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domenica 23 agosto 2026

Menhir minori: le pietre attorno ad Offenburg! Ortenberg, Rammersweier

 Come ormai saprete, oltre ad essere un appassionato di megaliti e pietre, ho una certa passione per i menhir minori, quelli poco conosciuti che però si possono trovare in molte zone d'Europa e non solo. Questa volta siamo andati a visitare due menhir che si trovano vicino ad Offenburg, una cittadina della Germania sud-occidentale a pochi chilometri da Strasburgo.

Il menhir di Ortenberg

La pietra si trova tra le vigne a due passi dal Castello di Ortenberg, appena fuori Offenburg. La pietra non è costituita da granito rosso. Ha una forma approssimativamente piramidale e si restringe verso l'alto. Non sono visibili tracce di lavorazione. La pietra ha un'altezza approssimantiva di 160 cm fuori dal terreno, una larghezza di 75 cm e uno spessore di 60 cm, è parzialmente coperto dalla vegetazione. 

Da notare che originariamente il menhir sorgeva sulla cresta, ma nel 1875 fu spostata di pochi metri durante per i lavori di costruzione di una strada.



Il menhir di Rammersweier

La pietra si trova alla periferia settentrionale di Offenburg zona Rammersweier, in un'aiuola vicino a degli edifici. È stata scoperta nel 1993, a una profondità di 80 cm, durante alcuni lavori stradali. Accanto ad essa giacevano due pietre più piccole. Il monumento è stato riposizionato in verticale a circa 10 metri dal luogo del ritrovamento. Anche questa pietra è in granito (grigio) e ha un'altezza complessiva di circa 280 cm, di cui 190 cm visibili fuori terra. La larghezza è di 110 cm e lo spessore di 90 cm. Si pensa che in origine l'altezza fosse anche maggiore.



Il menhir di Bohlsbach

Il terzon menhir si trova a meno di due chilometri da quello di Rammersweier ma non siamo riusciti a trovarlo, infatti si trova alla fine di un sentiero ma le indicazioni che ho trovato non erano abbastanza dettagliate. Questa pietra venne spostata durante la guerra e poi riportata nella posizione d'origine. Le informazioni rintracciabili online dicono che ormai esca dal terreno di soli 90 cm e che sia larga 110 cm. In origine era più alta.

sabato 23 agosto 2025

Il Menhir di Weilheim a Tubinga in Germania (Menhir von Weilheim)

 Il Menhir di Weilheim, (Menhir von Weilheim) si trova appena fuori Tubinga ed è raggiungibile in bicicletta dal centro in circa 10 minuti. Faccio notare questa cosa non solo perchè io sono sempre in bici, ma anche perchè la città (come gran parte della Germania) è piena di piste e percorsi ciclabili bellissimi e sicurissimi.

Il menhir di Weilheim, detto anche stele di Weilheim, è un menhir risalente al tardo o finale Neolitico (o età del bronzo), scoperto nel 1985 nel quartiere di Weilheim di Tübingen (Tubinga), nel Baden-Württemberg, interrato nel terreno. Durante la costruzione di una casa in Herrenweg, in un canale di scolo furono ritrovati diversi frammenti di un monolite originariamente alto circa 4,5 metri e spesso 80–90 cm, in arenaria Stubensandstein. I frammenti si trovavano a circa 1,5 metri di profondità, in uno strato scuro e argilloso, probabilmente un’antica superficie del suolo. Il materiale di copertura proveniva dal rilievo collinare del Rammert, situato più a sud. Da lì proviene anche la pietra arenaria.

Sulla parte frontale del menhir sono rappresentate in bassorilievo cinque lame di pugnale con impugnatura corta, i cosiddetti pugnali a stelo. Accanto si possono distinguere un disco ovale (il Sole) e una falce di Luna rovesciata. Il rilievo è stato scolpito sulla superficie della pietra e in parte levigato. Sul retro del menhir si trova un sistema di coppelle e canaletti, disposti in modo apparentemente irregolare, probabilmente risalenti ad un periodo successivo quando il menhir era già crollato in posizione orizzontale.



Inizialmente, a causa del motivo del pugnale a stelo, si pensava che la stele fosse dell'età del bronzo, tuttavia, ricerche più recenti collocano il menhir in un contesto più ampio di stele decorate in rilievo con rappresentazioni di armi, che si estende dall’area del Neckar, attraverso la Svizzera, fino al nord Italia. Queste sono prevalentemente datate alla prima metà del III millennio a.C., cioè al passaggio dal tardo al finale Neolitico nel sud della Germania. Con valutazione simile vanno considerati anche le stele antropomorfe e i frammenti di stele provenienti da Rottenburg "Lindele", Tübingen-Kilchberg e Gomaringen-Stockach, che furono riutilizzati secondariamente in tombe dell’età del ferro. Tipologicamente, anche questi ritrovamenti risalgono al IV o III millennio a.C..

Da notare che l’originale si trova al Museo archeologico statale del Baden-Württemberg, a Costanza Mentre lriproduzione esatta del menhir è stata eretta come monumento archeologico circa 50 metri a est del luogo del ritrovamento, a un bivio lungo il Herrenweg, poco fuori da Weilheim (quella in foto).




sabato 20 agosto 2022

Visita a Tubinga.

Altra bellissima città visitata durante il nostro peregrinare estivo in treno nel  Baden Württemberg è stata Tubinga. Il centro sorge alla confluenza dei fiumi Neckar e Ammer e il suo centro è veramente meraviglioso, uno dei pochi sopravvissuti ai bombardamenti della seconda guerra mondiale con un'atmosfera anche questa volta fiabesca dovuta alle stradine e ai palazzi medievali. 

La città è famosa per la sua vita universitaria: gli studenti costituiscono circa il 30% della popolazione cittadina, in oltre è considerata una dei luoghi con la più altra qualità della vita in Germania e in Europa. Come in altri centri tedeschi gran parte delle persone usa la bici per spostarsi, il traffico veicolare è bassissimo e questo si sente. Anche da queste parti poi, se si escludono alcune vie del centro storico il verde e gli alberi sono d'appertutto.

Notevoli monumenti della città sono la chiesa tardogotica di San Giorgio (Stiftskirche Sankt Georg) edificata a fine 1400 e ritoccata nel 1600, la piazza centrale (Markt) con il bellissimo municipio affrescato, La Torre Holderlin che fu parte delle mura oggi scomparse, il castello che domina la città, ma, parere personale, la cosa più bella è sempre perdersi per un po' tra le bellissime vie della città, uscendo magari un pochino da quelle più turistiche. 

IL MENHIR DI WEILHEIM

da segnalare ai lettori di questo blog, sicuramente interessati a questa cosa, che appena fuori città si trova un menhir dell'età del bronzo, notevole sia per le dimensioni (è alto circa 4 metri) che per il fatto di essere coperto di coppelle e canaletti. Questa caratteristica, personalmente (Guido) mi fa dubitare che sia sempre stato in posizione eretta. Sfortunatamente però non abbiamo potuto visitarlo (quest'anno non avevamo le bici e non ce la facevamo con i tempi) e quindi l'immagine non è nostra ma trovata online. Per la posizione basta cercarlo su google maps. Purtroppo tutte le informazioni al riguardo sono solo in tedesco.

TUBINGA CITTA' VEGANA

Come dicevamo, tubinga è una città verde, con tante biciclette e poche auto e in cui sono molte le iniziative che puntano ad un futuro più sostenibile. Tra queste una particolare attenzione al limitare il consumo di carne: spese collettive (100% vegetali), ogni anno a gennaio la città partecipa ufficialmente al Veganuary (mese in cui internazionalmente si prova a rinunciare ai prodotti di origine animale) e gran parte dei ristoranti hanno una parte vegan del loro menù. MANGIARE VEG(ETARI)ANO A TUBINGA: come dicevamo prima è più facile che altrove, ci sono molti ristoranti che offrono cibo mediorientale con gran parte del menù veg. alcuni sono completamente vegetariani (noi abbiamo mangiato da Vegi, molto buono) e uno Vegan: Kostlich Vegan. Esiste una pagina dedicata: https://www.tuebingen-vegan.de/ e se avete l'App Happy Cow come sempre sarà tutto ancora più facile.





 

Visita a Calw, città natale di Hermann Hesse.

Qualche settimana fa, sfruttando la meravigliosa offerta a 9 euro che in Germania permettevano di viaggiare su tutti i treni regionali e mezzi pubblici urbani, ma soprattutto il sistema di trasporto publlico tedesco che è veramente pazzesco (il confronto con quello italiano è imbarazzante) abbiamo visitato molti centri più o meno piccoli di una delle zone che preferiamo: il Baden Württemberg. Da notare che tutto il nostro viaggio da quando siamo partiti a quando siamo tornati si è svolto con mezzi pibblici su rotaia o a piedi. Viaggiare senza auto e aereo risparmiando risorse e inquinando infinitamente di meno si può ed è anche più interessante.

Il centro di Calw è un paese che sorge sul corso della Nagold in mezzo alla meravigliosa Foresta Nera. Ha una storia conosciuta di circa un millennio, se ne ha notizia scritta per la pirma volta nel 1037 e nel medioevo fu un importante centro tessile e per la lavorazione del cuoio. Ancora oggi il paese conserva un fiabesco aspetto medievale. Per arrivarci c'è una piccola ferrovia che parte da Pforzheim (a sua volta sulla ferrovia che collega Karlsruhe e SToccarda) e attraversa la Foresta Nera, fermata sorge in alto in cima ad un alto parcheggio che è la cosa più brutta del luogo ma ovviamente utile per chi usa l'automobile. La cittadina fa 23.000 abitanti circa ed è il capoluogo del circondario omonimo, ma la città vecchia è molto più piccola. Le case che sorgono sulle stradine sono in gran parte a "graticcio" e sono magnificamente conservate, tuttavia non abbiamo notato quella fastidiosa atmosfera da turismo massificato. Nonostante la caldissima estate del 2022 e la siccità che qui in zona sono state state terribili, la foresta nera sembra aver protetto il paese e si respira anche se il clima di agosto sembra quasi mediterraneo. 

La casa natale di Hermann Hesse.

Proprio a Calw nel 1877 nacque il grande scrittore Hermann Hesse. La sua casa natale sorge sulla piazzetta principale e la si può identificare grazie ad una targa commemorativa sulla sinistra e niente più. Il museo a lui dedicato invece si trova a un centinaio di metri più in alto, sempre sulla piazza, ma purtroppo durante la nostra visita era chiuso per lavori. Qui visse dalla nascita fino al 1881 e poi di nuovo dal '86 a fasi alterne. Oltre alla casa natale e al museo oggi a ricordare il premio Nobel per la letteratura (1946) ci sono anche una statua sul ponte vecchio e una piazzetta a lui dedicato, oltre ovviamente ad alcuni dei luoghi descritti nei suoi libri.

La statua di Hermann Hesse sul ponte antico di Calw.

In ogni caso vale proprio la pena fare una gira a Calw, possibilmente in treno o in bicicletta per godersi meglio l'atmosfera della zona. Ci sono delle passeggiate consigliate attraverso al paese e si può salire attraverso lunghe e ripide scale fino ad alcuni punti panoramici. Come in gran parte dei posti in Germania, anche se ci si trova in un centro urbano il verde è presente: alberi e piante circondano strade e case e anche d'estate ci si può sedere all'ombra sulla piazza principale a bersi una birra fresca. 

MANGIARE VEG(ETARI)ANO A CALW

Alla fine di questi "specialini turistici" abbiamo deciso di aggiungere un brevissimo bonus per quanto riguarda la possibilità di mangiare veg nei luoghi visitati. 
Il paese come già detto è piccolo, nelle stradine principali ci sono alcuni ristoranti e localini in cui però si servono tipici piatti locali e dove abbiamo visto che le uniche possibilità senza carne erano i classici Käsespätzle (gnocchi tedeschi al formaggio) che non sono vegan. C'è però una buona panetteria all'ingresso del paese, il pane in germania è generalmente molto buono anche quello nero e poi c'è un grande supermercato sulla piazza a destra. Noi siamo sicuramente più attenti ad evitare i derivati che i supermercati e quindi abbiamo optato per farci dei buonissimi panini imbottiti con un po' di insalata e affettati vegan presi li. Nei supermercati tedeschi tra l'altro, va detto, oggi di vegan si trova veramente di tutto. Per chi stesse già per obbiettare la possibilità di portarsi il cibo da casa, giustissimo, ma quando sei in viaggio in treno e dormi in piccole stanze d'hotel, la possibilità sarebbe stata la stessa: panini imbottiti fatti veloci. In oltre bisogna dirlo, bisogna essere grati al fatto che oggi si possa trovare di tutto anche in un paese come Calw e mangiarselo nel bel parchetto sulla Nagold.

FOTO BONUS:



LINKS:

Sito della città (tedesco): https://www.calw.de/

Hermann Hesse su Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Hermann_Hesse