martedì 21 maggio 2024
Surangama Sutra. La proibizione di uccidere gli animali.
domenica 27 settembre 2020
Storia dei primi vegetariani moderni in Italia.
post originariamente pubblicato su: http://108ricette.blogspot.com/
«I vegetariani si occupano poco del passato e considerano che il loro futuro dipende interamente dalla volontà di attuare subito tutte le riforme, perciò a scrivere la storia sono i carnivori», così scrive Alberto Capatti sul suo: «Vegetit. Le avanguardie vegetariane in Italia» (Cinquesensi Editore). Dopo aver parlato del primo ristorante vegetariano d'Europa (l'Hiltl di Zurigo 1898) ho pensato di cercare qualcosa sulla situazione in Italia. Lasciando perdere i pitagorici e i neoplatonici andiamo direttamente all'età moderna dove troviamo Milano e Firenze come città dell'avanguardia vegetariana che sembra fosse una scelta più salutista che propriamente etica.
Uno dei primi è Fortunato Peitavino originario di Bordighera che dopo la morte della giovane moglie per tubercolosi decide di trasferirsi in Val Nervia per curarsi in modo naturale. In questo angolo solitario pieno di verde e di silenzio si immerge completamente nella natura: sole, aria, acqua, terra e frutta; adotta il regime vegetariano, fa bagni d’aria, d’acqua e di sole, cammina a piedi nudi, dorme con le finestre aperte tanto d’estate che d’inverno; gusta i prodotti della terra lavorata con le sue stesse mani. Grazie a questo modo di vivere, la sua salute va migliorando progressivamente, tanto che dopo due anni non lo si riconosce più.
Ma trasferiamoci a Milano dove, in via Dante 18, la sera del 19 settembre 1907, 9 anni dopo l'Hiltl, viene inaugurato il primo ristorante vegetariano d’Italia. Si chiamava proprio RISTORANTE VEGETARIANO e l’evento fa clamore e finisce in prima pagina sul Corriere della Sera. Menù di alta cucina con lo chef Pietro Monteverdi: Antipasto alla russa con pomodori «quasi crudi”»ripieni di maionese, zuppa Dubarry con cavolfiore, sformato di spinaci alla regina Margherita, soufflé di funghi con cardi alla parmigiana; «costolette» di legumi col tartufo (forse la prima ricetta di un sostituto veg alla carne, ndr), insalata. E per finire: pasticcini di pesche con crema chantilly e frutta mista. Purtroppo la fortuna del locale dura poco: chiuderà nel maggio del 1908 dopo l’intossicazione di alcuni clienti con una zuppa di funghi.
Uno dei primi libri di ricette vegetariane in Italia è invece «Cucina vegetariana e naturismo crudo», scritto dal siciliano Duca di Salaparuta Enrico Alliata. Stampata da Hoepli nel 1930. Si tratta non solo di ricette siciliane (ovviamente la maggior parte, vista l’origine dell’autore) ma anche da altre regioni: il risotto di Milano, la pizza di Napoli, la Romagna con i cappelletti. Numerosi i «finti pasticci» con «pseudo carni» con cui il duca dimostra davvero di essere un precursore della contemporaneità.
Bibliografia:
"Vegetit. Le avanguardie vegetariane in Italia", di Alberto Capatti
"La scelta vegetariana", di Chiara Ghidini e Paolo Scarpi
Links:
https://www.riviera24.it/2013/12/ricostruito-lo-studio-del-professore-fortunato-peitavino-precursore-del-naturismo-eutrofologico-168316/
https://cucina.corriere.it/libri/cards/storia-vegetariani-d-italia-primo-ristorante-milano-nascita-etica-animalista/antenati-veg_principale.shtml
sabato 7 marzo 2020
Il collegamento tra corona virus e consumo di carne.
E' chiaro che l'origine del disastroso Coronavirus che sta affliggendo ormai tutto il mondo siano i mercati semilegali in cui si vendono animali vivi e morti di qualsiasi tipo in China. Il virus, etichettato 2019-nCoV, è simile ad altri famigerati coronavirus, come la sindrome respiratoria acuta grave (SARS) e la sindrome respiratoria del Medio Oriente (MERS). Tutti e tre si sono diffusi dal contagio attraverso una mutazione del virus dagli animali agli esseri umani e ulteriori ricerche condotte dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie mostrano che oltre il 75% delle malattie emergenti proviene da animali. Fattorie affollate e fatiscent, macelli e mercati della carne minacciano la salute di ogni essere umano sul pianeta fornendo un terreno fertile per malattie mortali come il nuovo coronavirus, la SARS, l'influenza aviaria e altro ancora. Gli esperti teorizzano che l'epidemia potrebbe aver avuto origine in un mercato a Wuhan, in Cina, dove gli esseri umani hanno un contatto diretto con animali vivi e carne animale.
Secondo The Guardian, “Molte delle prime persone infette hanno lavorato o fatto spesso acquisti nel mercato all'ingrosso di frutti di mare Huanan nel centro della città cinese, che vendeva anche animali vivi e macellati di recente. I virus nuovi e problematici di solito provengono da ospiti animali. Ebola e influenza sono esempi."
"Quando riunisci tanti animali in queste situazioni innaturali, hai il rischio che emergano malattie umane." - Kevin Olival, ecologo e ambientalista, EcoHealth Alliance
L'influenza aviaria prese il nome proprio da fatto che si trattava di una patologia che affliggeva i polli e gli uccelli, fino a quando il virus non ha fatto il salto e si trasferito all'uomo. Se in gran parte le apediemnie hanno origine in Cina il motivo è che proprio da quelle parti la concentrazioni di mercati illegali iper affollati, di allevamenti industriali e di persone è più alta che in altre zone del mondo. Ma non bisogna pensare che la Cina sia peggio di altri posti: povertà, sovrappopolazione e ignoranza fanno si che per abbassare il costo della carne si faccia ricorso agli orrori più indescrivibili e ad ignorare le più basilari regole dell'igiene. Eppure basterebbe concentrarsi su una dieta basata sui vegetali come molte persone già fanno nel mondo, con grande guadagno in salute.
La cascina degli orrori: uno dei tanti macelli illegali scoperti in Italia.
Mangiare animali fa male alla salute umana. Per anni, gli scienziati hanno avvertito che le fattorie strapiene di animali malati sono terreno fertile per nuovi "superbatteri" resistenti agli antibiotici. Alcuni studi affermano che entro il 2050, più persone moriranno di tali malattie che di cancro. Le Nazioni Unite hanno scoperto che la maggior parte delle nuove malattie umane ha avuto origine negli animali e che molte di queste erano direttamente collegate agli animali utilizzati per l'alimentazione.
L'orrore dei macelli improvvisati in medioriente, basterebbe nutrirsi di vegetali.
Oltre a comportare un alto rischio di contaminazione da agenti patogeni - tra cui E coli, campylobacter e salmonella - la carne non contiene fibre ed è ricca di grassi saturi e colesterolo intasati dalle arterie. L'Organizzazione mondiale della sanità afferma che il consumo di carne trasformata provoca il cancro. Ogni persona che diventa vegana riduce il proprio rischio di soffrire di malattie cardiache, obesità, cancro, ictus, ipertensione, diabete di tipo 2 e numerosi altri problemi di salute - e risparmia ogni anno circa 200 animali ogni giorno e una morte terrificante.
LINKS:
https://www.the-scientist.com/news-opinion/where-coronaviruses-come-from-67011
https://www.peta.org.uk/blog/coronavirus/
https://www.abc.net.au/news/2012-11-05/footage-reveals-horror-of-pakistani-slaughter/4353690
https://www.bangkokpost.com/world/1842104
https://www.nytimes.com/2020/01/25/world/asia/china-markets-coronavirus-sars.html?smtyp=cur&smid=tw-nytimes
https://www.wsj.com/articles/abolish-asias-wet-markets-where-pandemics-breed-11580168707
https://www.cronacaqui.it/la-cascina-degli-orrori-scoperto-mattatoio-clandestino-nel-torinese-le-foto/
https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/11/14/news/gli_orrori_del_mattatoio_di_torino_tra_urla_strazianti_e_bestie_malate-241060600/
lunedì 14 marzo 2016
Incontri Druidici: Roberto "Rovere"
Di Andrea
Ho recentemente incontrato mentre facevo la spesa quello che in gioventù fu il mio primo vero contatto con i druidi (dopo Panoramix nei fumetti). Roberto era uno di quei bizzarri conoscenti che ogni tanto capita di avere in famiglia e per cui ovviamente ho avuto simpatia fin da quando ero piccolo. A parte i discorsi sui druidi era un personaggio incredibile, uno che viaggiava, che aveva lavorato all'estero, era veramente esotico. Anche adesso l'ho notato prima di riconoscerlo per i capelli bianchi lunghi e la camicia a quadri, riesce a distinguersi ancora oggi dai suoi concittadini. Dopo anni che non lo vedevo ne ho approfittato per farmi lasciare un contatto e per fare questa breve discussione per telefono, volevo andare a trovarlo in cascina ma tra piemontesi si ha sempre paura di disturbare. Ho indirizzato la discussione verso le cose di cui parliamo su questo blog, lui intermezza sempre con un po' di dialetto e quindi ho adattato all'italiano per rendere più facile la lettura.
*nota successiva: ATTENZIONE! un'amico mi ha detto che anni fa Roberto scrisse un libretto che girava nella biblioteca locale. Penso fossero dei fogli ciclostilati, purtroppo io non l'ho mai visto e lui mi ha detto che deve cercare. Se qualcuno ne avesse notizia o potesse mandarci delle foto vi prego di contattarci qui sotto nei commenti!
Presentati brevemente e come vuoi:
Ciao, mi chiamo Roberto e sono nato e cresciuto nel Monferrato astigiano negli anni del dopoguerra. Mi sono sempre piaciuti gli alberi e le piante, ma anche gli animali, tutti, da quelli domestici a quelli selvatici. Ho sempre avuto un rapporto più piacevole e sincero con loro che non con i miei simili. Nonostante questo mi sono appassionato a certe cose, a quelle storie che sentivo da bambino dai parenti più anziani e poi da quello che leggevo sui libri di scuola di terre lontane, così appena ho potuto sono andato a lavorare via. Poi sono tornato da queste parti e va bene così, nonostante tutto quello che succede.
Come hai conosciuto il druidismo?
In due momenti distinti. Quando ero un bambino sentivo tutte queste storie e mia nonna raccontava sempre storie di fate, folletti, streghe e masche (insieme ovviamente a Gesù, Madonne, ecc... che mi piacevano meno). In particolare avevo uno zio che parlava di un mascone (io me lo immaginavo proprio come un druido) un uomo strano e "trasandato", che viveva in una capanna nel bosco quado lui era giovane. Ne parlava sempre quando c'era da tirare il collo a una gallina, a lui dava fastidio e non lo faceva mai, allora diceva che prima o poi avrebbe fatto come "Cullà che mangiava solo erba". I bambini quando parlavano delle masche avevano paura, io ho sempre avuto simpatia per quelle cose. Era bello essere bambini a quei tempi, e io avevo gente buona in famiglia. Mia nonna mi diceva sempre di non far del male alle bestie, ben, dovrei raccontare tante cose, mi diceva per esempio di non tagliare mai i rami o le piante se non era necessario. Uno pensa che la gente fosse ignorante e cattiva in campagna e un po' era vero, ma quando ci si conosceva tutti era più difficile e ricordo proprio che la gente ci teneva alla natura, non solo per il denaro. Va bene, poi sono cresciuto e volevo andare via, erano gli anni '60 stavano venendo fuori un mucchio di cose interessanti, ma da queste parti era tutto sempre troppo lento, specialmente per un ragazzo di 20 anni, qui c'era movimento, c'erano anche delle comuni, ma si finiva sempre con pane e salame, bottiglione di vino e discorsi politici noiosi, quelle cose che non mi piacevano perché ci vedevo tanta ipocrisia e alla fine, quando avevo un po' di soldi da parte, sono andato a Londra. Conoscevo una ragazza e anche se parlavo pochissimo l'inglese mi sono messo a lavorare in cucina, sono stato molti anni la, poi mi sono spostato in altri posti sempre in Inghilterra. Li ho conosciuto dei ragazzi che suonavano, musica rock psichedelica, ma anche altro e che mi hanno portato a vedere Stonehenge e vari altri luoghi antichi, meravigliosi, a Stonehenge facevano anche un festival pieno di gente, tutti più matti di me. Non sono praticamente mai tornato qui fino agli anni '80. Leggevo libri buddisti, yoga del periodo, uno di quei ragazzi in particolare si definiva Druido, ma ce n'erano tanti. Erano sempre un po' sballati ma era un periodo veramente pazzesco! Io sono sempre stato sulle mie, anche la in Inghilterra, ma era proprio bello, tutto quello che pensavo di pensare solo io, lo avevo trovato, almeno un po'. La musica, poi c'era questo pacifismo perenne, la non violenza, i vegetariani. Ecco per farla breve è stato poi li che ho tirato le somme e anche un po' per fare il matto, mi sono messo a seguire i druidi.
Cosa significa per te il druidismo?
E' un argomento che mi ha affascinato subito ma in maniera molto personale. L'immagine di questo vecchio saggio e pacifico, vestito di bianco... un po' banale e fasulla, però, c'è qualcosa che me lo ha sempre reso simpatico. Ogni religione ha una parte interessante, persino il cristianesimo delle nostre campagne, ma quando si parla di preti e dogmi da seguire scappo subito. Quindi quella parte li di organizzazioni di druidi che in Inghilterra c'erano già 40-50 anni fa e che poi sono arrivate anche qui sono utili per qualcuno, gente che ha scritto dei bei libri, ma non è roba per me. Io potrei essere anche buddista o non so cos'altro, tra i druidi ho sempre apprezzato il rapporto diretto con la natura e la totale libertà e anche un po' di ironia che c'è alla base, quell'essere dei sempliciotti, me li faceva essere simpatici. Poi io comunque sono un "Druido" diverso, sono amico degli spiriti delle colline e dei boschi che ci sono qui. Cerco di spiegarmi: cerco di avere rispetto per tutto e tutti, con gli uccellini e con l'erba, anche con i ragni che ho sul soffitto. Se trovo un bruco in mezzo alla strada lo sposto in modo che qualcun altro non lo schiacci. Vedere uno di quei tramonti speciali è un'esperienza mistica per davvero e la vista delle Alpi innevate in un bel giorno d'inverno è una vera e propria visione divina. Invecchiando mi sono messo sempre di più a cercare, anche tra i vecchi amici, risalire alla storia dei nostri vecchi, ci sono cose che io non ricordavo, è un peccato che stia andando tutto perso per questa modernità. Siamo diventati tutti degli americani (questa cosa me li dice proprio in dialetto).
E' importante per te il rapporto con il territorio e con gli antenati?
Bon, è una domanda difficile che mi fai. Si, a volte vivendo da solo è come se alcuni dei miei vecchi fossero qui, non so se si capisce, ci parlo insieme. Non a voce alta, ci parlo in testa, faccio proprio dei discorsi. Poi ci sono i miei gatti, certi tornano, lo sai? Hai dei gatti? Ma anche certi merli, ce n'è uno che viene da decenni, lo so che è lui, perde un corpo torna con un altro, ma è sempre lui. Certo i miei antenati li sento nella terra, nell'aria la sera a novembre. Però non mi interessa parlare di antenati per fare dei discorsi di quelli, sai come fanno i fascisti. Mi dispiace che man mano la gente di qui sia sparita, ma è così che va il mondo, cosa che credi che non siano passati i romani, i tedeschi e tanti altri? Però bisognerebbe che tutti rispettassero questi posti se ci vivono, oggi è difficile parlare di queste cose perché chi fa politica ha rovinato il senso delle parole.
Quanto è importante per te l'aspetto ecologico?
Sono di sicuro un ecologista, a modo mio. Anni fa, quando sono tornato, avevo visto che qui la gente ci teneva meno, quante cose avevano rovinato. Mi ero dato da fare anche con altra gente dei verdi, tanti anni fa ormai, ma come sempre poi sono troppo solitario e trovo sempre qualche cosa con cui non sono d'accordo. E' un mio problema, ma cosa vuoi farci? Delle volte vado giù di qua per andare in paese con la bicicletta, è pieno di cartacce, bottiglie, vicino alla strada. E' una cosa che ho visto peggiorare tanto negli anni, ma proprio negli ultimi 10 secondo me. Adesso c'è questa mania della plastica, ma il problema non è la plastica sono gli uomini che non hanno più neanche voglia di portarla a casa o al bidone. Poi lo sai sono uno dei primi vegetariani di qui, io più che essere ecologico cerco di vivere facendo meno danni possibile a questo mondo che mi ha ospitato in questa vita e a tutti gli altri esseri che lo abitano, uccelli, topi o alberi. Sai, si fa quel che si può!
Aggiungi quello che vuoi, se vuoi:
Grazie per avermi riconosciuto e per la telefonata, mi ha fatto piacere parlare di ste cose non mi capita più spesso. Pace e bene a tutti!
domenica 19 dicembre 2010
Proviamo a smettere di mangiare carne!
Questa volta, come dicevo, vorrei concentrarmi sul lato culturale riportando frasi di personaggi particolarmente significativi per la nostra storia e civiltà.
> Plutarco:
"Se sostenete che la natura vi ha destinato questo tipo di nutimento, ebbene, allora uccidete voi stessi, da soli, quel che volete mangiare, ma fatelo con le vostre sole mani, senza clava, senza mazza o altre armi."
Plutarco, 46 - 127 d.c. circa, filosofo greco antico vissuto sotto l'impero romano, scrisse un saggio dal titolo "Sul mangiare carne" (Del mangiare carne - Adelphi 2001) da cui riporto anche questo famoso pezzo:
"Tu vuoi sapere secondo quale criterio Pitagora si astenesse dal mangiar carne, mentre io mi domando con stupore in quale circostanza e con quale disposizione spirituale l’uomo toccò per la prima volta con la bocca il sangue e sfiorò con le labbra la carne di un animale morto; e imbandendo mense di corpi morti e corrotti, diede altresì il nome di manicaretti e di delicatezze a quelle membra che poco prima muggivano e gridavano, si muovevano e vivevano. Come poté la vista tollerare il sangue di creature sgozzate, scorticate, smembrate, come riuscì l’olfatto a sopportarne il fetore? Come mai quella lordura non stornò il senso del gusto, che veniva a contatto con le piaghe di altre creature e che sorbiva umori e sieri essudati da ferite mortali?"
> Pitagora:
"Coloro che uccidono gli animali per cibarsene saranno più inclini a torturare ed uccidere i loro simili".
Pitagora visse tra il 575 e il 495 ed è stato uno dei più grandi matematici, filosofi della Grecia antica, alle basi della nostra cultura, tradizionalmente considerato l'iniziatore del vegetarianismo in occidente. Così diceva ai suoi discepoli:
"Amici miei, evitate di corrompere il vostro corpo con cibi impuri; ci sono i campi di frumento, mele così abbondanti da piegare i rami degli alberi, uva che riempie le vigne, erbe gustose e verdure da cuocere; ci sono il latte e il miele odoroso di timo; la terra offre una gran quantità di ricchezze, di alimenti puri, che non provocano spargimento di sangue né morte. Solo gli animali soddisfano la loro fame con la carne, e neppure tutti: infatti cavalli, bovini e ovini si nutrono di erba"
> Empedocle (filosofo, medico e poeta greco 458-423 A.C.)
"E' una grande vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animali ai quali è stata violentemente tolta la vita".
> Publio Ovidio Nasone (poeta latino 43 A.C. 17 D.C.)
"la provvida terra fornisce ricchezze e miti alimenti e offre senza stragi e senza sangue".
>Leonardo da Vinci:
"Colui che non rispetta la vita, non la merita."
Leonardo da Vinci visse in Europa tra il 1452 e il 1519, fu uno dei più grandi scienziati e artisti di sempre. Non credo ci sia bisogno di dire altro sul di lui. Leonardo considerava il i corpi dei carnivori come tombe degli animali di cui essi si nutrivano.
Nei suoi scritti affermava anche: "Moltissimi cuccioli di questi animali verranno portati via, squarciati e massacrati barabaremente."
(Continua...)
mercoledì 20 ottobre 2010
DRUIDISMO religione in Inghilterra.
Una commissione governativa inglese ha sancito che il DRUIDISMO, o meglio il culto degli spiriti naturali professato dai druidi può essere considerata un’attività religiosa. Si tratta di prendere fondi pubblici, avere voce al governo, cose così insomma, ma simbolicamente mi sembra una cosa importante.
il Druido Lawrence Main, vegan e camminatore!
Il termine "religione" mi fa un pò storcere il naso, ma stiamo parlando di una religione animistica, pagana! E' la prima volta che accade una cosa del genere in Europa. Certo si potrà dire che dei druidi originari a noi è giunto veramente poco, ma cosa dire allora per esempio del cristianesimo, di cui niente sappiamo di sicuro e le cui usanze aattuali sono state costruite nei secoli su un misto di credenze mediorientali ed europee? Il druidismo era una filosofia praticata in gran parte d'Europa, quindi da molti dei nostri avi e il druidismo moderno è una filosofia che tutti possono seguire: pagani, buddisti, induisti ma anche cristiani e atei! Nel druidismo è centrale la natura e il nostro rapporto con essa: si dice infatti che l'uomo deve tornare ad essere parte della natura, uno dei tanti animali che popolano la terra e non qualcosa di superiore.
"Il druidismo è una religione che promuove pace, preservazione e armonia della e con la natura..."
Anche in Italia, specialmente in quella che era la Gallia Cisalpina (il nord Italia) oggi sono attivi molti gruppi druidici che linko qui sotto. Per chi volesse intraprendere il cammino druidico più seriamente l'OBOD (order of Bards, Ovates and Druids) si è organizzato sulla base dell'antica religione organizzando un percorso suddiviso in tre gradi: Bardo, Vate e Druido appunto. Si può seguire anche a casa per corrispondenza, e il primo livello (di Bardo) è disponibile in Italiano richiedendolo direttamente qui: http://www.druidry.it/iscrizioneintro.php
Per 18 euro riceverete un pacchetto introduttivo con vari libretti interessanti.
Per chi vuole approfondire:
Ordini internazionali principali:
OBOD – The Order of Bards, Ovates and Druids (uk)
TDN – The Druid Network (uk)
BDO – The British Druid Order (uk)
In Italia
Cerchio Druidico Italiano
OBOD Italia
Ritrovi druidici in italiano su Facebook:
Cerchio Druidico Italiano
Ordine Druidico Italiano (OBOD) cerchio dell'Awen
Corporazione Druidica Nazionale







