giovedì 21 dicembre 2023
BUON SOLSTIZIO D'INVERNO, BUON NATALE!
martedì 15 dicembre 2020
Solstizio d'Inverno in Piemonte: cosa fare?
Da anni vorremmo fare un post come questo e data la situazione di quest'anno ci è sembrato giusto farlo, finalmente! Fino a pochi giorni non si poteva uscire dal comune, probabilmente durante le vacanze non si ci potrà muovere tra regioni, che è anche una cosa giusta vista la gravità dell'epidemia e l'immaturità di tanti cittadini, ci sono molte possibilità per voi amanti dei culti animistici e naturali locali (o semplici amanti del territorio nostrano)! Niente Stonehenge o Newgrange allora, ma siti Piemontesi!
LA CASNEA DI BRIAGLIA (CN), ipogeo dolmenico.
Il luogo davvero incredbile e purtroppo non abbastanza conosciuto (ne parliamo qui LINK) è un ipogeo "pseudo dolmenico" ovvero un corridoio sotterraneo ricavato nella roccia e non costruito da pietre e poi ricoperto da un tumulo come avviene nei dolmen classici. Esso si trova a Briaglia, luogo interessato dalla presenza di molte pietre erette e allineamenti, oggi purtroppo in parte demoliti, ma che sicuramente aveva una certa importanza per le popolazioni preistoriche dell'alta Langa e del Piemonte meridionale. Il luogo è interessato da un fenomeno molto particolare che si verifica nel giorno del solstizio d'Inverno e per alcuni giorni vicini: Come a Newgrange o a Gavrinis un fascio solare entra nella galleria perfettamente allineata e illumina il fondo in cui è presente anche un pozzo con acqua viva. Ma non solo: la galleria venne costruita in questo luogo esatto per la presenza di una forcella creata dalle colline antistanti che incorniciano il sole a partire dalle 8:30 circa del mattino solstiziale creando un fascio luminoso che poi appunto proseguirà all'interno della camera megalitica. Lo studioso Piero Barale ha in oltre trovato un collegamento con due strutture analoghe francesi del Basso Rodano: La Source e Le Castellet a Fontvieille. Dei culti e dei rituali che qui si praticavano non sappiamo quasi niente, ma è ovvio il parallelo con i più importanti siti megalitici orientati allo stesso modo che si pensa avessero un ruolo nel culto dei morti che raggiungeva il suo momento cruciale di morte e rinascita proprio in questa data. Del resto, come ben sappiamo, questo tipo di credenze sono cruciali ancora oggi e sopravvivono nel Natale cristiano e nell'orientamento analogo delle chiese.
LE TORRI DI SANT'ALOSIO (AL)
Vedi il post dedicato: https://leradicideglialberi.blogspot.com/search?q=sant%27alosio
Luogo suggestivo che domina con le sue due torri medievali le "terre di Coppi" si trova a due passi da Castellania sui Colli Tortonesi che poi diventano Appennino. Da diversi anni è diventato ritrovo di praticanti di Yoga, Druidi e altri gruppi locali che durante i Solstizi vi si ritrovano a salutare il sole. Oltre alla magnifica vista delle torri che dominano la valle, resti di una fortezza ora scomparsa, il luogo è interessante per la presenza di alcune pietre coppellate. Alcune, le più antiche, si trovano sulle lastre di pietra sotto alla torre che il sole basso del solstizio d'Inverno rende più visibili. Purtroppo pochi anni fa il luogo è stato interessato da un restauro, molto be riuscito per la verità, che ha portato all'illuminazione delle costruzioni medievali, ma che purtroppo ha comportato la distruzione di alcune di queste pietre e che quelle rimaste siano state perforate per il posizionamento dei cantieri. Questo è quello che succede in un paese in cui, quello che non è romano o comunque interessante per la cultura ufficiale venga per lo meno sistematicamente dimenticato e messo da parte. Su una lastra più in basso si trova poi un'altra lastra di roccia piò ruvida sulla quale si trova una grossa coppella o vaschetta ancora oggi spesso piena di acqua piovana e con qualche moneta. Come molte volte capita per questo tipo di siti, il luogo è in posizione panoramica dominante e dalle lastre si può ammirare (quando le condizioni metereologiche lo permettono) il sole che sorge e che tramonta sui colli.
LA NECROPOLI DI VALDIERI (CN)
La necropoli protostorica (tardo bronzo ed età del ferro) di Valdieri è venuta alla luce, come spesso accade, casualmente durante i lavori di rifacimento della strada e si è subito rivelata come una scoperta di rilevanza archeologica. Le sepolture coprono un periodo di quasi un millennio in cui lo stile delle sepolture è cambiato e in cui le più recenti hanno anche coperto le più antiche, indicando una qualche importanza rilevante per le popolazioni che qui venivano a seppellire i loro personaggi più importanti: "Il numero piuttosto limitato delle deposizioni e la presenza di sepolture infantili sembrano indicare che questo sepolcreto fosse destinato a personaggi che in vita avevano svolto un ruolo particolare all'interno della comunità forse legato alla sfera del sacro" si legge nella comunicazione ufficiale. Le sepolture più antiche che risalgono al secondo millennio avanti cristo prevedono anche una fossa circolare al centro della quale era posizionata una grossa pietra verticale o menhir. La parte più recente invece è composta da alcuni recinti litici oggi visitabili. Il luogo è infatti oggi parte del parco con la ricostruzione delle abitazioni e in paese si trova un bellissimo museo in cui sono conservati vari oggetti e ritrovamenti della necropoli. Ancora una volta, Piero Barale, nel suo libro "Le pietre perdute" ha trovato un collegamento con il solstizio d'inverno e questo posto sacro: il 21 dicembre infatti il sole che sorge da una sella che si trova sulla dorsale del monte Vanciarampi si allinea con un lato di uno dei tumuli quadrangolari che componevano la necropoli. Ancora una volta è chiara la relazione tra il momento in cui il Sole è più basso (ciclo morte-rinascita) e un luogo di sepoltura e di culto legato ai morti.
Nel 2015 l'associazione culturale Terra Taurina ha organizzato una celebrazione solstiziale druidica per il Solstizio (Alban Arthan) con tanto di vischio: LINK
BRIC LOMBATERA - Paesana, Valle Po
Un altro sito collegato al solstizio d'Inverno è quello di Bric Lombatera, complesso megalitico con pietre incise in ambiente panoramico. Sito di grande interesse per la sua ricchezza di coppelle, canali e altri petroglifi presenta diversi allineamenti astronomici con evidenti rimandi al calendario solare, solstiziali ed equinoziali. Durante il solstizio d'Inverno il Sole osservato dal bacile centrale del complesso tramonta dietro alla cima del Monte Testa di Garitta Nuova con un effetto impressionante. Studiato per anni, questo sito si è rivelato come un complesso calendario utile a riconoscere le principali ricorrenze annuali che avevano un importanza sia religiosa che utilitaristica.
LINKS:
https://leradicideglialberi.blogspot.com/2008/05/i-megaliti-di-briaglia_7502.html
http://www.piemonteparchi.it/cms/index.php/territorio/archeologia/item/758-la-necropoli-di-valdieri
https://betulla.eu/parco-archeologico-e-museo-della-necropoli-di-valdieri-valle-gesso/
http://www.rupestre.it/archiv/3/ar32.htm
BIBLIOGRAFIA:
"LE PIETRE PERDUTE" - Viaggio Mito-Archeologico alla ricerca delle radici del Megalitismo in Piemonte. Pietro Barale, Araba Fenice 2016.
"Sui Sentieri dell'arte rupestre" - Le rocce incise delle Alpi, storia, ricerche, escursioni. Andrea Arcà e Angelo Fossati.martedì 25 dicembre 2018
Solstizio d'Inverno 2018 a Sant'Alosio
Ancora una volta ci siamo uniti al Gruppo Druidico di Alessandria per celebrare il solstizio d'Inverno alle Torri di Sant'Alosio. Vedi anche:
Solstizio 2011: https://leradicideglialberi.blogspot.com/2011/12/piccolo-report-del-solstiizio-dinverno.html
Solstizio 2009: https://leradicideglialberi.blogspot.com/2009/02/le-coppelle-di-sant_8821.html
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Anche quest'anno ci siamo ritrovati alle Torri di Sant'Alosio per celebrare la morte del vecchio sole. Da domani nascerà quello nuovo!
Purtroppo faceva molto freddo, ma soprattutto la nebbia ci impediva di vedere più in la di qualche decina di metri e il sole abbiamo proprio dovuto immaginarcelo!

In ogni caso l'atmosfera era davvero suggestiva e magica.
domenica 2 luglio 2017
Viaggio a Stonehenge per il Solstizio d'Estate 2017.
mercoledì 20 giugno 2012
Buffo altarino al dio Pen sul monte ebro.
martedì 27 dicembre 2011
Piccolo report del Solstiizio d'Inverno 2011.
lunedì 20 giugno 2011
SOLSTIZIO D'ESTATE sul Monte Tobbio
Gita sulla cima del Monte Tobbio, istallazione di un tempietto dedicato a Belus, e visita alla roccia incisa.EVENTO SU FACEBOOK, lascia un messaggio se vuoi partecipare.
Aggiornamento: l'altarino è stato restaurato!
domenica 24 aprile 2011
PASQUA, equinozio di primavera, uova e conigli. Origini di una festa pagana.

Uova di Pasqua decorate in Polonia. Trisceli, spirali e altri motivi simbolici, della croce non c'è nessuna traccia.
I SIMBOLI DELLA PASQUA: UOVO E CONIGLIO.
Come per molti simboli, per le grandi pietre, ed altri elementi arcaici troppo profondamente radicati nella cultura europea non è stato possibile eliminarli e quindi c'è stata un'appropriazione. Personalmente fin da quando ero piccolo pensando alla pasqua pensavo prima di tutto alle uova di pasqua e ai conigli. Ancora oggi entrando in uno dei tanti templi del capitalismo (in effetti bisogna essere onesti: la religione dominante oggi non è il cristianesimo ma il vuoto capitalismo) ovvero un centro commerciale, veniamo sommersi dalle uova di cioccolato, e dai coniglietti di varie fogge. Ma da dove arrivano questi simboli? Ve lo siete mai chiesti? Cosa hanno a che fare con il messia morto in croce proprio in questi giorni? Poco in effetti.
Questo era un periodo legato alla fertilità (il solstizio di primavera non è troppo lontano), alla natura che ha riacquistato tutta la sua forza e che si manifesta in ogni luogo. L'UOVO è un simbolo di fertilità: della vita che ricomincia: decorare le uova era usanza precristiana, tipica in anche Egitto, in Grecia e poi nell'Europa di sempre. Pensate alle uova decorate per il pranzo di pasqua, in Russia ancora oggi in qualsiasi supermercato si possono trovare set per decorarle. Da noi ormai da decenni è un passatempo lasciato ai bambini mentre noi le uova le compriamo di cioccolato incartate in bellissime confezioni scintillanti.
Il CONIGLIO (o la lepre) è un altro simbolo di fertilità specialmente in ambito celtico, e strettamente europeo del periodo primaverile. Il coniglio e la lepre sono infatti gli animali più fertili. Questo simbolo ha poco di cristiano a livello di dogma ufficiale, anzi veniva questo animale veniva considerato dalla chiesa in modo negativo, un simbolo di lussuria. Di quello che pensava Gesù non possiamo sapere molto, visto che tutto ci è stato tramandato tramite infiniti passaggi.
L'etimologia: PASQUA.
Il nome che usiamo (in Italiano, in francese e in spagnolo on in svedese per esempio) per questa festività deriva dall'ebraico PESACH, che vuol dire passaggio. Si parla di sangue, di agnelli, angeli sterminatori. Se però andiamo in altri paesi europei, vediamo che il nome di questa festa è derivato direttamente dalla festa pagana: OSTERN in tedesco, EASTER in inglese. Il vecchio nome per la festività legata al solstizio di Primavera era infatti OSTARA nelle lingue germaniche. Non crediamo ci sia nient'altro da aggiungere su questo punto. Se vogliamo andare in ambito più mediorientale è facile fare un collegamento ad ISHTAR dea mesopotamica dell'amore e della guerra, derivata dalla sumera Inanna ed equivalente alla greca Afrodite.
LA DATA: la festa della Pasqua cristiana è variabile, viene fissata di anno in anno nella domenica successiva alla prima luna piena (il plenilunio) successiva all'equinozio di primavera (21 marzo). Luna piena, plenilunio? Non credo che nessun cristiano si farebbe alcun problema a vedere questi collegamenti, non saprei cosa potrebbe dire qualche dotto esponente del clero i cui avi per evidenze del genere bruciavano la povera gente sul rogo!
Ultime note:
Una cosa ci preme sottolineare: all'inizio del post, abbiamo detto che io sono per la libertà di pensiero. Ma per esempio perchè su Wikipedia, nella pagina dedicata alla Pasqua, non c'è nessun riferimento a quelle che sono le origini della festività? Vorrei riportare due cose che sottolineano la malafede e la disinformazione: 1) "Data d'istituzione: sconosciuta". 2) Sulle uova: "A Pasqua c'è l'abitudine di regalare uova di cioccolata. In realtà quest'abitudine è nata con il tempo, ma all'inizio si regalavano uova vere, con il guscio colorato, il cui significato è che la vita re-inizia". Del perchè e del per come non vi è alcuna traccia.
Una tipica usanza pasquale è quella di uccidere e mangiare gli agnelli. E' un'usanza legata sia alla vita pastorale, sia ad usanze pagane mediorientali sacrificali che vennero bandite sia nel cristianesimo, sia nell'ebraismo e che purtroppo sopravvivono nell'Islam. Ora se Gesù si schierò decisamente contro queste usanze barbariche, perchè noi ogni anno continuiamo a sacrificare milioni di agnelli?
Testo a cura del Gruppo Druidico di Alessandria (LINK)
domenica 19 dicembre 2010
Santa lucia e il Solstizio d'inverno.

Ho scelto questa foto per raffigurare Santa Lucia, in cui si vede associata ad una sorgente. Insolito, ma ancora una volta collegata a culti naturali precristiani
Detto questo perchè questo collegamento tra Santa Lucia, il solstizio d'inverno, il nome Lucia = luce (latino Lùcia: radice è lux, lucis, luce) e i vari simbolismi degli occhi? Molto strano che si tratti di una santa realmente esistita in quel di Siracusa intorno al 300, anni di cui non si sa niente di certo e che sia morta proprio in quello che si credeva il giorno più corto dell'anno! Mia nonna raccontava che ai sui tempi i regali non li portava Babbo Natale e nemmeno Gesù bambino, ma Santa Lucia!
Divinità solare quindi? Per gli antichi nel giorno più corto dell'anno moriva il sole per poi risorgere in quello dopo. Non bisogna essere tratti in inganno dal nome maschile del sole, Belisama ad esempio era una divinità solare, consorte di Belus. Per i giapponesi la dea più importatante (nello Shintoismo) è Amaterasu, dea del sole, dai cui si pensava derivasse per discendenza diretta l'imperatore! Il collegamente come succede quasi sempre con le feste cristiane europee è molto facile. Una Dea del sole che moriva durante il giorno in cui il sole arrivava quasi a sparire, e che ogni anno veniva festeggiata proprio quel giorno. Andando a cercare un pò più a fondo si finisce in Sicilia, dove si dice che sia vissuta questa santa. Simboli di questa "santa" sono le spighe di grano, la luce, gli occhi, che ci rimandano direttamente a Demetra e ad altri culti di origine greca profondamente radicati nella Magna grecia e che sopravvivono in molti casi ancora oggi.
Anche Lucia quindi.
mercoledì 16 dicembre 2009
SOLSTIZIO D'INVERNO, il vero natale.
Il significato di base di tutta la mitologia e la magia che ancora oggi (con l'albero, le tradizioni religiose, ecc...) pervate questa giornata sono da ricercare in unico punto. Fino al 21 dicembre il sole si è indebolito, le giornate accorciate e la temperatura si è abbassata sempre più. Nelle zone temperate dell'emisfero Nord l'arrivo dell'inverno ha fatto si che gli alberi si spoglino, le piante annuali muoiano, gran parte degli animali selvatici spariscano in letargo o si riparino nelle loro tane e che sia più facile ammalarsi. Questo insieme di cose un tempo, molto ma molto più di oggi, significava sofferenze e spesso la morte. L'uomo nelle epoche preistoriche e protostoriche era molto più vicino ai cicli naturali e aveva notato osservando per millenni il susseguirsi delle stagioni e il soprattutto il cielo, nei modi più vari e molte volte molto accurati (basti pensare ai nostri megaliti, alle costruzioni egizie e classiche) che da quel giorno in poi il sole avrebbe ripreso la sua forza e le giornate avrebbero ricominciato ad allungarsi. Fino a pochi secoli fa, si potrebbe dire in certi luoghi fino a pochi decenni fa, però tutto era immerso nella magia e nelle credenze più istintive. Quindi, ogni anno, le popolazioni avevano paura che il sole continuasse ad indebolirsi e che l'estate con i sui frutti e il suo clima mite non tornasse mai più. Da questa cosa tutto è nato.
Una divinità solare sicuramente legata al soltizio d'inverno (Yule in area germanica) di cui ho già parlato era Belanu o Belenus (ecc...) divinità pre-celtica adorata in tutta Europa.
CONTINUA... (oggi continuo a scrivere)
sabato 28 giugno 2008
IL NOCE DI SAN GIOVANNI, Trisobbio (AL)
E' meno conosciuto di quello di Benevento, ma è ancora li. Anche quest'anno a San Giovanni il noce è tornato a fiorire. Un'altra leggenda in cui è facile rintracciare la persistenza di culti legati agli Alberi. Si trova nei pressi di Trisobbio, in provincia di Alessandria, in mezzo ad una vigna dove si incontrano le strade provenienti da Ovada e Cremolino. Il noce centenario sembra secco, senza nemmeno una foglia, come si vede in foto, ma ogni anno nei giorni a cavallo del Solstizio d'Estate torna "miracolosamente" a fiorire, coprirsi di foglie e poi dare eccellenti frutti. E' parte della leggenda popolare della zona. Si dice che la Notte di San Giovanni appunto, (da ricordare i fuochi di San Giovanni che sostituirono i fuochi di Belenus) tutte le Masche, le Feighe e le Strié della zona si dessero appuntamento sotto questo noce per celebrare il sabba più importante di tutto l'anno in compagnia del loro Signore Cornuto.
Per andare a trovare il Noce qui c'è una mappa dettagliata:
www.funghiitaliani.it/index.php?act=Print&client=printer&f=21&t=48134
venerdì 20 giugno 2008
IL SOLSTIZIO D'ESTATE, 21 Giugno, Le Erbe, Litha, Midsummer.
Links:
http://www.ginevra2000.it/fiori/Fiori_Leggende/Giugno.htm
http://www.trigallia.com/solstizio_estate.asp
(eng)
Feste e ritrovi a Avebury e Stonehenge.
Ciclisti nudisti per il solstizo d'estate!
https://www.nove.firenze.it/notte-di-san-giovanni-tra-sacro-e-profano-magia-e-tradizione.htm
























