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giovedì 10 ottobre 2013

Degrado e pericolo


Pista ciclabile di Via San Giovanni Bosco, Circonvallazione. Il collegamento è stato completamente distrutto e se non seguendo la pista si finisce sulle macerie con un gradino di circa 20 cm... pericolosissimo. Trappola anti-ciclisti?

martedì 19 giugno 2012

ADDIO A 12 LINEE FERROVIARIE IN PIEMONTE.

Questa è una settimana triste in Piemonte. Infatti, con una decisione del genere si chiudono linee che erano state aperte nel 1850 prima ancora dell'unità d'Italia. Questo è l'elenco delle linee soppresse:

Pinerolo-Torre Pellice, Savigliano-Saluzzo-Cuneo, Asti-Castagnole-Alba, Mondovì-Cuneo, Alessandria-Castagnole, Alessandria-Ovada, Santhià-Arona, Ceva-Ormea, Novi-Tortona, Asti-Casale-Mortara, Asti-Chivasso, Bra-Ceva.

E' vero, molti di questi treni viaggiavano spesso vuoti, ma perchè si è arrivato a questo?
Chiudere le biglietterie, lasciare che le stazioni vadano in rovine rendendo pericoloso andare a prendere il treno (succede anche ad Alessandria, non solo nelle piccole stazioni), tagliare le corse è segno di una precisa volontà di tagliare il servizio ferroviario e il trasporto pubblico.

Alessandria in particolare diventerà ancora più isolata dal resto della sua provincia e viaggiare per chi non ha un'auto sarà sempre più complicato e pericolosa. Il trasporto su gomma infatti E' PERICOLOSO! Senza parlare di inquinamento, traffico e disagio sociale.

Linee ferroviarie in Italia nel 1850 circa. Il Piemonte era già servito quasi completamente. I tagli sono un duro colpo anche dal punto di vista culturale.

domenica 29 aprile 2012

Visitare la Cittadella di Alessandria, in bici o a piedi...

Durante questo weekend (fine aprile 2012) ho cercato di recarmi alla fiera dei fiori e della piante in Cittadella da casa mia situata nel centro storico della città, come sempre in bicicletta. Cosa già fatta diverse volte ma questa volta ho deciso di documentare il percorso con delle foto: lasciando perdere la parte urbana del percorso e il fatto che non ci sia più un ponte che colleghi direttamente il centro a questo fantastico luogo storico (separati in realtà da poche centinaia di metri) mi sono concentrato su quello che in teoria sarebbe un percorso ciclabile e pedonale protetto dal ponte Tiziano all'ingresso della Cittadella. Giunto sul ponte ho visto che moltissimi cittadini avevano avuto la mia stessa idea, infatti era pieno di bici e di pedoni, ma a parte il "traffico" ciclistico e pedonale va tutto bene fino alla rotonda.


Qui le automobili possono facilmente salire sui marciapiedi e inizio ad avere problemi.


Pedoni e ciclisti cominciano a contendersi lo spazio: se le auto sono sul marciapiede si procede insieme sulla pista ciclabie, se queste sono sulla pista le bici devono invadere il marciapiede. Alcuni sono costretti a camminare in mezzo alla strada rischiando di essere investiti. Evidentemente anche in questo caso nessuno ha il compito di controllare ed eventualmente fare spostare gli automezzi criminali... il malcontento però è diffuso e la gente si lamenta a voce alta. Qualcuno mormora che "bisognerebbe spaccargliele queste auto"! 


Avvicinandoci all'ingresso della nostra fortezza la situazione diventa insostenibile: le macchine sono ovunque: addirittura in alcuni casi sono parcheggiate in doppia fila sui percorsi protetti. Una giovane famiglia con passeggino e bambino piccolo è costretta a tornare indietro e passare pericolosamente sulla strada tra auto e mezzi pesanti. Alcuni vigili sono a poche decine di metri ma solo per sorvegliare le strisce pedonali (almeno quello per fortuna!)


Arrivati all'ingresso ci viene però chiesto (e devo dire giustamente) di scendere dalle bici perchè saremmo pericolosi per le persone e di lasciarle sulle prime rastrelliere che troviamo. Qui mi chiedo se fino a 5 metri prima fossimo in un altro mondo in cui sono invece le persone ad essere un problema per le automobili.


Le rastrelliere sono strapiene e sono costretto a legare la mia bicicletta lungo la ringhiera del ponte come molti altri. Al ritorno non ci provo nemmeno e decido di raggiungere il ponte transitando sulla strada con le macchine. In definitiva questa è stata l'ennesima prova che l'amministrazione della nostra città non ha il minimo interesse a mantenere l'ordine pubblico, a garantire la sicurezza dei cittadini e migliorarne la qualità della vita contrastando traffico, inquinamento e inciviltà diffusa. E' anche vero che ci sono molte più persone di quello che si vuole fare credere che vorrebbero evitare di usare le automobili per muoversi ma vengono contrastati e mortificati da un'amministrazione incapace e fuori dal mondo!

giovedì 19 aprile 2012

Via S.G. della Vittoria, domenica.

Domenica scorsa:
Divieto di transito dalle 16 alle 20 festivi e prefestivi, passava una macchina dopo l'altra... tutte autorizzate? Ma la cosa peggiore che capita tutti i giorni riguarda il DIVIETO DI FERMATA sulla sinistra. Divieto di fermanta ripeto, nemmeno di sosta, ma una colonna di auto occupa il marciapiede completamente... tra l'altro è il palazzo del comune...

domenica 15 aprile 2012

Aggiornamento Via Teresa Michel.

Servizi igenici sulla pista ciclabile di Via Teresa Michel.
I ciclisti ad Alessandria godono della stessa considerazione dei cessi pubblici!

venerdì 13 aprile 2012

Arrivano i baracconi, addio pista ciclabile.

Come ogni anno, in primavera, con l'arrivo dei baracconi le piste ciclabili nella zona tra Viale Milite Ignoto e Via Teresa Michel vengono usate per qualsiasi cosa, tranne che a per le biciclette. Nonostante le foto pubblicate su alcuni siti locali e le segnalazioni, sembra che la cosa non interessi a nessuno e i ciclisti devono transitare tra le macchine rendendo inutile la costruzione dei percorsi protetti.


Le giostre e alcuni bar occupano i percorsi destinati ai ciclisti.


Fin dal primo mattino la parte finale della pista viene utilizzata come parcheggio da alcuni automobilisti fuorilegge.



Le transenne interrompono bruscamente la pista arrivando dal cimitero. Per uscirne ho dovuto scendere e spostarne una di mezzo metro per riuscire ad inserirmi in mezzo alla strada. Queste transenne servono solo a "mettere in sicurezza" i mezzi che entrano tra i baracconi.

mercoledì 11 aprile 2012

Via Cavour, addio marciapiedi e degrado urbano.



Tempo fa venni a sapere che nella nostra città volevano rifare Via Cavour. Pensavo fossero solo voci, infatti era una delle poche strade decenti della città, con marciapiedi un pò stretti ma almeno si trattava di veri marciapiedi rialzati su cui si poteva camminare senza il rischio di essere investiti. C'era solo qualche buco a metà strada, aggiustabile con qualche piccolo lavoro, ma in generale era "nuova" in confronto alla maggior parte delle vie della città.


Invece no! L'hanno rifatta. Dicendo che i marciapiedi sarebbero stati allargati, di base li hanno eliminati, lasciandoli solo disegnati sul selciato. Le ipotesi sono due:
1) Incapacità: in Alessandria i "progettisti" urbani non sono di certo dei geni.
2) Malafede. Con i marciapiedi a rialzati le macchine non potevano parcheggiare, infatti la strada era una delle poche senza macchine ovunque, con la nuova soluzione è cambiato tutto: le macchine hanno già iniziato a invadere i marciapiedi e le protezioni sono già state danneggiate (vedi foto!)


Quest'ultima foto è stata scatta due giorni dopo l'inaugurazione della via. DUE GIORNI sono bastati a demolire le "pregiate" protezioni davanti la posta. Chi pagherà tutto questo? Non erano i marciapiedi molto più utili, sicuri ed economici???

Pista ciclabile di Corso 4 Novembre: 2



Così ogni giorno.

lunedì 2 aprile 2012