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martedì 14 aprile 2026

Il Menhir di Velmaio

 Per il giorno di Pasquetta io e Walter abbiamo deciso di fare un giro a visitare diversi siti in area Lombarda, uno dei nostri giri "druidici". Il posto sicuramente più bello e magico che abbiamo visto è stato il menhir di Velmaio nei dintorni di Varese che abbiamo conosciuto pochi mesi fa grazie alla segnalazione di Explore Insubria che ringraziamo moltissimo!

Si tratta di un grosso monolite che si erge dal prato circostante per poco più di due metri. La forma è tozza e grezza che comunque presenta alcuni segni di lavorazione e alcune incisioni appena visibili. 

Prima di tutto bisogna dire che, al contrario di altri simili siti in Piemonte e Lombardia, questo si trova in una zona isolata, tranquilla e che si può apprezzare totalmente sia visivamente che in tutta la sua magia. Il monolite si trova infatti in mezzo ad un bel prato, vicino ad un laghetto, un ruscello e a dei boschi. Ci apettavamo molta genete perchè era pasquetta e invece eravamo gli unici e abbiamo potuto quindi goderci la visita nella pace più totale. Gli unici suoni erano quelli dei tanti uccelli che popolavano la bella giornata di primavera.

Non è possibile datare precisamente questo menhir, non ci sono ritrovamenti databili nelle immediate vicinanze (anche perchè come al solito in Italia non sono stati effettuati scavi approfonditi) ma sicuramente è più antico di quelli canavesani che dovrebbero essere stele funerarie dell'età del ferro. A me ha ricordato molto alcuni dei menhir di Cavaglià e in effetti ho letto che anche in questo caso potrebbe essere legato ad alcuni ritrovamenti di una civiltà palafitticola nella vicina Cattafame. In oltre la zona è stata abitata fin dal neolitico e quindi si ipotizza un periodo che va da quello megalitico classico all'età del bronzo.

A livello più magico il luogo è perfetto, come dicevamo sopra è tranquillissimo ed è perfetto per trovare un po' di pace quando ne abbiamo bisogno! Posto adatto per meditare o ritrovare la connessione con la natura e con la terra.

mercoledì 5 aprile 2023

La meridiana di Santa Maria dei Miracoli a Milano.

Il santuario di Santa Maria dei Miracoli presso San Celso si corso Italia 37 a Milano e fu eretto verso la fine del ‘400 da Gian Giacomo Dolcebuono, architetto e scultore svizzero che collaborò anche alla Fabbrica del Duomo. La chiesa, veramente meravigliosa, è piena di decorazioni, particolari architettonici, dipinti, ma di questo ci occuperemo magari in fututo in quanto ben nota ai Milanesi e ai turisti. Notevolissima anche la più antica San Celso, con il suo magico giardino che si trova a lato. 


Quello che oggi ci interessa è la meridiana che si trova sul lato sinistro del porticato di fronte alla facciata della chiesa. Invisibile ai più, le linee e i simboli zodiacali sono tracciati sui mattoni in cotto e sono praticamente invisibili a chi non ne è a conoscenza. Sagittario, Pesci, Acquario, Capricorno e Scorpione, si capisce quindi che la meridiana, posizionata verso sud come tutte le antiche meridiane da muro, era utilizzabile soltanto nell’arco di tempo che intercorreva tra ottobre e marzo, quando il sole era abbastanza basso. E' sparita l'asta, purtroppo, che tramite l’ombra proiettata sul muro, segnalava l’indicazione dell’ora. I fori sul muro però ci indicano esattamente dove l'asta fosse posizionata. Per queste sue caratteristiche questa meridiana resta comunque abbastanza enigmatica.ù