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domenica 21 dicembre 2025

Mantra, preghiere, pratiche per un gatto malato (o un altro animale caro).

 Prima di tutto, se avete un gatto o un'altro animale che non sta bene CHIAMATE IL VETERINARIO, le cure mediche sono sempre la prima cosa a cui pensare e quella più importante se volete aiutarlo. A volte aspettare anche un solo giorno può fare la differenza per la salute o la vita per il vostro caro.

Questo post serve a trovare un aiuto aggiuntivo, sia per il vostro gatto (o animale caro) che per voi in una situazione difficile come quella della malattia. A me è capitato molte volte e ho sempre avuto bisogno di qualcosa di più, perché il senso di impotenza in certe situazioni è troppo e perché, personalmente, io non penso che siamo solo ed esclusivamente questo corpo.

Buddismo

Nel buddismo, i gatti occupano una posizione spirituale privilegiata e sono spesso descritti come "piccoli monaci" per la loro natura meditativa, la capacità di mantenere la calma e l'indipendenza dall'ego. Tutti gli animali sono comunque esseri senzienti (dotati di mente e capaci di soffrire e provare gioia) e fanno parte dei "Sei Regni" della rinascita nel samsara, al pari degli umani, ma in un regno distinto, spesso visto come una condizione di sofferenza dovuta a karma passato, che sottolinea la necessità di compassione. La visione buddista promuove il rispetto per tutte le creature, incoraggiando la non-violenza, la compassione e il vegetarianismo, con storie che vedono Buddha rinascere come animale per mostrare virtù come sacrificio e altruismo.

Riconoscere la comune natura di essere senziente con gli animali è un esercizio morale fondamentale per i buddhisti, che porta a non fare distinzioni di serie A e B. Già nel III secolo a.C. esistevano ospedali per animali fondati da comunità buddiste.

Molte tradizioni, come l'ordine Fo Guang Shan, vedono i gatti come esseri che hanno raggiunto una forma di illuminazione; vivono nel presente, mangiando quando hanno fame e dormendo quando hanno sonno, senza il bisogno di compiacere gli altri.


Esistono molte scuole nel Buddismo, alcune di esse sono completamente diverse dalle altre, sia per quanto riguarda la ritualità, sia per la filosofia, quindi è difficile limitarsi a pochi consigli per aiutare il tuo animale malato. I mantra sono propri di diverse scuole, in particolare di quelle tantriche (ad esempio il buddismo tibetano) e per questo ne sagnaliamo due:

1. Mantra del Buddha della Compassione (Avalokiteśvara): 

Om Mani Padme Hum

Significa "O Gioiello nel Loto!" ed è il mantra più diffuso e noto del Buddhismo tibetano. Recitarlo aiuta a coltivare la compassione e l'amore incondizionato, purifica la mente e porta pace interiore. È utile recitarlo in presenza del gatto, serve ad alleviare le sofferenze di tutti gli esseri senzienti.

2. Mantra del Buddha della Medicina (Bhaisajyaguru): 

Tayata Om Bekadze Bekadze Maha Bekadze Bekadze Radza Samungate Soha

E' un mantra specifico per la guarigione ed è particolarmente utile per alleviare la sofferenza fisica e mentale, sia per gli esseri umani che per gli animali. Si ritiene abbia un effetto curativo e purificante e possa aiutare il gatto a vivere il più serenamente possibile.


I mantra possono essere recitati a voce alta, sussurrati o anche solo cantati mentalmente, in presenza del gatto. Gli animali sono sensibili alle energie e agli stati mentali calmi.
L'intenzione è molto importante: Mentre reciti, concentrati sull'invio di amore, pace e compassione al tuo gatto. 

Altre pratiche utili:

Visualizzazioni: Luce Curativa: Immaginare il Buddha della Medicina o Chenresig che invia luce di guarigione al corpo dell'animale, visualizzando la purificazione.

Toglen: Il Tonglen è una pratica di meditazione compassionevole buddista tibetana che può essere adattata per inviare amore e guarigione a un gatto malato. È un modo per coltivare la compassione e gestire le emozioni difficili come l'ansia e il dolore legati alla malattia del tuo animale domestico.

Come praticare il Toglen per il tua gatto malato ma anche per altre persone o animali, QUI!

>>> Anche far ascoltare al tuo gatto registrazioni di testi di Dharma, preghiere e mantra può essere di grande beneficio.

Cristianesimo

La religione cristiana, ufficialmente, non ha un rapporto molto chiaro e a volte nemmeno molto positivo con gli animali, però a livello popolare le cose sono meno rigide, in oltre ha assorbito moltissimo da quelle che erano le religioni precedenti in Europa. Quindi se siete cristiani o se magari non siete credenti ma quando siete in difficoltà avete bisogno di qualcosa che vada oltre alla pura materialità e la cosa più diretta è richiamarsi alla forma spirituale nella quale più o meno siamo cresciuti in Italia e in Europa qui ci sono alcuni suggerimenti.

La cristianità popolare è ricca di sante e santi a cui chiedere aiuto quando ci si trova in difficoltà. Nel nostro caso si può invocare San Francesco d'Assisi (patrono degli animali e della natura), San Rocco (protettore contro malattie e infezioni, spesso associato ai cani, ma invocato per tutti gli animali) o Santa Gertrude di Nivelles (patrona dei gatti e contro i topi, a volte invocata per la guarigione) chiedendo guarigione, pace e protezione divina per la creatura, sottolineando l'amore e la cura che gli si dedica.

1. Per Guarigione e Pace (Generale):
"Padre dolcissimo, ti prego, circonda il mio [nome del gatto] con la tua energia amorevole e risanatrice. Aiutalo a sentirsi in pace, affinché il processo di guarigione possa avvenire senza ostacoli, liberandolo da ogni dolore e affanno. Che possa tornare presto alla sua gioia e vitalità. Amen".


2. Invocando San Francesco (Amore per tutte le creature):
"San Francesco, amico di tutte le creature, tu che hai visto in ogni animale il riflesso dell'amore di Dio, benedici il nostro [nome del gatto]. Proteggilo da ogni male, dona al suo corpo la salute e al suo spirito la serenità, affinché possa vivere lunghe giornate felici e in pace. Amen".

3. Invocando San Rocco (Guarigione e protezione):

"O glorioso San Rocco, che hai conosciuto la sofferenza e hai ricevuto aiuto da un cane, intercedi per il nostro [nome del gatto]. Liberarlo dalle infezioni, guarisci il suo corpo e il suo spirito, e dona a noi, che ce ne prendiamo cura, la forza e la pazienza necessarie. Che la tua grazia lo protegga e lo benedica. Amen".


4. Per Santa Gertrude (Specifica per i gatti):
"Santa Gertrude di Nivelles, patrona dei gatti, ascolta la nostra preghiera. Proteggi il nostro [nome del gatto] da ogni male e malattia. Concedigli la grazia della salute, allontanando ogni sofferenza e afflizione, affinché possa ritrovare il suo benessere e la sua gioia. Amen".

INDUISMO

Il mondo induista e, in generale, indiano è complessissimo e vario ed è quindi impossibile semplificare troppo. Rispetto alle religioni monoteiste gli animali sono considerati esseri senzienti e vengono tenuti in considerazione: il concetto di Ahimsa (non violenza) vale sia per le persone che per gli altri esseri viventi, ha influenzato la "compassione" (Karuna) buddista ed è il motivo per cui in India più di un terzo della popolazione è vegetariana. Detto questo è da tenere presente che in alcune sette e in alcune aree dell'India esistono ancora sacrifici animali e addirittura fino ad un passato non troppo remoto, umani. Questo per fare un'introduzione a quanto sia complessa la sfera induista.


Il mantra più noto e potente utilizzato per la guarigione e la protezione, applicabile anche agli animali, è il Maha Mrityunjaya Mantra:

Om Tryambakam Yajamahe
Sugandhim Pushti-Vardhanam
Urvarukam Iva Bandhanan
Mrityor Mukshiya Ma Amritat


(Si invoca Shiva (nella sua forma di Tryambaka, il dio dai tre occhi) per la protezione, la guarigione e la liberazione).

Un altro mantra dedicato a Shiva nella sua forma di Signore degli animali (Pashupati, molto simile al celtico Cernunnos) per la benedizione degli animali e la protezione:

Om Pashupatinathaya Namah 
(ॐ पशुपतिनाथाय नमः).

Significato: "Mi inchino al Signore degli Animali".


Un mantra per avere la forza di aiutare il proprio animale (o caro malato) è:

"Shri Rama Jaya Rama Jaya Jaya Rama"

Un altro mantra potentissimo che serve a ritovare la gioia, proteggere noi e gli altri è il Maha Mantra:

HARE KRISHNA
HARE KRISHNA
KRISHNA KRISHNA
HARE HARE
HARE RAMA 
HARE RAMA 
RAMA RAMA
HARE HARE

Andrebbe cantato in cicli di 108 volte (si usa un mala con 108 palline) ed è considerato perfetto per questa era detta Kali Yuga in cui è troppo difficile trovare la pace necessaria per meditare perfettamente.



mercoledì 3 luglio 2019

Cosa fare se trovi un rondone per terra. Recupero LIPU.

Ricordiamoci sempre che aiutare gli altri, specialmente chi non può nemmeno chiedere aiuto come gli animali, fa bene anche a noi stessi. Chi ha salvato un animale (o in generale ha dato una mano a qualcuno) sa benissimo quanto si stia bene dopo.

RICONOSCERE UN RONDONE E' SEMPLICE, NON PUO' STARE SULLE ZAMPE E HA UNA FORMA PARTICOLARE (vedi foto)

In questo periodo dell'anno, da giugno in poi, si verifica sempre più spesso una emergenza per quanto riguarda i rondoni e altri uccelli. Il problema dei rondoni è che anche se adulti non, non sono fatti per stare per terra. Essi volano possono volare per mesi e addirittura dormire in volo, hanno zampe piccole e adatte solo ad aggrapparsi. Se toccano il suolo non possono più volare ed è necessario metterli in salvo. Se sono adulti a volte basta portarli in un parco (non fatelo su un terreno duro come l'asfalto o il selciato) e provare a lanciarli, se riescono a prendere il volo è fatta. Di solito però non è così semplice, infatta si tratta di giovani, quasi adulti non ancora pronti per volare che sono caduti.


Dalla metà di giugno capita spesso di trovare dei piccoli di rondone caduti dal nido. I pulli dei rondoni, quando sono cresciuti abbastanza per muoversi liberamente, specie nelle giornate molto calde o quando hanno fame, si affacciano dai nidi e a volte si lanciano prima del tempo. Quando succede cadono a terra e non riescono più a volare. In questa situazione hanno bisogno di essere aiutati e certamente tutti possono fare qualcosa.

LA COSA MIGLIORE DA FARE E' CONTATTARE UN CENTRO DI RECUPERO (PER ESEMPIO LIPU) E PORTARLO A LORO. Non è facile adottare un piccolo rondone, in oltre è molto pericoloso se avete dei gatti in casa o nelle vicinanze. Oltre alla LIPU, potete cercare anche i C.R.A.S. (Centro Recupero Animali Selvatici) o contattare l'E.N.P.A. Ricoradatevi sempre che avete a che fare con dei volontari che usano il loro tempo per aiutare gli animali, siate gentili. Nel caso sia impossibile consegnarlo a qualcuno di preparato qui ci sono alcune informazioni utili. 

QUI SOTTO UN VIDEO UTILISSIMO:




Primo soccorso:
Questo è importante anche se pensate di consegnarlo ad un centro specializzato. Nell'attesa è bene infatti  fornire un primo soccorso al nidiaceo, dargli da bere e sfamarlo. Una scatola da scarpe, areata, è l’ideale come ricovero, basterà adagiarvi sul fondo uno straccio, della carta assorbente e riporla in un luogo poco rumoroso , così da imitare le condizioni ambientali del nido. Per reidratarlo sarà sufficiente dargli dell’acqua con una siringa senza ago o anche con il dito, facendo gocciolare l’acqua ai lati del becco. Per dare energia al povero volatile è utile anche aggiungere un pochino di zucchero nell'acqua.


Sistemazione del piccolo di rondone:
Si può usare una scatola per scarpe di dimensioni sufficienti affinché i piccoli non si rovinino le lunghe ali, rivestendo il fondo NON con carta, ma con stracci (privi di pericolosi filamenti) o meglio truciolato di legno, da tenere sempre molto molto pulito: le penne che si sporcano vengono danneggiate dagli urati compromettendone la funzionalità in volo. Per questo motivo non è mai possibile liberare un rondone con il piumaggio brutto o sporco! (ricordate che dalla pulizia del piumaggio dipende la sua sopravvivenza nei cieli). Tenere la scatola con il rondone in ambiente caldo (25°-30°C), tranquillo, lontano da rumori, fumo, umidità e copritela con un telo per garantire un po' di oscurità.

Alimentazione:
La cosa è un po' complicata, infatti questi uccelli sono insettivori, non dare assolutamente semi o pane. È assolutamente indispensabile fornire ai piccoli di rondone una alimentazione adeguata, per aumentare le possibilità di sopravvivenza. Il cibo ideale è rappresentato dai seguenti insetti:

grilli: sono probabilmente il cibo più indicato per allevare i piccoli di rondone, possono essere acquistati vivi o surgelati nei negozi di animali o su internet. Se i piccoli di rondone sono deboli o molto piccoli è meglio alimentarli ogni mezz’ora/ora con 1-2 grilli a volta, altrimenti anche solo 6 volte al giorno con 12-14 grilli per pasto.

Camole del miele: possono essere acquistate nei negozi di pesca, sono molto energetiche e l’ideale sarebbe alternarle ai grilli ma non superare una dose di 4/5 al giorno.

Camole della farina: anch’esse si acquistano nei negozi di pesca, ma non sono un cibo molto adatto in quanto contengono delle sostanze che alla lunga possono danneggiare i piccoli rondoni. Meglio quindi non superare le 2 al giorno.

Altri insetti: mosche, farfalline, piccoli ragni, possono essere catturati ad integrare l’alimentazione dei pulli. In casi di emergenza è possibile alimentare i rondoni con carne trita o con un omogenizzato di carne (da somministrargli con una siringa senza ago), ma massimo per un paio di giorni in attesa di nutrirli con una dieta a base di insetti. Se i piccoli non aprono la bocca da soli, sarà necessario alimentarli in modo forzato, aprendogli delicatamente il becco con un’unghia.

QUANDO L'UCCELLO E' ADULTO E PUO' ESSERE LBERATO?



I piccoli Rondoni dovranno essere messi in libertà solo quando il piumaggio sarà completo e le ali chiuse supereranno la coda di un paio di centimetri. Il momento della liberazione è evidenziato da alcuni segnali:

  • il rondone si agita molto, soprattutto di sera e fa molti esercizi con le ali; 
  • mangia sempre di meno (anche in natura rifiutano il cibo dei genitori, quando sono pronti per volare); 
  • alla base delle penne delle ali non vi sono più gli astucci bianchi di cheratina. Questo significa che la penna ha finito di crescere; 
  • il rondone pesa intorno ai 35-42 grammi. Le ali sono lunghe e i pettorali forti e tondi 
Esercitarli a battere le ali per formare i muscoli pettorali e abituarli al volo: basta prenderli dalle zampe (tra 2 dita con il dorso dalla mano verso l'alto) e abbassare la mano verso il suolo. Al momento della liberazione lanciarlo in alto da una posizione panoramica o in un prato abbastanza ampio, in una mattina soleggiata e priva di vento, preferibilmente dove volano altri rondoni. Potrebbe essere necessario eseguire più tentativi, ed a volte occorrono alcuni giorni di "allenamento". Ricordiamo ancora che non è mai possibile liberare un rondone con il piumaggio brutto o sporco!

Abbiamo preso gran parte delle informazioni da qui:
https://wwf.lecco.it/sos-rondone.html - tra i link della pagina trovate altre informazioni utili per altri animali da soccorrere.

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Centri di recupero:
LIPU - http://www.lipu.it/centri-recupero-animali (per esperienza quello di ASTI è eccezionale se siete nelle vicinanze).
ENPA - http://www.enpa.it/it/ricerca-sedi.aspx
CRAS - WWF - https://www.wwf.it/regioni/