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martedì 16 dicembre 2025

La pratica del Toglen per un gatto o un caro malato.

Metto questa pratica a parte perchè me la sono fatta scrivere dall'AI di google per completare il post. 
Si tratta di una pratica non troppo semplice che richiede una certa concetrazione.
Questa pratica va bene sia per un gatto che per un caro malato o per qualsiasi altro essere senziente in difficoltà.



Il Tonglen è una pratica di meditazione compassionevole buddista tibetana che può essere adattata per inviare amore e guarigione a un gatto malato. È un modo per coltivare la compassione e gestire le emozioni difficili come l'ansia e il dolore legati alla malattia del tuo animale domestico.

Ecco una guida su come praticare il Tonglen concentrandosi sul tuo gatto:

PreparazioneTrova un luogo tranquillo: Siediti in un posto comodo dove non sarai disturbato.
Concentrati sul tuo gatto: Tieni un'immagine del tuo gatto malato nella mente, oppure siediti vicino a lui se è a riposo.
Riconosci i tuoi sentimenti: Permetti a te stesso di sentire il dolore, l'ansia o la tristezza che provi per la sua sofferenza.

La Pratica del Tonglen
La pratica si svolge in quattro fasi, sincronizzate con il respiro:

1. Visualizza l'Assorbimento della Sofferenza (Inspirazione)Inspira: Mentre inspiri, immagina di assorbire tutta la sofferenza, il dolore, la paura e la malattia del tuo gatto sotto forma di una nuvola di fumo denso e nero o di un liquido scuro.
Permetti che ti raggiunga: Immagina che questa oscurità entri nel tuo cuore. Non cercare di bloccarla; lasciala entrare e dissolversi nella tua compassione.

2. Visualizza la Trasformazione (Nel Cuore)Trasformazione: Nel centro del tuo petto, visualizza una luce brillante e curativa (può essere bianca, dorata o di qualsiasi colore associ alla guarigione). Quando l'oscurità della sofferenza entra nel tuo cuore, viene immediatamente purificata e trasformata da questa luce.

3. Visualizza l'Invio di Guarigione (Espirazione)Espira: Mentre espiri, invia al tuo gatto questa luce bianca e luminosa, piena di amore, pace, conforto e guarigione.
Permetti che lo avvolga: Immagina questa luce che avvolge completamente il suo corpo, penetra in ogni cellula, alleviando il dolore e portando conforto e benessere.

4. Ripeti il Ciclo Continua a respirare: Ripeti questo ciclo per tutto il tempo che desideri. Inspira il suo dolore (fumo nero), trasformalo nel tuo cuore (luce brillante) ed espira la guarigione (luce bianca) verso di lui.

Punti Chiave

Intenzione: L'intenzione è fondamentale. Non stai cercando di "prendere" letteralmente la malattia fisica su di te, ma di usare la pratica per coltivare una profonda compassione e inviare energia positiva.
Gestione delle Emozioni: Questa pratica aiuta a trasformare la tua impotenza e il tuo dolore in un'azione compassionevole.
Nessuna aspettativa di guarigione: Il Tonglen non sostituisce le cure veterinarie. È un supporto spirituale ed emotivo che aiuta te a sentirti più calmo e connesso, e può portare un senso di pace anche al tuo animale.
Questa pratica è un bellissimo modo per stare accanto al tuo gatto in un momento difficile, offrendo la tua presenza amorevole e la tua compassione.

domenica 15 giugno 2025

IL SUTRA SULLA CONTEMPLAZIONE DI AMITAYUS: Tredici Contemplazioni (9-13)

Queste ultime meditazioni sono dedicate alla contemplazione del Buddha Amitayus e dei due grandi Bodhisattva che lo accompagnano, seguite dalla contemplazione dei devoti della Terra Pura.



9) Contemplazione del Bodhisattva Avalokiteshvara (Kannon / Guanyin)

[17] Il Buddha disse:
"Dopo aver contemplato la figura del Buddha, contempla il Bodhisattva Avalokiteshvara, il cui corpo è alto ottanta milioni di yojana.
Il suo corpo emana una luce dorata e splendente, simile a quella del Buddha stesso.

Dalla sua testa si irradiano raggi di luce, all’interno dei quali appaiono mille Buddha.
Ogni capello del suo corpo emette luce contenente innumerevoli Bodhisattva e Buddha.

Sulle mani tiene un loto di oro puro. I suoi piedi poggiano su fiori di loto gioiello.
Dalle sue mani e piedi fluiscono luci infinite, che si diffondono ovunque portando salvezza a tutti gli esseri.
La sua voce dolce consola ogni essere vivente e li guida verso la liberazione.

Contemplare Avalokiteshvara in questo modo è chiamato la nona contemplazione."


10) Contemplazione del Bodhisattva Mahasthamaprapta (Seishi / Daishichi)

[18] Il Buddha disse:
"Dopo Avalokiteshvara, contempla il Bodhisattva Mahasthamaprapta.
Il suo corpo è alto la stessa misura di Avalokiteshvara, e la sua luce illumina tutto l’universo.

Sulla sua testa porta una corona fatta di cinquecento fiori gioiello, da cui si diffondono innumerevoli raggi di luce.
In ogni raggio appaiono miriadi di Buddha.
Tiene nella mano destra una gemma di saggezza, che emana una luce dorata che penetra la mente degli esseri viventi, risvegliandoli.

La sua presenza trasmette una forza spirituale immensa e infonde energia, determinazione e saggezza nei praticanti sinceri.

Visualizzare Mahasthamaprapta in questo modo è chiamato la decima contemplazione."


11) Contemplazione del Buddha Amitayus insieme ai due Bodhisattva

[19] Il Buddha disse:
"Quando hai completato la visualizzazione di Amitayus, Avalokiteshvara e Mahasthamaprapta, immaginali insieme.

Amitayus siede al centro, su un loto dorato; Avalokiteshvara alla sua sinistra; Mahasthamaprapta alla sua destra.
Tutti e tre irradiano luce infinita e guardano con compassione verso tutti gli esseri nei mondi delle dieci direzioni.

Questa contemplazione genera immensa meraviglia e gioia nel cuore del devoto.
Coloro che la praticano con sincerità e costanza saranno certamente nati nella Terra Pura.

Questa è chiamata l’undicesima contemplazione."


12) Contemplazione dei devoti di grado elevato nati nella Terra Pura

[20] Il Buddha disse:
"Ora contempla i praticanti di grado superiore che rinascono nella Terra Pura.

Essi sono coloro che, nella vita terrena, hanno avuto fede profonda, hanno recitato il nome di Amitabha con cuore sincero e praticato le virtù.
Nel momento della morte, il Buddha e i due Bodhisattva appaiono davanti a loro con fiori di loto.
Essi siedono sul fiore, che si chiude e li trasporta verso la Terra Pura, dove il fiore si apre e si trovano immediatamente in presenza del Buddha.

Contemplare questa scena è chiamato la dodicesima contemplazione."


13) Contemplazione dei devoti di grado medio e inferiore

[21] Il Buddha disse:
"Esistono anche coloro di grado medio e inferiore:


Alcuni hanno commesso errori ma, nel momento della morte, pronunciano sinceramente il nome del Buddha.


Anche costoro vengono accolti dal Buddha o dai Bodhisattva, rinascono in un loto nella Terra Pura e, pur passando un tempo più lungo nel fiore, infine realizzano l’illuminazione.

Questa è chiamata la tredicesima contemplazione."





Riassunto delle Contemplazioni 9–13

9) Contemplazione di Avalokiteshvara (Kannon / Guanyin)

👉 Si visualizza il Bodhisattva della Compassione, di forma gigantesca, raggiante di luce dorata.

  • Da ogni poro del suo corpo emanano luci salvifiche e visioni di Buddha e Bodhisattva.

  • Tiene in mano un loto prezioso e si erge su un fiore di loto.

  • La sua voce consola e guida tutti gli esseri verso la liberazione.

🌀 Simbolo di compassione attiva e salvezza universale.


10) Contemplazione di Mahasthamaprapta (Seishi / Daishichi)

👉 Si contempla il Bodhisattva della Saggezza e della Forza spirituale.

  • Emette luci potenti che svegliano gli esseri all’energia del risveglio.

  • Tiene una gemma luminosa che penetra la mente e stimola la fede e la determinazione.

🌀 Simbolo di saggezza vigorosa e risoluta, che sostiene la pratica.


11) Contemplazione del Buddha con i due Bodhisattva

👉 Si visualizzano Amitayus al centro, Avalokiteshvara a sinistra e Mahasthamaprapta a destra.

  • Tutti e tre brillano di luce infinita e guardano compassionevolmente tutti gli esseri.

  • Questa visione rappresenta il trio celeste della Terra Pura, perfetta armonia di saggezza, compassione e risveglio.

🌀 Visione culminante della guida spirituale e della sicurezza del Rinascimento nella Terra Pura.


12) Contemplazione dei devoti di grado superiore

👉 Coloro che, con fede profonda e pratica costante, muoiono invocando Amitabha, vengono accolti dal Buddha e dai Bodhisattva.

  • Nascono immediatamente nella Terra Pura, su fiori di loto, e si trovano faccia a faccia con il Buddha.

🌀 Rinascita immediata e luminosa, per chi ha sviluppato piena fede e virtù.


13) Contemplazione dei devoti di grado medio e inferiore

👉 Anche chi ha condotto una vita imperfetta ma ricorda il Buddha con sincerità al momento della morte può rinascere nella Terra Pura.

  • Rinasce in un loto che si apre gradualmente, e alla fine raggiunge la liberazione.

🌀 Messaggio di speranza: nessuno è escluso se il cuore è sincero.


🧘‍♂️ Conclusione simbolica:

Le ultime cinque contemplazioni uniscono visione interiore, fede e compassione universale. Mostrano che la pratica visuale e devozionale, se fatta con cuore sincero, può condurre tutti gli esseri alla salvezza, a prescindere dalla loro condizione attuale.

martedì 27 maggio 2025

IL SUTRA SULLA CONTEMPLAZIONE DI AMITAYUS: Tredici Contemplazioni (5-8)


5) Contemplazione dei Laghi del Tesoro

[13] Il Buddha disse:
"Dopo aver visualizzato gli alberi del tesoro, contempla i laghi della Terra Pura.

Nella terra di quel Buddha vi sono laghi di acqua delle otto virtù, ciascuno largo centinaia di migliaia di yojana.
L'acqua è limpida, pura, fresca e dolce, fluente e tranquilla. La superficie dell’acqua è composta di oro liquido, e il fondo è coperto da sabbia di berillo e diamante.

Ai quattro lati dei laghi si trovano scale fatte di oro, argento, berillo e cristallo, che scendono dolcemente verso l’acqua.
Ogni lato ha il suo colore distinto, e l’acqua riflette queste luci in modo perfettamente armonioso.

Al di sopra dell'acqua galleggiano fiori di loto grandi come carri. I petali sono fatti delle sette gemme preziose e profumano di dolci fragranze.
Ogni lago emana una luce che illumina l'intero ambiente circostante, e le sue onde suonano come centinaia di migliaia di melodie.
Le onde e le brezze proclamano costantemente i suoni del Dharma, rendendo la mente pacifica e gioiosa.

Visualizzare chiaramente questi laghi è chiamato la quinta contemplazione."


6) Contemplazione delle Torri e dei Padiglioni

[14] Il Buddha disse:
"Dopo aver completato la visualizzazione dei laghi, contempla le torri e i padiglioni della Terra Pura.

In quella terra vi sono innumerevoli padiglioni e torri, fatti interamente di gemme come l’oro, l’argento, il berillo, il cristallo, la corniola, la perla e il corallo.
Queste strutture sono alte e magnifiche, decorate con stendardi, tende e reti di gemme sospese, che brillano in tutti i colori.

All’interno di ciascun padiglione vi sono troni gioiello, rivestiti di sete celesti e ricoperti di fiori.
Dai padiglioni scendono luci luminose che illuminano l’ambiente e armonizzano i suoni celestiali.
Innumerevoli esseri celesti si radunano in questi luoghi, cantando lodi al Buddha e ascoltando il Dharma.

Visualizzare chiaramente queste torri e padiglioni è chiamato la sesta contemplazione."


7) Contemplazione del Trono del Buddha Amitayus

[15] Il Buddha disse:
"Dopo aver visualizzato i padiglioni, contempla ora il trono del Buddha Amitayus.

Quel trono si trova nel centro del paese della beatitudine (la Terra Pura), sotto un albero del tesoro alto quattro milioni ottocentomila yojana.
L’albero ha un tronco d’oro, rami di berillo e foglie di smeraldo; fiori e frutti vi sbocciano in abbondanza, tutti fatti di sette gemme preziose.

Il trono è costruito con cento mila gemme, circondato da innumerevoli gioielli luminosi, come reti di luce.
Attorno a esso, ci sono otto leoni gioiello che fungono da supporto: i loro corpi sono d’oro e rilucenti, fieri ma pacifici.
Sopra il trono vi è un fiore di loto gioiello con cento mille petali; ogni petalo splende con luce infinita e irradia fragranza celestiale.

Nel cuore del fiore si trova un magnifico trono, decorato con tende di perle e stendardi d’oro.
È qui che il Buddha Amitayus siede in meditazione, risplendente, circondato da miriadi di Bodhisattva.

Visualizzare chiaramente questo trono glorioso è chiamato la settima contemplazione."


8) Contemplazione della Forma del Buddha Amitayus

[16] Il Buddha disse:
"Dopo aver visualizzato il trono, contempla ora la forma del Buddha Amitayus.

Il corpo del Buddha è alto sessantadue milioni di yojana e la sua aureola si estende in ogni direzione per innumerevoli distanze.
Il volto del Buddha è come il Monte Sumeru: maestoso, luminoso, e irradia una luce dorata più brillante di mille soli.

Gli occhi sono come laghi limpidi: compassionevoli e profondi. Le sopracciglia sono arcuate e perfette; le orecchie lunghe e adornate di gioielli.
Il corpo è coperto di vesti fatte di luce e stoffa celestiale. Ogni poro della pelle emette raggi di luce, ognuno dei quali illumina universi interi e proclama il Dharma.

La voce del Buddha è profonda, armoniosa e risuonante come una campana di saggezza; ogni parola tocca il cuore degli esseri e li libera dalla sofferenza.
I trentadue segni di un grande uomo e gli ottanta tratti eccellenti del Buddha sono tutti chiaramente visibili.

Visualizzare perfettamente questa figura è chiamato l’ottava contemplazione."


Queste due contemplazioni rappresentano un passaggio importantissimo nella pratica: dalla visione dell’ambiente della Terra Pura alla contemplazione diretta del Buddha stesso.



 

RIASSUNTO DELLE CONTEMPLAZIONI 5-8 

5) Contemplazione dei Laghi del Tesoro

👉 Si visualizzano vasti laghi sacri nella Terra Pura, riempiti d’acqua delle otto virtù (pura, dolce, fresca, chiara, ecc.).

  • Il fondo è fatto di sabbia di diamante e berillo.

  • Intorno ai laghi vi sono scale di oro, argento, cristallo e berillo.

  • Fiori di loto galleggiano sulla superficie, emettendo luci, profumi e suoni armoniosi che proclamano il Dharma.

🌀 Scopo: calmare e purificare la mente attraverso immagini di bellezza serena e armoniosa.


6) Contemplazione delle Torri e dei Padiglioni

👉 Appaiono magnifici padiglioni e torri gioiello, fatti di oro, corallo, perle e altre gemme.

  • Sono adornati con reti di luce, stendardi di gemme e campane celesti.

  • All’interno si trovano troni preziosi, dove esseri celesti cantano lodi al Buddha.

🌀 Scopo: elevare la mente, mostrando l’architettura celestiale della Terra Pura come spazio sacro di ascolto e venerazione.


7) Contemplazione del Trono del Buddha Amitayus

👉 Al centro della Terra Pura sorge un immenso trono gioiello sotto un albero del tesoro.

  • Il trono è decorato con otto leoni, un loto gigantesco, luci radiosissime e fragranze celestiali.

  • È il seggio di Amitayus, il Buddha della vita infinita, che siede in perfetta meditazione.

🌀 Scopo: creare la visione del cuore sacro della Terra Pura, preparandosi a contemplare direttamente il Buddha.


8) Contemplazione della Forma del Buddha Amitayus

👉 Si contempla la maestosa figura di Amitayus:

  • Alto milioni di yojana, luminoso come mille soli.

  • Gli occhi compassionevoli, il corpo dorato e armonioso, le vesti fatte di luce.

  • Ogni poro emana luce e Dharma.

  • I trentadue segni del Buddha e gli ottanta tratti di perfezione appaiono chiaramente.

🌀 Scopo: stabilire nella mente la presenza viva e luminosa del Buddha, centro di fede, devozione e liberazione. 


🎐 Parte bassa / Primo pianoI Laghi del Tesoro (5ª Contemplazione)

  • Grandi laghi cristallini, profondi e calmi, con scale gioiello che scendono nelle acque.

  • Giganteschi fiori di loto galleggiano, emanando fragranze celestiali e onde che diffondono suoni armoniosi.

  • L’acqua riflette luci dorate, turchesi e argentee.

🏯 Parte centraleTorri e Padiglioni (6ª Contemplazione)

  • Padiglioni eterei sospesi sopra i laghi, fatti di oro, berillo e cristallo, adornati con reti di perle e stendardi di luce.

  • All’interno, esseri celesti e Bodhisattva meditano, offrono fiori e cantano inni al Buddha.

🌳 Parte superiore / Sfondo centraleTrono del Buddha Amitayus (7ª Contemplazione)

  • Un maestoso albero del tesoro che svetta oltre ogni altra cosa, con rami di gemme e luci arcobaleno.

  • Ai suoi piedi: un immenso trono gioiello sorretto da otto leoni dorati, sormontato da un loto radiante.

👑 Parte centrale più altaIl Buddha Amitayus (8ª Contemplazione)

  • Amitayus seduto sul trono, con corpo dorato luminoso, occhi compassionevoli, mani in mudra della meditazione.

  • Un’aureola sconfinata di luce si estende in ogni direzione.

  • Da ogni poro del suo corpo partono raggi di luce che contengono infiniti mondi e che recano il suono del Dharma.


🌈 Atmosfera generale:

Un paesaggio senza tempo, completamente trasparente, luminoso, puro, immerso in suoni celestiali, fragranze e colori infiniti.
L’immagine trasmette pace assoluta, purezza mentale e una bellezza ultraterrena.



LINKS:

domenica 11 maggio 2025

IL SUTRA SULLA CONTEMPLAZIONE DI AMITAYUS: Tredici Contemplazioni (1-4)



1) Contemplazione del Sole al Tramonto

[9] Il Buddha disse a Vaidehi:
"Tu e gli altri esseri senzienti dovreste concentrarvi e, con mente unificata, rivolgere il pensiero verso occidente.
Come si contempla? Tutti gli esseri senzienti [342a], eccetto coloro che sono nati ciechi — cioè tutti quelli che possiedono la facoltà della vista — dovrebbero guardare il sole che tramonta.
Sedetevi nella postura corretta, rivolti verso ovest. Osservate chiaramente il sole, con la mente saldamente fissata su di esso; concentrate lo sguardo e non lasciatelo vagare dal sole al tramonto, che appare come un tamburo sospeso sull’orizzonte.

Dopo aver fatto ciò, dovreste essere in grado di visualizzarlo chiaramente, sia a occhi aperti che chiusi.
Questa è la visualizzazione del sole, ed è conosciuta come la prima contemplazione.
Praticare in questo modo è chiamato contemplazione corretta, mentre praticare diversamente è errato."



2) Contemplazione dell’Acqua

[10] Il Buddha disse ad Ananda e Vaidehi:
"Dopo aver completato la prima contemplazione, praticate successivamente la visualizzazione dell’acqua.
Immaginate la direzione occidentale completamente sommersa dall’acqua. Poi visualizzate l’acqua come limpida e pura, e mantenete questa visione ben distinta. Non lasciate che i pensieri si distraggano.

Dopo aver visualizzato l’acqua, immaginatela che si ghiaccia. Una volta che avete visto il ghiaccio diventare trasparente fino in profondità, visualizzatelo trasformarsi in berillo (una pietra preziosa).
Quando avete ottenuto questa visione, immaginate che il suolo di berillo brilli intensamente, dentro e fuori, e che questo suolo sia sostenuto da colonne fatte di diamanti e delle sette gemme preziose, ornate con stendardi d’oro.

Queste colonne hanno otto lati e otto angoli, ognuno decorato con cento gioielli.
Ogni gioiello emette mille raggi di luce, ognuno dei quali ha a sua volta ottantaquattromila colori.
Riflettendosi sul suolo di berillo, appaiono come migliaia di koti di soli, così abbaglianti che è impossibile distinguerli nei dettagli.

Su questo suolo di berillo, sentieri dorati si incrociano come una rete di corde. Il terreno è suddiviso in aree fatte ciascuna di una delle sette gemme preziose, così che le suddivisioni siano ben distinte.
Ogni gemma emette un flusso di luce in cinquecento colori. Questa luce appare sotto forma di fiori, stelle o lune; sospesa nel cielo, si trasforma in una piattaforma luminosa, sulla quale si trovano dieci milioni di padiglioni fatti di cento gioielli.

Entrambi i lati di questa piattaforma sono ornati con cento koti di stendardi fioriti e innumerevoli strumenti musicali.
Mentre otto brezze pure si alzano dalla luce e fanno suonare gli strumenti musicali, esse proclamano la verità della sofferenza, del vuoto, dell’impermanenza e del non-sé.
Questa è la visualizzazione dell’acqua ed è conosciuta come la seconda contemplazione."



3) Contemplazione della Terra del Buddha

[11] Il Buddha disse:
"Dopo aver completato la visualizzazione dell’acqua, procedi con la visualizzazione della terra della Terra Pura.

Immagina che questa terra sia interamente composta da pietre preziose, e che ognuna di esse sia di una brillantezza e purezza ineguagliabile, diversa da ogni cosa del mondo umano.
Questa terra è piana e liscia, come il palmo della mano, senza montagne, colline, valli o dislivelli.
Essa è costituita interamente da gemme preziose — oro, berillo, cristallo, corallo, ambra, agata, e perle — che formano un pavimento a scacchi, ognuna separata da linee dorate.

Tra i quadrati formati da queste gemme si trovano fiumi d’oro liquido, dai quali si levano onde sonore che proclamano continuamente le virtù del Buddha: la perfezione della saggezza, della compassione, della moralità e della liberazione.
Nel mezzo di questa terra pura sorgono alberi del tesoro alti cinquecento yojana, ognuno fatto di gemme diverse: radici di diamante, tronco di berillo, rami d’oro, foglie di smeraldo e fiori di perle e coralli.

Ogni albero emana una luce che illumina tutto lo spazio circostante, e ogni foglia e fiore emette melodie sottili e delicate, che spiegano gli insegnamenti profondi del Dharma.
Tra questi alberi vi sono numerose piattaforme e torri fatte anch’esse di gioielli, ciascuna abbellita da reti d’oro e drappi scintillanti, da cui pendono campanelle che risuonano dolcemente mosse da una brezza profumata.

In questo modo, tutta la terra della Terra Pura risplende di luce e armonia, priva di oscurità o impurità.
Visualizzare chiaramente questa terra è chiamato la terza contemplazione."



4) Contemplazione degli Alberi del Tesoro


[12] Il Buddha disse:
"Dopo aver visualizzato la terra della Terra Pura, successivamente contempla gli alberi del tesoro.

Ogni albero è alto ottomila yojana. I tronchi sono d’oro e risplendono con cinque colori. Le foglie sono di berillo verde, grandi come ruote di carri, e ciascuna foglia è adornata con centinaia di gioielli, brillanti come il sole e la luna.
Ogni ramo e foglia porta fiori e frutti, ognuno diverso per forma e colore, composti di sette gemme preziose.

I fiori emettono una fragranza che pervade tutto il mondo. Dai fiori e dai frutti si irradiano infinite luci colorate che si riflettono su tutto ciò che li circonda.

Ogni albero è circondato da reti d’oro finemente intrecciate, dalle quali pendono migliaia di campanelle gioiello che emettono suoni dolci e armoniosi, proclamando gli insegnamenti del Buddha.
Quando le brezze soffiano tra i rami, i suoni che ne scaturiscono sono come innumerevoli strumenti musicali che suonano insieme.
Queste melodie lodano le qualità del Buddha, la sua compassione, la saggezza e la liberazione.

Visualizzare chiaramente questi alberi è chiamato la quarta contemplazione."

______________________


Riassunto delle Prime Quattro Contemplazioni:


Contemplazione del Sole al Tramonto
Si visualizza il sole che tramonta verso occidente, fissandolo mentalmente finché l’immagine rimane stabile sia a occhi aperti che chiusi.
È l’inizio del raccoglimento e della focalizzazione mentale.


Contemplazione dell’Acqua
Si immagina la direzione ovest coperta d’acqua, che poi si trasforma in ghiaccio trasparente e infine in berillo.
Da lì si sviluppano visioni complesse di colonne, luci e piattaforme fatte di gemme. La mente entra in uno stato più raffinato.


Contemplazione della Terra del Buddha
Si visualizza il suolo della Terra Pura, fatto interamente di pietre preziose, liscio e luminoso, con fiumi d’oro e suoni che proclamano il Dharma.
Introduce un primo assaggio dell’ambiente puro e illuminato del Buddha.


Contemplazione degli Alberi del Tesoro
Si contemplano alberi enormi, fatti di metalli e gemme preziose, che emanano luce, suoni armoniosi e fragranze sacre.
Rafforza la connessione con l’armonia, la bellezza e l’insegnamento continuo della Terra Pura.

lunedì 11 dicembre 2023

Il Dhammapada, i primi versi.

Il Dhammapada (Pali, in sascrito: Dharmapada) è una raccolta in versi di insegnamenti (“parole”, pada ) concernenti il Dharma. Dhamma. L’opera è suddivista in 423 stanze divise in 26 brevi capitoli e si trova sia nel canone pali che in in quello cinese. Oltre ad essere uno dei testi più importanti per il Buddismo Theravada è importante in ogni ambito del buddismo ed è uno dei testi più antichi: non conosciamo il nome di chi lo ha compilato, ma secondo la tradizione si tratta di insegnamenti del Buddha in persona.

Ho deciso di riportare qui i primi versi (troverete il link al testo completo in fondo) perché si tratta di semplici indicazioni che se riuscissimo a tenere sempre a mente migliorerebbero moltissimo, non solo la nostra vita personale, ma l'intera società: Io mi arrabbio spesso e perdo la testa per cose stupide, ma quando poi ci penso in un momento di calma capisco quanto sia stupido farlo. In una scala più grande questo è vero quando si parla di conflitti e di guerre. Comunque, spero possa essere anche a qualche lettore. 


1
Tutto ciò che siamo è generato dalla mente.
E’ la mente che traccia la strada. 
Come la ruota del carro segue 
l’impronta del bue che lo traina 
così la sofferenza ci accompagna 
quando sventatamente parliamo o 
agiamo con mente impura. 

Tutto ciò che siamo è generato dalla mente. 
E’ la mente che traccia la strada. 
Come la nostra ombra incessante ci segue 
così ci segue il benessere 
quando parliamo o agiamo 
con purezza di mente. 

"Mi hanno insultato, maltrattato, 
mi hanno offeso, derubato": 
impigliati in tali pensieri 
ravviviamo il fuoco dell’odio. 

Se ci liberiamo del tutto 
da pensieri che insinuano: 
"Mi hanno insultato, maltrattato, 
mi hanno offeso, derubato", 
l’odio è spento. 

L’odio non può sconfiggere l’odio, 
solo esser pronti all’amore lo può. 
Questa è la legge eterna. 

Chi è litigioso dimentica 
che moriremo tutti; 
non ci sono litigi per 
il saggio che riflette sulla morte

QUI TROVATE IL TESTO COMPLETO
con i versi che seguono a questi:

lunedì 20 gennaio 2020

La bellezza meravigliosa della Pioggia.


Ho sempre visto la Pioggia come qualcosa di meraviglioso. Il suono, il profumo, portano sollievo nella mia vita fino da quando ero un bambino. Ogni volta, quando mi sveglio e fuori sento il rumore delle gocce, o più facilmente abitando in città, il rumore delle macchine che passano sull'asfalto bagnato, mi rassereno. Penso a come siano più belli i prati verdi dopo la pioggia o alberi e arbusti con le foglie rigogliose, ma anche a come essa ripulisca l'aria e ogni cosa che bagna. Ho un po' quella sensazione che provo quando bevo assettato in un'afosa giornata d'estate. Negli ultimi anni ho sofferto tantissimo per i peridi di siccità estivi portati dal cambiamento climatico, continuavo ad avere una sensazione di sofferenza a vedere quella terra secca e gli alberi sofferenti. Ho accolto l'arrivo della pioggia davvero come una benedizione meravigliosa. In oltre non posso mai fare a meno di sentire la pioggià dal punto di vista personale, come un'entità con una proprio coscienza, come ogni altra cosa del resto. Gli ultimi giorni sono stati molto tristi e difficili e cercando un po' di conforto ho trovato questo testo (LINK) del 1996 estrapolato da un discorso di Tich Nhat Hanh al PlumVillage in francia in cui parla per qualche riga della pioggia e mi è piaciuto tantissimo:

"Siamo nella sala di meditazione e tutti noi possiamo sentire il suono della pioggia. Per me il suono della pioggia è qualcosa di meraviglioso. Nell’ UpperHamlet abbiamo una veranda che noi chiamiamo “veranda-per-ascoltare-la-pioggia”. Se sei una persona libera, hai solo bisogno di stare lì e ascoltare la pioggia, e puoi essere già molto felice, perché la pioggia è qualcosa di meraviglioso. Anch’io spesso penso che la pioggia sia come il bodhisattva Avalokiteshvara. Dopo diverse settimane senza pioggia, la vegetazione comincia a soffrire e quando la pioggia arriva possiamo vedere che tutti gli alberi ed i cespugli sono molto felici. Penso che essi godano tantissimo il rumore della pioggia, come succede a me. Seduti nella sala di meditazione, o seduti nella “veranda-per-ascoltare-la-pioggia”, ci è possibile apprezzare il suono della pioggia e si può essere molto felici mentre siamo seduti lì."

mercoledì 5 giugno 2019

3) L'albero Sacro: Meditazione e offerte.

La terza e ultima parte di questo speciale dedicato all'Albero Sacro è dedicata al nostro rapporto pratico spirituale con gli alberi.

Offerte ad un albero sacro in Val Curone.
La terza e ultima parte di questo speciale dedicato all'Albero Sacro è dedicata al nostro rapporto pratico spirituale con gli alberi. Come abbiamo già detto c'è qualcosa che collega il culto degli alberi, delle fonti, ma anche delle pietre per esempio. Sono elementi naturali che caratterizzano anche un luogo. Sono spiriti essi stessi, ma posso essere abitati da spiriti e divinità oppure essere un punto dove essi stessi si incontrano con più frequenza, oppure ancora elementi che indicano o che crescono in un particolare luogo. Di solito sono tutto questo insieme. Credenze del genere sopravvivono in molte aree primitive, fanno parte dei culti animisti. Ma un esempio più concreto e adatto a noi è quello che succede in Giappone. In una società evoluta e tecnologica, lo scintoismo (che praticamente è il loro paganesimo e conserva una impressionante similitudine con quello che erano i culti precristiani in Europa e che avevamo visto troppo velocemente qui: https://leradicideglialberi.blogspot.com/2010/07/shintoismo-e-paganesimo_8908.html) venera i Kami che possono essere alberi o fonti o qualsiasi altra cosa o che vivono in essi. Eppure, senza che noi ce ne rendiamo conto, in alcuni casi questo tipo di credenze sopravvivono anche qui. Nascoste tra il cristianesimo popolare o nel folklore.

Una sorgente sacra con offerte tra i rami nell'Irlanda dei primi anni '70.
Uno dei metodi più classici di portare offerte agli alberi è quello di annodare una fettuccia di stoffa ai suoi rami. Quando si chiude il nodo si esprime un desiderio, o più semplicemente si fa una dedica o un ringraziamento a quell'albero o agli spiriti che lo abitano. Un altro tipo di offerta, che di solito però riguarda gli alberi morti, è quello di attaccare un piccolo altare, una casetta per gli spiriti affinché trovino rifugio ora che la loro dimora materiale è morta e così non abbandonino quel luogo.

Casette per gli spiriti e offerte su un pino morto in Val Curone.
Una cosa importante è quella di condannare inequivocabilmente ogni tipo di sacrificio cruento. E' certo che i nostri avi praticassero sacrifici umani e animali, ma per fortuna ci siamo evoluti e pratiche del genere sono da considerare stupide oltre che orribili ed incivili (e illegali anche). Di questo parleremo un giorno più approfonditamente, ma baste pensare in quale modo un Dio dovrebbe apprezzare il sangue di una creatura che lui stesso ha creato e che molte volte è più sacra di chi effettua il sacrificio? In quale modo uccidere e fare violenza su qualcun'altro dovrebbe portare benefici a chi effettua il sacrificio? Si possono portare tantissime offerte, frutta, biscotti, oggetti, l'importante è che questi siano biodegradabili e non danneggino quel luogo naturale. Il druidismo è prima di tutto una forma spirituale ecologica, non dimentichiamolo mai! In oltre portando frutti o cibo come offerte possiamo simbolicamente fare offerta all'albero e praticamente fare un offerta agli spiriti che fisicamente popolano quei luoghi come uccelli, roditori e altri animali o anche per le creature del piccolo popolo forse. Ma proseguiamo.

MEDITAZIONE: La forma di meditazione più diretta e praticata è quella del tree-hugging, ossia l'abbracciare gli alberi o  per chi è timido di appoggiare le mani su di essi e ascoltarli. Per chi è ben disposto è possibile entrare in contatto con essi e scambiare le energie. C'è addirittura chi pratica il Reiki con essi, quello che è sicuro, che se ci crediamo i risultati sono tangibili e a volte impressionanti sullo nostro benessere psicologico. La forma di contatto forse più estrema è quella di chi pratica dei "quasi-rapporti" sessuali con essi. Non c'è però da stupirsi, sappiamo che queste pratiche erano normali in epoca precristiana anche con le "pietre della vita" in Piemonte e ne abbiamo memoria in epoca medioevale e rinascimentale come pratiche delle streghe in tutta Europa.

Non solo hippies occidentali: "tree huggers" (abbracciatori di alberi) in Bhutan.
Ci sono molti tipi di meditazione basati sul rapporto con gli alberi. Quello che andiamo a presentare qui è strettamente legato al druidismo e in particolare a quello cisalpino. Ne abbiamo infatti testimonianza attraverso il testo che abbiamo usato per questa serie di post, una dispensa distribuita ad un incontro avvenuto nel 1982 a Vignale. Anche se erano già gli anni '80 sembra ancora forte l'influenza del periodo hippy del decennio passato con legami all'oriente, eppure si parla di un testo di un vecchio druido vissuto da queste parti nella prima metà del XX scorso (druido o mascone? o forse entrambi?). In ogni caso è molto simile ad altre meditazioni che si trovano su libri anglosassoni sull'argomento e noi lo usiamo da anni. Per iniziare  meglio trovare un posto tranquillo in cui ci sia un albero che ci sembra "amico". Con amico si intende con una certa energia, una bella corona di alberi, un fusto abbastanza grande. Non è essenziale, ma all'inizio aiuta molto. Ci avviciniamo e cerchiamo di capire se l'albero è d'accordo, se ci sentiamo quindi benvenuti.

Un albero durante una nevicata fuoristagione. Una pianta del genere può essere adatto.
Se la stagione lo permette possiamo toglierci le scarpe per semplificare il contatto con la terra. Questi esercizi sono più facili per chi ha dimestichezza con la meditazione e le tecniche di rilassamento in genere, ma con un po' di pazienza ed esercizio tutti possono farcela. Posizioniamo bene i piedi, in modo che siano ben stabili. A quel punto possiamo chiudere gli occhi e, stando ben dritti sulla schiena iniziamo ad immaginarci parte della terra che stiamo calpestando. Dai nostri piedi e dalle nostre dita partono delle radici che affondano del suolo. Bisogna proprio sentire l'energia che scorre dai nostri piedi alla terra e viceversa, come se fossimo un albero, siamo dritti e solidi. Capiamo che, esattamente come gli alberi, stiamo diventando un tramite tra la terra e il cielo.

Un disegno semplificato di come dobbiamo sentirci.
Respiriamo lentamente e profondamente, ma senza sforzare, sentiamo che ci stiamo distaccando da questa realtà, con gli occhi chiusi, sentiamo l'ambiente esterno, percepiamo la luce del sole, o della luna, ma allo stesso tempo ci stiamo allontanando dalla realtà di tutti i giorni. Quando siamo pronti alziamo le braccia al cielo, con la schiena solida e dritta come il tronco di un vecchio faggio: le nostre braccia si alzano e le mani si aprono. Dalle nostre dita partono dei rami e sentiamo l'aria che passa tra di essi. Sono rami fatti di energia, sono una protesi dei nostri arti superiori. Sentiamo l'aria che fluisce dentro di noi donandoci forza e ogni volta che espiriamo doniamo energia a tutto l'universo e a tutti gli esseri senzienti che lo popolano. Ad ogni inspirazione diventiamo più forti e puri, ad ogni espirazione emaniamo energia ed aiutiamo l'universo e tutti i suoi abitanti.

Dalle nostre mani spuntano rami.
 Con le braccia aperte verso il cielo, le mani e le dita anch'esse aperte, i nostri rami che partono verso il cielo e gli occhi chiusi guardiamo con la nostra mente la luce cosmica che può arrivare dal sole, dalla luna, dalle stelle, oppure dal nostro sole interiore. Questa luce ci riscalda, prima coprendoci con i suoi raggi dorati, poi ci pervade e ci troviamo completamente immersi in questa tepore luminoso. In pace con l'universo siamo diventati noi stessi un albero. E ci rendiamo conto che stiamo benissimo. Possiamo stare così tutto il tempo che vogliamo: 2 minuti o 10, 20, come ci sentiamo. Poi quando siamo a posto apriamo gli occhi, rilassiamo le braccia e con calma torniamo "reali". Possiamo fare questo esercizio veramente quando e dove vogliamo, anche se inizialmente è più semplice farlo al cospetto di un albero vero. Con il tempo potremo farlo anche in casa. Importante sapere che per avere successo quando si fanno esercizi del genere, bisogna essere fiduciosi, sapere che se vogliamo, questa meditazione riuscirà davvero a farci stare meglio. Non ci sono regole ferree: ognuno con il tempo si crea le sue immagini, trova il suo posto e i suoi tempi. Si può fare di giorno o di notte, magari al tramonto. Alcuni preferiscono praticare da seduti e a quel punto le radici partiranno da tutta la parte bassa del corpo, oppure no, come uno si sente. Se il nostro viaggio funziona davvero è probabile che tutto avvenga automaticamente, noi dobbiamo solo guardare. Addirittura a volte è possibile trovare il nostro maestro psichico e non dobbiamo fare altro che sentire cosa ci dice.

Un'immagine simbolica di una meditazione seduta sull'albero con i 7 chakra. 
IMPORTANTE: per questo testo abbiamo usato dei termini che a qualcuno potrebbero dare fastidio o mettere in imbarazzo. "Energia", "Corpo fisico", "Viaggio" ci rimandano subito a certe esperienze New Age poco serie, racconti strampalati. Il fatto è che certi termini ci aiutano a spiegare un tipo di pratica e di sensazioni che altrimenti sarebbe difficile comunicare. E' importante riuscire a rompere quel tipo di pregiudizi per riuscire veramente ad entrare in questo stato meditativo ed avere dei risultati.

Esercizio tratto dalla dispensa "Druidismo Cisalpino Antico e Moderno" Vignale 1982, rivisitato e aggiornato. 

La versione video di questo esercizio: