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lunedì 20 gennaio 2020

La bellezza meravigliosa della Pioggia.


Ho sempre visto la Pioggia come qualcosa di meraviglioso. Il suono, il profumo, portano sollievo nella mia vita fino da quando ero un bambino. Ogni volta, quando mi sveglio e fuori sento il rumore delle gocce, o più facilmente abitando in città, il rumore delle macchine che passano sull'asfalto bagnato, mi rassereno. Penso a come siano più belli i prati verdi dopo la pioggia o alberi e arbusti con le foglie rigogliose, ma anche a come essa ripulisca l'aria e ogni cosa che bagna. Ho un po' quella sensazione che provo quando bevo assettato in un'afosa giornata d'estate. Negli ultimi anni ho sofferto tantissimo per i peridi di siccità estivi portati dal cambiamento climatico, continuavo ad avere una sensazione di sofferenza a vedere quella terra secca e gli alberi sofferenti. Ho accolto l'arrivo della pioggia davvero come una benedizione meravigliosa. In oltre non posso mai fare a meno di sentire la pioggià dal punto di vista personale, come un'entità con una proprio coscienza, come ogni altra cosa del resto. Gli ultimi giorni sono stati molto tristi e difficili e cercando un po' di conforto ho trovato questo testo (LINK) del 1996 estrapolato da un discorso di Tich Nhat Hanh al PlumVillage in francia in cui parla per qualche riga della pioggia e mi è piaciuto tantissimo:

"Siamo nella sala di meditazione e tutti noi possiamo sentire il suono della pioggia. Per me il suono della pioggia è qualcosa di meraviglioso. Nell’ UpperHamlet abbiamo una veranda che noi chiamiamo “veranda-per-ascoltare-la-pioggia”. Se sei una persona libera, hai solo bisogno di stare lì e ascoltare la pioggia, e puoi essere già molto felice, perché la pioggia è qualcosa di meraviglioso. Anch’io spesso penso che la pioggia sia come il bodhisattva Avalokiteshvara. Dopo diverse settimane senza pioggia, la vegetazione comincia a soffrire e quando la pioggia arriva possiamo vedere che tutti gli alberi ed i cespugli sono molto felici. Penso che essi godano tantissimo il rumore della pioggia, come succede a me. Seduti nella sala di meditazione, o seduti nella “veranda-per-ascoltare-la-pioggia”, ci è possibile apprezzare il suono della pioggia e si può essere molto felici mentre siamo seduti lì."

sabato 13 aprile 2019

1) L'Albero Sacro: Come trovarlo.

Come trovare un albero sacro. Prima di tutto bisogna dire che nessun albero è più sacro di un altro. Ogni albero, ogni pianta, ogni filo d'erba è sacro. Tuttavia un albero antico, un albero particolarmente grande, con caratteristiche particolari oppure un albero che emana un'energia particolare o che sentiamo essere in sintonia con noi per vari motivi può diventare “l'albero sacro”. In pratica, noi decidiamo di eleggere un certo albero simbolicamente perché non possiamo omaggiarli tutti, sarebbe impossibile. Ce ne possono essere diversi: uno vicino a casa, uno dove passiamo il nostro tempo libero, uno in montagna... e così via.

Un bellissimo cedro a Vignale Monferrato (AL)

Ma come troviamo quindi il nostro albero sacro? Quando ci dedichiamo a questo tipo di attività, mettiamo da parte le nostre conoscenze scientifiche, non perché questa attività vada contro alla scienza ma perché non ha nulla a che fare con essa e con la razionalità. Quindi dobbiamo essere razionali nel senso che non dobbiamo fare niente che possa danneggiare l'albero e l'ambiente in cui ci troviamo, ma questo tipo di cose appartengono evidentemente al campo della spiritualità. E molte volte riguardano solo noi stessi, da soli. Sarebbe difficile spiegare veramente certi pensieri e certe sensazioni a chi non ne vuole sapere e quindi restano soltanto nostre. Anche un ingegnere si può occupare di una cosa del genere semplicemente perché sono due mondi separati. Ma arriviamo al punto: molte volte non dobbiamo cercare il nostro albero sacro, lo troviamo e basta. Quando ci troviamo nella foresta, o in un campagna, oppure in un parco urbano vediamo un albero e capiamo che quell'albero è speciale. Probabilmente alcuni l'albero sacro lo conoscono già. Lo vedono da quando erano bambini o da quando hanno cambiato casa o sono passati nelle sue vicinanze, quindi sarà proprio quello, magari ve ce ne siamo dimenticati, ma lo conosciamo già. Questo è successo molte volte, prima dei tempi in cui certi “cristiani” iniziassero una vera crociata contro la natura, ogni bosco, ogni foresta aveva il suo albero sacro. In realtà succede ancora oggi molte volte, ma in modo non ufficiale. E gli alberi santi, sono considerati veri e propri dei viventi in paesi extraeuropei come il Giappone, l'India e non solo. Lo Shintoismo conserva caratteri antichissimi e considera sacro ogni aspetto della natura, dalle Montagne alle Stagioni stesse. In effetti a volte sarebbe più saggio rifarsi a culture del genere che a pseudo movimenti pagani moderni che magari sono stati inventati negli stati uniti senza alcun collegamento reale agli "antichi".

Un albero sacro a Kyoto, Giappone 2018.
Quindi: trovare un albero sacro è un processo molto simile a quello di trovare una fonte sacra, una pietra o altro con alcune peculiarità. Sicuramente, se siete arrivati fino a questo punto, vi sarà capitato di vedere visto un albero particolare e di aver pensato che fosse speciale. Magari lo avete incontrato durante un viaggio, ma in questo momento o sarebbe meglio trovarne uno più vicino, in un posto che potete raggiungere facilmente, magari a piedi o in bicicletta, sarebbe la cosa migliore poterci arrivare senza rinchiudersi nell'abitacolo di una macchina. Potrebbe essere anche nel parchetto sotto casa vostra, ma un consiglio è quello di trovarne uno in una posizione tranquilla in cui ci si possa fermarsi, sedersi, in cui quindi se non amate essere osservati, possiate anche trovare qualche momento di solitudine, almeno in certi orari. Se non avete già in mente un albero adatto, potete uscire a cercarlo. Ancora una volta, non dev'essere una ricerca impegnativa, l'albero sacro si presenterà da solo, basta avere pazienza.

La sfera "aura" di un albero
Una volta trovato un albero adatto, bisogna avvicinarsi e sentire se a questo punto lui vi accetterà. Ribadisco che non stiamo parlando di processi scientifici, ma magici, di pure sensazioni. Lasciate perdere i vostri pensieri razionali, come quando guardate un concerto, un film o un evento sportivo. Ci troviamo nella sfera dell'irrazionalità. Sentire se siete accettati dall'albero che avete trovato è molto semplice. Fermatevi ad una certa distanza, una distanza che sentite voi, come quando parlate con una persona che non conoscete, ma che se non riuscite a quantificare potrebbe essere riferibile alla sfera ideale formata da rami e foglie e che idealmente continua fino alle radici. Con calma e tranquillità assoluti, non bisogna farsi nessun problema, non bisogna avere fretta, aspettiamo di sentire che l'albero ci lasci entrare. Potrebbe succedere che quel giorno non succeda niente e allora torniamo un'altra volta, oppure se lo sentiamo, cerchiamo un altro albero. Una volta entrati nel suo spazio magico, possiamo toccare la corteccia, magari abbracciarlo e a quel punto sentire se è l'albero adatto a voi e se voi siete adatti ad esso. Da quel momento, quello sarà l'ALBERO SACRO. La pianura padana e gran parte dell'Europa erano completamente coperte da boschi e foreste senza fine. Si dice che ancora prima dell'anno 1000, uno scoiattolo potesse andare da Roma a Parigi senza mai scendere a terra. Oggi purtroppo non è più così, ma si ci pensate un albero non troppo lontano da casa vostra esiste ed è bellissimo.

...
Tratto dalla dispensa "Druidismo Cisalpino Antico e Moderno" Vignale 1982.

domenica 19 dicembre 2010

Proviamo a smettere di mangiare carne!

In questo post non vorrei affrontare la cosa dal punto di vista della dieta. Chiunque abbia smesso di mangiare carne e abbia un'intelligenza e una cultura sufficiente sa già che questa "dieta" non comporta nessun problema serio dal punto di vista nutrizionale, anzi solo benefici. Io sono vegetariano da quasi 16 anni ormai e posso testimoniarlo in prima persona.

Questa volta, come dicevo, vorrei concentrarmi sul lato culturale riportando frasi di personaggi particolarmente significativi per la nostra storia e civiltà.


> Plutarco:

"Se sostenete che la natura vi ha destinato questo tipo di nutimento, ebbene, allora uccidete voi stessi, da soli, quel che volete mangiare, ma fatelo con le vostre sole mani, senza clava, senza mazza o altre armi."

Plutarco, 46 - 127 d.c. circa, filosofo greco antico vissuto sotto l'impero romano, scrisse un saggio dal titolo "Sul mangiare carne" (Del mangiare carne - Adelphi 2001) da cui riporto anche questo famoso pezzo:

"Tu vuoi sapere secondo quale criterio Pitagora si astenesse dal mangiar carne, mentre io mi domando con stupore in quale circostanza e con quale disposizione spirituale l’uomo toccò per la prima volta con la bocca il sangue e sfiorò con le labbra la carne di un animale morto; e imbandendo mense di corpi morti e corrotti, diede altresì il nome di manicaretti e di delicatezze a quelle membra che poco prima muggivano e gridavano, si muovevano e vivevano. Come poté la vista tollerare il sangue di creature sgozzate, scorticate, smembrate, come riuscì l’olfatto a sopportarne il fetore? Come mai quella lordura non stornò il senso del gusto, che veniva a contatto con le piaghe di altre creature e che sorbiva umori e sieri essudati da ferite mortali?"


> Pitagora:

"Coloro che uccidono gli animali per cibarsene saranno più inclini a torturare ed uccidere i loro simili".

Pitagora visse tra il 575 e il 495 ed è stato uno dei più grandi matematici, filosofi della Grecia antica, alle basi della nostra cultura, tradizionalmente considerato l'iniziatore del vegetarianismo in occidente. Così diceva ai suoi discepoli:

"Amici miei, evitate di corrompere il vostro corpo con cibi impuri; ci sono i campi di frumento, mele così abbondanti da piegare i rami degli alberi, uva che riempie le vigne, erbe gustose e verdure da cuocere; ci sono il latte e il miele odoroso di timo; la terra offre una gran quantità di ricchezze, di alimenti puri, che non provocano spargimento di sangue né morte. Solo gli animali soddisfano la loro fame con la carne, e neppure tutti: infatti cavalli, bovini e ovini si nutrono di erba"


> Empedocle (filosofo, medico e poeta greco 458-423 A.C.)

"E' una grande vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animali ai quali è stata violentemente tolta la vita".


> Publio Ovidio Nasone (poeta latino 43 A.C. 17 D.C.)

"la provvida terra fornisce ricchezze e miti alimenti e offre senza stragi e senza sangue".


>Leonardo da Vinci:

"Colui che non rispetta la vita, non la merita."

Leonardo da Vinci visse in Europa tra il 1452 e il 1519, fu uno dei più grandi scienziati e artisti di sempre. Non credo ci sia bisogno di dire altro sul di lui. Leonardo considerava il i corpi dei carnivori come tombe degli animali di cui essi si nutrivano.

Nei suoi scritti affermava anche: "Moltissimi cuccioli di questi animali verranno portati via, squarciati e massacrati barabaremente."



(Continua...)

domenica 28 novembre 2010

MASCHE E MASCONI: 5) IL MASCONE DI ALESSANDRIA.

Sono anni che vorrei scrivere due parole su questo argomento, mi metto oggi un po' di fretta, come al solito su queste pagine, se no resta nel mondo dei pensieri come tanti altri post mai scritti.



Come si sa dalle nostre parti (in Piemonte), soprattutto nelle Langhe e nel Monferrato, le streghe venivano chiamate Masche. Le masche incarnavano sia la figura tipica della persona che vive fuori dalla società portatrice di poteri magici, sia oscuri spiriti dei boschi e della natura, ricordo di antiche divinità tipiche di molte aree dell'Europa. Per cercare di capire meglio cosa siano le masche l'unica cosa da fare è leggere un pò di racconti e legende locali, ma su questo argomento tornerò in futuro. Un libro essenziale per questo è: "MASCHE" di Donato Bosca e Bruno Murialdo (Priuli & Verlucca).


Al riguardo di questa storia, purtroppo, non ho trovato nessun'altra testimonianza scritta. Quando però negli ultimi anni mi sono imbattutto in alcune testimonianze simili mi sono tornate alla memoria varie parti di una storia che mio nonno mi aveva raccontato più volte quando da piccolo mi portava in bicicletta per Alessandria e per alcune stradine di campagna appena fuori dalla città. "Mi ricordo ancora bene un pezzo di una frase in dialetto che mi disse: "...u iera un mascòn cul fava la fisica..." che voleva dire: "...c'era un mascone che faceva la fisica...". Fino a pochi anni fa non avevo ben chiaro cosa volesse dire fare la fisica e men che meno cos'era veramente un mascone. Nel resto della storia si parlava di temporali, si soprattutto di temporali. Mio nonno raccontava che c'era questo signore il quale viveva o almeno si aggirava tra i bastioni, che fino al dopoguerra circondavano il centro della città di Alessandria e che faceva delle magie, almeno questo era quello che capivo io. Faceva dei fuochi, disponeva dei rami e cose del genere. Mio nonno è morto quasi dieci anni fa e purtroppo non posso più chiedergli niente.

I luoghi in cui viveva questo personaggio non esistono più da almeno mezzo secolo. Infatti i bastioni erano le mura di cinta della città che si trovavano esattamente dove ora c'è la circonvallazione che circonda il centro, l'urbanizzazione non si era ancora espansa al di fuori ed esistevano delle zone selvagge con dei boschetti dei prati e dei corsi d'acqua. Esistono ancora dei bastioni che circondano la Cittadella (foto sopra) e guardandoli mi sono fatto un idea di come dovevano essere quelle zone della città fino al secondo dopoguerra. Per tornare al nostro Mascone: ricordo la descrizione come di un vecchio o una specie di barbone, con la barba e dei vestiti strani e che ogni tanto qualcuno lo vedeva fare queste cose (quei riti direi ora). Non mi ricordo se mio nonno l'abbia mai chiamato mago o sregone, io lo vedevo un pò così. Anni dopo ho letto che i "masconi" non erano altro che masche di sesso machile e che "fare la fisica" in breve voleva appunto dire fare magie, fatture e riti vari. Questa storia mi è cara per vari motiv e probabilmente ha influenzato il mio immaginario durante l'infanzia. La presenza delle masche quindi, non era limitata alle zone collinari e montuose della nostra regione, ma probabilmente l'urbanizzazione e l'industrializzazione ne hanno cancellato più velocemente le tracce.

Sono alla ricerca di altre testimonianze!

mercoledì 20 ottobre 2010

DRUIDISMO religione in Inghilterra.

(visto che questo blog supporta il druidismo potrete seguire l'argomento in particolare cercando l'etichetta DRUIDISMO!)
Una commissione governativa inglese ha sancito che il DRUIDISMO, o meglio il culto degli spiriti naturali professato dai druidi può essere considerata un’attività religiosa. Si tratta di prendere fondi pubblici, avere voce al governo, cose così insomma, ma simbolicamente mi sembra una cosa importante.


il Druido Lawrence Main, vegan e camminatore!

Il termine "religione" mi fa un pò storcere il naso, ma stiamo parlando di una religione animistica, pagana! E' la prima volta che accade una cosa del genere in Europa. Certo si potrà dire che dei druidi originari a noi è giunto veramente poco, ma cosa dire allora per esempio del cristianesimo, di cui niente sappiamo di sicuro e le cui usanze aattuali sono state costruite nei secoli su un misto di credenze mediorientali ed europee? Il druidismo era una filosofia praticata in gran parte d'Europa, quindi da molti dei nostri avi e il druidismo moderno è una filosofia che tutti possono seguire: pagani, buddisti, induisti ma anche cristiani e atei! Nel druidismo è centrale la natura e il nostro rapporto con essa: si dice infatti che l'uomo deve tornare ad essere parte della natura, uno dei tanti animali che popolano la terra e non qualcosa di superiore.

"Il druidismo è una religione che promuove pace, preservazione e armonia della e con la natura..." 

il simbolo dell'Awen, ispirazione divina, simbolo del druidismo moderno!


Anche in Italia, specialmente in quella che era la Gallia Cisalpina (il nord Italia) oggi sono attivi molti gruppi druidici che linko qui sotto. Per chi volesse intraprendere il cammino druidico più seriamente l'OBOD (order of Bards, Ovates and Druids) si è organizzato sulla base dell'antica religione organizzando un percorso suddiviso in tre gradi: Bardo, Vate e Druido appunto. Si può seguire anche a casa per corrispondenza, e il primo livello (di Bardo) è disponibile in Italiano richiedendolo direttamente qui: http://www.druidry.it/iscrizioneintro.php
Per 18 euro riceverete un pacchetto introduttivo con vari libretti interessanti.

Per chi vuole approfondire:

Ordini internazionali principali:
OBOD – The Order of Bards, Ovates and Druids (uk)
TDN – The Druid Network (uk)
BDO – The British Druid Order (uk)

In Italia
Cerchio Druidico Italiano
OBOD Italia

Ritrovi druidici in italiano su Facebook:
Cerchio Druidico Italiano
Ordine Druidico Italiano (OBOD) cerchio dell'Awen
Corporazione Druidica Nazionale

mercoledì 16 dicembre 2009

SOLSTIZIO D'INVERNO, il vero natale.

E' ormai vicinissimo il 21 dicembre, quello che nell'emisfero nord del nostro pianeta è il giorno più corto dell'anno. Una dei momenti più importanti dell'anno fino dall'antichità, anzi specialmente nell'antichità. Oggi ridotto ad un giorno in cui ingozzarsi di carne, dare sfogo ad un consumismo ancora più sfrenato del solito o festeggiare la in modo distante troppo dall'uomo, dalla natura e dalla realtà la nascita di un messia di cui si sa poco o nulla e che se nacque, non nacque sicuramente il 25 dicembre. Io penso sia comunque un giorno importante, lo si può festeggiare scientificamente e astronomicamente perchè è il giorno più corto dell'anno solare dopo di che le giornate ricominciano ad allungarsi. Oppure in modo più spirituale o addirittura magico, io penso che l'importante sia festeggiare in modo che la cosa sia utile a noi stessi e ai nostri amici, soprattutto alla Terra.

Il significato di base di tutta la mitologia e la magia che ancora oggi (con l'albero, le tradizioni religiose, ecc...) pervate questa giornata sono da ricercare in unico punto.  Fino al 21 dicembre il sole si è indebolito, le giornate accorciate e la temperatura si è abbassata sempre più. Nelle zone temperate dell'emisfero Nord l'arrivo dell'inverno ha fatto si che gli alberi si spoglino, le piante annuali muoiano, gran parte degli animali selvatici spariscano in letargo o si riparino nelle loro tane e che sia più facile ammalarsi. Questo insieme di cose un tempo, molto ma molto più di oggi, significava sofferenze e spesso la morte. L'uomo nelle epoche preistoriche e protostoriche era molto più vicino ai cicli naturali e aveva notato osservando per millenni il susseguirsi delle stagioni e il soprattutto il cielo, nei modi più vari e molte volte molto accurati (basti pensare ai nostri megaliti, alle costruzioni egizie e classiche) che da quel giorno in poi il sole avrebbe ripreso la sua forza e le giornate avrebbero ricominciato ad allungarsi. Fino a pochi secoli fa, si potrebbe dire in certi luoghi fino a pochi decenni fa, però tutto era immerso nella magia e nelle credenze più istintive. Quindi, ogni anno, le popolazioni avevano paura che il sole continuasse ad indebolirsi e che l'estate  con i sui frutti e il suo clima mite non tornasse mai più. Da questa cosa tutto è nato.  

Una divinità solare sicuramente legata al soltizio d'inverno (Yule in area germanica) di cui ho già parlato era Belanu o Belenus (ecc...) divinità pre-celtica adorata in tutta Europa.

CONTINUA... (oggi continuo a scrivere)


martedì 15 dicembre 2009

La roccia coppellata di Susa.

ENGLISH PAGE: Pera Crevolà on T.M.A.

Un'altro posto incredibile visitabile in giornata con altre pietre della Val Susa è quello forse più famoso di Susa città. Si trova proprio in centro, a pochi metri dal famoso Arco di Augusto e più precisamente sotto l'arco principale di ciò che rimane delle Terme Graziane. E' un posto incredibile, che mi ha profondamente colpito, per molti motivi. Mi dispiace di non averlo pubblicato questa primavera prima dell'estate. Sulla grande roccia sono scolpite numerose coppelle unite da molti canaletti, alcune sicuramente più antiche che si vedono appena altre più moderne vengono fatte risalire all'età del ferro per la loro forma e lavorazione. Per una volta si può parlare infatti di "epoca celtica", riferendosi in particolare al popolo dei COZII che abitava queste zone. Ci sono poi anche delle vaschette quadre. Pubblico un pò di foto sempre dal mio Flickr con descrizione:


Sopra: Uno degli archi delle Terme Graziane a poca distanza dall'arco di Augusto, edificate sulla pietra coppellata. Questo è un indizio a favore dell'ipotesi di un culto legato all'Acqua pagano (probabile culto di fertilita - l'acqua fertilizza la terra tramite le coppelle che la trattengono): i romani in qualche modo seguirono le usanze dei popoli precedenti (Cozii) edificando il loro acquedotto nello stesso luogo? Notare anche il culto del Monte Rocciamelone (vedi l'ultima foto).



Le coppelle con i canaletti: Ho riempito d'acqua le coppelle principali e tramite i canaletti tutte le altre si sono a loro volta riempite. Ancora oggi funzionano! Guardate il video su Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=GV1V0aC2914 (scusate qualità ed errori, tipo testo troppo piccolo).


I gradoni scavati nella roccia (molte volte le rocce coppellate sono state scavate in questo modo) con grandi coppelle e canali.



Il monte Rocciamelone visto dall'arco delle terme Graziane. Il masso principale è sotto il pilastro sinistro. Il monte è esattamente al centro della visuale. Il Monte Rocciamelone era considerato fino ad epoche recenti il monte più alto delle Alpi, infatti ha un aspetto maestoso e le sue pendici partono dal fondovalle elevandosi per 3538 metri. Fu sicuramente oggetto di culto, molti ritrovamenti lo provano e questo ne è uno dei più evidenti (vedi altro post precedente dedicato).

NOTE: la forma e la lavorazione delle coppelle e dei canali lo collega alla pietra coppellata di "Cro da Lairi".

COME ARRIVARE:
arrivare in questo luogo fantastico è semplicissimo. Si trova in centro della cittadina di Susa, raggiungete il piccolo parco con l'Arco di Augusto, salite la scala e raggiungete le Terme Graziane.

LINKS:

venerdì 23 gennaio 2009

FIORI DELLE ALPI

I FIORI DELLE ALPI!

Solo una segnalazione di un sito che ho trovato per caso mentre cercavo di capire il nome di alcuni fiori di montagna. Il sito è fatto molto bene perchè, oltre ad un elenco con foto e informazioni ha una ricerca per colore e mese di fioritura. Dateci un occhio:

http://www.fiorialpini.net

giovedì 23 ottobre 2008

Rapporto tra animale umani e animali non umani.

Rapporto tra animale umani e animali non umani.

NOTA PERSONALE: Ho sempre considerato il porre l'uomo in una categoria a se stante come una grandissima assurdità. Mi ricordo alle scuole medie presi un brutto voto perchè insistetti, durante l'interrogazione di scienza, sul fatto che l'uomo era un animale. La professoressa ne fu quasi offesa. Per me era ovvio, siamo fatti esattamente uguali stessa struttura delle ossa stesse muscoli di un qualsiasi altro mammifero: non mi sembrava possibile che una proffessoressa di scienze non si rendesse conto di una cosa simile. Quando andavo al paese di mio nonno in montagna (paese in cui la gente viveva ancora molto primitivamente confronto a noi) passavo ore vicino ai conigli e specialmente ad un vitellino (oltre che tra gli alberi ovviamente). L'anno dopo venni a sapere che il mio amico era stato macellato. Avevo circa 12 anni credo e cominciai allora a pensare seriamente che non volevo più nutrirmi di esseri uccisi per la me. Sono riuscito a diventare completamente vegetariano a 17 anni, ora lo sono da 13 anni, e per me è la cosa più naturale del mondo.

Alcuni giorni fa mi sono imbattuto in un bellissimo mito degli indiani ojibway (Link su wikipedia): gli Ojibway erano cacciatori/raccoglitori e ovviamente vivevano  anche in un contesto in cui la caccia era fondamentale (tuttavia il loro rispetto per la natura era profondissimo, molto più profondo del più coerente ambientalista odierno. Eccolo qui:

"Molti e molti anni fa gli uomini potevano parlare con gli animali, tanto erano amici tra di loro. Gli animali capivano gli uomini e noi capivamo loro, ma ad un certo punto gli uomini furono costretti dalle circostanze a cacciare gli animali per nutrirsi. In seguito a questo fatto noi umani iniziammo ad ammalarci. Quello che era successo è che tutti gli animali, compresi i pesci, si erano arrabbiati con noi, perchè li cacciavamo, e per questo noi ci ammalavamo del male del cervo e del male del pesce.
La nostra gente decise di tenere un consiglio ricevendo tutti gli esseri a quattro zampe, le creature della acque e quelle che volavano nell'aria. Facemmo loro delle offerte e poi iniziammo a parlare in questo modo: 'Cari parenti, abbiamo grande bisogno di voi per vivere. Quando cacciamo, cerchiamo di uccidervi in fretta per non farvi soffrire. Con il passare del tempo i nostri corpi giaceranno nella nostra Madre Terra e da loro crescerà qualcosa, in modo che i nostri parenti animali possano trarne nutrimento. Si verrà a creare un ciclo, uno scambio per la continuazione di tutte le forme di vita. Per questo vi chiediamo di liberare la nostra gente dalla malattia che ci procurate'.
Gli animali approvarono le nostre parole e ci insegnarono come curare le malattie, dandoci il permesso di cacciarli,  perchè sapevano che non li avremmo uccisi per puro piacere, avevamo bisogno di loro per dar da mangiare alla gente affamata e avremmo usato ogni parte dell'animale per la nostra sopravvivenza. Sinchè mantenemmo la nostra parola non ci colpì nessuna malattia".

Secondo me è una leggenda bellissima da cui non voglio tirare fuori qui nessuna morale. La cosa che mi piace di più è che anche agli animali venivano attribuiti poteri  magici, anche loro forse avevano i loro sciamani. Ora non resisto e per contrasto riporto un passo della bibbia che viene molte volte nominata come simbolo di civiltà superiore:

"Poi iddio disse: Facciamo l'uomo a nostra immagine, secondo nostra somiglianza Domini sopra i pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sugli animali domestici, su tutte le fiere della terra e sopra tutti i rettili che strisciano sopra la terra. (...) Prolificate, moltiplicatevi e riempite il mondo, assoggettatelo e dominate sopra i pesci del mare e su tutti gli uccelli del cielo e su tutti gli animali che si muovono sopra la terra. Iddio disse ancora: Ecco io vi do ogni pianta che fa seme su tutta la superficie della terra, e ogni albero fruttifero che fa seme: questi vi serviranno per cibo". (Genesi 1.26)

Non commento nemmeno questo che è meglio.