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sabato 18 ottobre 2025

Il Menhir de Pierrefiche

Continua il nostro tour alla ricerca dei menhir meo conosciuti in giro per l'Europa. Questa volta siamo andati in Francia nel dipartimento dell'Ain (Regione Alvernia Rodano Alpi) in una bellissima zona piena di Montagne, colline e boschi.

Il monolite sorge a poca distanza dalla strada, appena fuori il paese di Simandre sur Suran, nella zona di Burg en Bresse. Nessun ritrovamento diretto (manufatti o altro trovato nelle vicinanze) ha permesso di stabilire l'età dell'erezione del menhir. La sua forma però lo avvicina ad esemplari della Borgogna risalenti al Neolitico medio (4200-3600 a.C.). Si dice che fino a qualche secolo fa esistessero altre due pietre erette nelle vicinanze, rimosse nel XVIII secolo. Potrebbe quindi trattarsi, in origine, come in molti altri casi, non di una pietra isolata, ma di un insieme più complesso. Si tratta comunque dell’unico menhir conosciuto nel dipartimento dell’Ain, e di uno dei pochi monumenti megalitici attestati della zona.

Il menhir di Pierrefiche è classificato come monumento storico dal 6 marzo 1888.

Folklore: si dice che le tre pietre che si trovavano da queste parti ormai scomparse, sarebbero i fusi che tre fate avrebbero piantato passando di lì. In oltre una delle sporgenze era ritenuta capace di rendere fertili le coppie che vi si strofinavano, quindi entra a far parte di quelle pietre della fertilità che in Piemonte venivano chiamate "Pietre della vita".

Il menhir di Pierrefiche (che letteralmente vuol dire "lastra di pietra") ha queste dimensioni:

Altezza: 3,8 m

Larghezza: 1,3 m

Spessore: 0,5 m

E' classificato come monumento storico.

https://leradicideglialberi.blogspot.com/2025/10/il-menhir-de-pierrefiche.html

VIDEO:

giovedì 28 novembre 2024

Chi è il MAGO?

 A cura di Aldebrandos Silvani

Il "mago classico" può essere visto in molti modi, a seconda del contesto. È spesso una figura archetipica della mitologia e della letteratura, un personaggio saggio e potente che guida l'eroe, come Merlino nelle leggende arturiane, Gandalf ne Il Signore degli Anelli, o Prospero ne La tempesta di Shakespeare.

Nei tarocchi, il Mago (o Bagatto) rappresenta la padronanza degli elementi e il potenziale creativo.

Nell'immaginario moderno, lo ritroviamo in personaggi come Harry Potter o Doctor Strange, che incarnano il mago con un tocco contemporaneo. Infine, nella tradizione esoterica, il mago richiama pratiche antiche come alchimia, astrologia e Cabala, unendo scienza e spiritualità.

Quando però ci immaginiamo un mago generalmente lo visualizziamo come quello che generalmente viene detto "fiabesco". È la figura che subito ci viene in mente pensando a fiabe, leggende medievali e mondi fantasy. Lo immaginiamo con un lungo mantello blu o viola, decorato con stelle e lune, e un cappello a punta alto e conico, altrettanto ornato. Sempre accompagnato da un bastone magico o una bacchetta, spesso porta con sé sacchetti di erbe o antichi libri pieni di misteri.

È un personaggio saggio e misterioso, che vaga per boschi e montagne in cerca di equilibrio naturale e conoscenza. Protettore della natura e delle forze elementali, usa i suoi poteri rispettandone le leggi. Gentile ma riservato, aiuta chi è in difficoltà, ma non svela facilmente i suoi segreti.

Le sue magie spaziano dal controllo degli elementi – come evocare tempeste o calmare le acque – alla creazione di illusioni e incantesimi. Spesso padroneggia anche l’alchimia e la guarigione, grazie alla conoscenza di erbe e pozioni.

Questa figura si ispira a personaggi iconici come Merlino delle leggende arturiane o il Mago di Oz, e vive ancora oggi nei giochi di ruolo come Dungeons & Dragons e nell’immaginario fantasy moderno. È il simbolo perfetto del mago che incanta e affascina, con la sua aura intramontabile.

Ancora oggi esistono persone e gruppi che si rifanno a queste figure alla magia naturale e alle tradizioni antiche:

  • Associazioni di Wicca e neopaganesimo: Seguono pratiche spirituali legate agli elementi, alla natura e agli antichi culti. Non sono "maghi fiabeschi", ma molte delle loro ritualità si ispirano a figure come il druido o il mago classico.
  • Scuole di esoterismo: Alcune realtà insegnano pratiche legate alla magia, all'alchimia o alla conoscenza simbolica. Ad esempio, Cerchio delle Streghe o gruppi simili.
Esistono anche gruppi che si rifanno alla rievocazione storica in un contesto medievale o mitologico, molte associazioni di rievocazione storica organizzano eventi che includono la figura del mago:
  • Eventi medievali: Fiere come il Mercato delle Gaite o il Palio di San Donato spesso ricreano atmosfere medievali in cui maghi e alchimisti trovano spazio.
  • Associazioni di mitologia arturiana: Gruppi che celebrano leggende arturiane e cavalieri della Tavola Rotonda, con personaggi ispirati a Merlino e altri maghi.
  • LARP (Live Action Role-Playing): Giochi di ruolo dal vivo in cui i partecipanti interpretano personaggi fantasy, inclusi maghi, con costumi elaborati. In Italia, associazioni come GRVItalia o Terre Spezzate organizzano eventi in contesti naturali o storici.
  • Fiere e raduni fantasy: Eventi come Lucca Comics & Games o il Fantasy Fest accolgono appassionati di magia, spesso con workshop e spettacoli a tema.
Music for Wizards:


Origini del mago nell'antichità europea

La figura del mago nell'antichità europea ha radici profonde che affondano nella mitologia, nella religione e nelle tradizioni esoteriche e può essere ritrovata in queste antiche tradizioni:

  1. Religioni e culture pre-cristiane:

    • Druidi celtici: Sacerdoti della religione celtica, erano considerati intermediari tra gli uomini e gli dèi, con conoscenze di astrologia, erboristeria e rituali sacri. Sono tra i precursori del mago europeo.
    • Sciamani e figure simili: Popolazioni germaniche, slave e nordiche avevano figure spirituali che praticavano rituali magici e comunicavano con il mondo spirituale.
  2. Influenze greche e romane:

    • La magia nell'antica Grecia era legata a figure come Circe o Medea, maghe capaci di evocare forze sovrannaturali. Filosofi come Pitagora e Platone associavano la magia alla conoscenza del cosmo e delle forze naturali.
    • A Roma, i magus erano spesso visti con sospetto, ma molti praticavano arti divinatorie e rituali importati dall’Oriente.
  3. Influenza persiana:

    • La parola "mago" deriva dal termine persiano magus, usato per indicare i sacerdoti zoroastriani. Questi erano esperti di astrologia e conoscenze esoteriche, e il termine si diffuse in Europa tramite la cultura greco-romana.
  4. Medioevo cristiano:

    • Con l'arrivo del cristianesimo, la magia divenne spesso associata all'eresia e al paganesimo. Tuttavia, figure come Merlino (ispirato probabilmente ai druidi e agli uomini saggi celtici) fecero da ponte tra il vecchio mondo magico e le nuove leggende cristiane.

Il "cappello del mago" di Berlino

Il cosiddetto "cappello del mago" è in realtà un oggetto conosciuto come "Cappello d'Oro di Berlino" (Berliner Goldhut), un manufatto risalente all'Età del Bronzo (circa 1000-800 a.C.), conservato presso il Neues Museum di Berlino.

https://it.wikipedia.org/wiki/Cappello_d%27oro_di_Berlino

Caratteristiche:

  • Materiale: Realizzato in foglia d'oro, alto circa 75 cm.
  • Decorazioni: Ricoperto di intricati motivi geometrici, come cerchi e spirali, che si ritiene siano legati a calendari lunari e solari.
  • Funzione: Si ipotizza che fosse usato da sacerdoti o capi spirituali come strumento rituale per calcolare il calendario agricolo e astronomico. Le sue decorazioni potrebbero rappresentare un sistema complesso per prevedere eventi naturali e stagionali.
Sono stati trovati 4 oggetti molto simili e sicuramente collegati:

Relazione con la figura del mago:

Il "cappello" non è un copricapo di mago nel senso moderno, ma è spesso considerato una delle prime rappresentazioni del potere magico attribuito a figure sacerdotali o druidiche. È possibile che la sua forma conica e il suo uso cerimoniale abbiano ispirato l'immaginario del cappello a punta del mago nelle epoche successive.

In sintesi, questo oggetto è un simbolo dell'antico legame tra sapere, natura e sacralità, che sta alla base della figura del mago come lo conosciamo oggi.

domenica 2 luglio 2017

Viaggio a Stonehenge per il Solstizio d'Estate 2017.

Era da quando ero piccolo che sognavo di andarci. Oggi è sicuramente la celebrazione solstiziale più conosciuta e probabilmente più commerciale, ma una volta nella vita volevo partecipare e soprattutto volevo toccare le pietre con le mie mani (la notte tra il 20 e il 21 di giugno è l'unico giorno all'anno con il solstizio d'inverno in cui si possa entrare all'interno del cerchio). E' stato comunque un bel viaggio e un'esperienza indimenticabile condivisa con il Gruppo Druidico di Alessandria.