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martedì 22 novembre 2016

Cestini per la bici: quelli in legno!

In questo post un pò di esempi per il cestino sulla bici. Il cestino è un accessorio comodissimo, per fare la spesa, per appoggiare lo zaino. Potete trovarne in metallo, ma anche il legno. Già fatti o autocostruiti, grandi o elegantissimi! Noi de Le radici degli alberi siamo accaniti ciclisti, ma non come sportivi, usiamo la bici per spostamenti urbani e per viaggi lontani! 


I druidi moderni arrivano a Stonhenge in bicicletta! Ma che tipo di cestino possiamo scegliere? O come possiamo costruircelo? Qui sotto diversi tipi:

Quello minimal: un appoggio con le fasce.


Eleganitissimo:



Elegante e ricercato. Con il porta bicchiere per bibite e caffè e con le fascie per il tappetino  da meditazione per pic nic o per quello da yoga. Chic!





Il massimo: questo è contenuto nel telaio e a sua volta contiene tutto il neccessario per un pranzo al sacco: compreso il tavolino.


Gigante: per fare grandi spese o per lavoro, se non avete una bici cargo.


Varie:



Il carrello autoprodotto!


Con il coperchio, per lasciare qualcosa chiusa dentro mentre la bici è legata.


mercoledì 5 ottobre 2016

Farsi una bici da viaggio o da spostamento urbano di tutti i giorni partendo da una vecchia MTB.

Ancora una volta: in Italia abbiamo tra le migliori bici da corsa al mondo, ma quando ci serve una bici per muoverci in città, per andare al lavoro o per fare un viaggio, non troviamo niente. Basta guardarsi in giro, non è solo un problema di piste ciclabili. La gente usa bici brutte, pericolose, scassate. Eppure queste bici esistono e basta andare in paesi vicinissimi come Svizzera o Germania per rendersene conto. Certo anche trovandole queste bici, costano tanto. Eppure, magari ci siamo dimenticati che in cantina abbiamo una vecchia mountain bike anni '80- '90, in acciaio che sta arrugginendo. Alcune di queste bici erano dei veri capolavori, e possono essere delle perfette bici da viaggio / spostamento urbano. Mettendole a posto: a volte magari riusciamo a conservare solo il telaio, altre molto più. Queste MTB erano nate non solo per fare dell'agonismo, ma per turismo fuori strada ed erano già predisposte per parafanghi, portapacchi e borracce. Però attenzione: quelle da supermercato restano sempre dei rottami. Qui un pò di foto di conversioni da MTB a bici da touring:








Questa è bellissima: classica mtb fine '80 primi '90 a cui è stato messo un manubrio da corsa con comandi "bar ends, sella brooks e aggiunti portapacchi:
 



mercoledì 4 giugno 2014

Le bici cargo di Ottawa.

Travoto questo posto lo giro, bisogna dire che il top di questo genere lo si può trovare in Europa, in città come Amsterdam, Copenaghen, Berlino... comunque godetevi queste bici:
http://urbancommuter.wordpress.com/2013/01/03/success-for-the-parcycle/



giovedì 10 ottobre 2013

Le bici di Berlino

Alcune delle moltissime bici, belle o curiose viste a Berlino qualche settimana fa... che città!

giovedì 10 maggio 2012

C'ENTRO! 3 - ALESSANDRIA, SABATO 12 MAGGIO 2012


C’ENTRO! 3
ALESSANDRIA, SABATO 12 MAGGIO 2012
MANIFESTAZIONE IN BICICLETTA
da piazza della Libertà alla rotonda della Stortigliona a piazza della Libertà
ritrovo h. 15,30 davanti al Comune
PER NON ESSERE BERSAGLI MOBILI,
CHIEDIAMO PERCORSI CICLABILI CONTINUI E SICURI
TRA SOBBORGHI, PERIFERIA E CENTRO
Sabato dodici maggio, al pomeriggio, una pedalata partirà dal Comune, percorrerà il centro e uscirà dalla città attraversando il Bormida sulla ex SS10 per tornare in centro e concludersi davanti alla Provincia.
Un percorso scelto per focalizzare l'attenzione su uno dei punti più critici della viabilità. Sulla ex-SS10 infatti, con il raddoppio delle corsie per le automobili, si è eliminata completamente la banchina laterale, creando una situazione di estrema pericolosità per i ciclisti, e chiudendo in pratica l'unica uscita dalla città in direzione dei molti sobborghi della Fraschetta: una scelta assurda che ha praticamente privato cittadini e utenti della strada del diritto fondamentale di potersi muovere.
Una scelta probabilmente fuorilegge, perché sono state eluse da Comune e Provincia le leggi dello Stato, che prevedono la realizzazione di piste ciclabili sulle nuove strade e la destinazione di parte degli introiti derivanti dalle multe "alla realizzazione di interventi a favore della mobilità ciclistica, nonché (...) ad interventi per la sicurezza stradale, in particolare a tutela degli utenti deboli" (d.l. 285 - art.208 cod. str.)
Una scelta illogica, perché se la bicicletta è il mezzo più efficiente per gli spostamenti nel raggio di cinque-sei chilometri, non si capisce perché i sobborghi siano privi di collegamenti sicuri con la città.
Una scelta oltretutto miope, perché un polo di attrazione turistica importante come Marengo non è raggiungibile in bicicletta; e molti dei turisti europei - che normalmente usano la bici per spostarsi - catapultati nella nostra città con Autozug e Autoslaap avrebbero una importante opportunità per fermarsi prima di fuggire per altre mete.
Con questa manifestazione rivendichiamo il diritto ad essere considerati utenti della strada al pari degli altri,  anche con un’attenzione in più, visto che la nostra presenza sulle strade contribuisce a migliorare la vita di tutti. Ed essendo il numero di biciclette circolanti un indice di qualità urbana, è necessaria più sicurezza per incrementarlo.
Aperta a tutti i cittadini, sarà anche il modo per chiedere che il tema della mobilità sostenibile e della ciclabilità occupi un posto centrale nell'agenda della prossima Amministrazione comunale.
gliamicidellebici FIAB (Federazione italiana amici della bicicletta)
Alessandria


lunedì 30 aprile 2012

LA MIA BICI: prendersi cura della propria bici 1.

In Italia c'è molta ignoranza in tutti i campi. Usando la bici ogni giorno negli anni ho imparato molte cose, molte sulla mia pelle, su come prendersi cura del proprio mezzo: sicurezza, riparazioni, antifurto, scegliere la bici più adatta, dove risparmiare e dove investire, ecc...
IMPORTANTE: bisogna tenere da conto la vostra bicicletta, un rottame oltre che essere pericoloso non sarà mai un mezzo comodo, utile e non vi darà mai delle soddisfazioni!

Il primo punto da affrontare credo sia quello della scelta della bicicletta: qual'è il tipo più adatto alle mie necessità? Bisogna prendere in considerazioni molti fattori: la userò solo in città, come sono le strade della mia città, il mio budjet, dove la lascio di notte, i miei gusti estetici, ecc... qui sotto ho preso in considerazione varie possibilità.

SCELTA 1) Vecchia mountain bike adattata:


Una vecchia Cinelli Sentiero modificata per l'uso urbano fotografata a Milano.

Questa secondo me è la scelta migliore per un ciclista urbano: in giro (negozi, ebay, annunci, mercatini...) si trovano molte mountain bike del periodo cha va da fine anni '80 in avanti, di media/alta gamma a prezzi abordabili: un prezzo giusto per una bella bici di questo genere in condizioni accettabili si può trovare sui 100 - 200 euro. A questo punto si possono fare delle piccole variazioni come prendere dei pneumatici da strada, mettere un manubrio più comodo e alto, aggiungere parafanghi e portapacchi, cestini e così via. Dipende dalla necessità e dai vostri gusti. Una bici del genere è adatta a strade non proprio perfette com'è tipico delle città italiane, i cambi sono adatti a città piane e con vari dislivelli, il telaio ha gli attacchi per portapacchi e parafanghi.

Un'altra vecchia MTB di gamma media modificata per l'uso urbano.

Cosa più importante on il prezzo di una bici attuale da supermercato vi prendete una bici super di qualche tempo fa con finiture che magari ora non fanno nemmeno più. Ultima cosa: bici del genere non danno un grande guadagno ai numerosi ladri di biciclette e quindi le rende meno "rubabili". Di contro c'è da dire che per questa scelta dovete intendervi abbastanza bene di biciclette: scegliere una bici con il telaio in buone condizioni, con freni e cambi tenuti bene e poi anche per fare gli eventuali ritocchi.

 SCELTA 2) City bike/Urban bike/Trekking bike:
Una tipica bici da trekking/city bike..

Ho unito in un'unica categoria questi diversi tipi di biciclette. Di solito le bici da trekking sono simili alle city bike, ma più curate, e adatte anche a lunghi percorsi. Le bici "urban" di solito sono city bike con un'attenzione maggiore all'estetica. Questa è una descrizione veloce, ma vi consiglio di approfondire se siete interessati alla cosa. Sottolineerò qualche volta questa cosa: non comprate bici al supermercato (e per supermercato intendo Iper e cose del genere). Risparmierete qualche soldo cero, ma vi troverete a dover cambiare il vostro mezzo dopo poco tempo, o peggio, vi farete del male a cause della rottura di qualche componente scadente: capita molto spesso!
Detto questo passiamo al resto: se non siete esperti nelle riparazioni e avete un budjet medio questa è la scelta perfetta: queste biciclette sono progettate apposta per gli spostamenti urbani, hanno già molti componenti di serie (come le luci, i parafanghi e portapacchi) e hanno una postura più comoda. Quando la scegliete tenete presente che se la vorrete usare anche per spostamenti più lunghi, magari viaggi in bicicletta, la bici dovrà essere dotata di cambio e ruote più grandi, mentre se la usate solo in città potreste decidervi per biciclette più resistenti alle intemperie, magari senza cambio o adatte anche al trasporto di pacchi voluminosi. Nel nord Europa ci sono produttori specializzati in questo settore che fanno bici incredibili dotate di grandi portapacchi o adatte anche al trasporto di diversi bambini!

Una bici con la parte posteriore allungata per aumentarne la capacità di carico.

Alcuni produttori di bici cargo da città:
http://www.madsencycles.com/
http://www.christianiabikes.com

fino ad arrivare a cose del genere:
http://www.psfk.com/2010/03/vrachtfiets-cargo-bikes-for-urban-mobility.html

MOLTO IMPORTANTE L'ANTIFURTO! Mettete in conto di spendere un pò di soldi per un buon lucchetto!

SCELTA 3) Bici classica da uomo o da donna:



Se quello che cercate è l'eleganza oltre che alla comodità (ed è una cosa comprensibilissima per un ciclista) potreste orientarvi su una bici classica: telaio d'acciaio, finiture cromate, freni a bacchetta e cose di questo genere. In questo caso ci sono due possibilità: la prima è comprarsela nuova. Esistono ancora grandi marchi come Raleigh (UK) o Dei (Ita) che fanno biciclette stupende. Di solito bici di questo genere costano un pò, perchè sono fatte con molta cura e con componenti di alto livello.  La seconda possibilità è cercare una bici vecchia. In questo caso la scelta non è data dal volere risparmiare, infatti per riverniciare un vecchio telaio, comprare dei cerchi nuovi e tutto il resto probabilmente potreste spendere ancora di più. Però è facile trovare magari dal rottamaio o in un mercatino autentiche opere d'arte d'altri tempi (magari una Maino originale!): telai con saldature limate e finiture aerodinamiche fatte a mano... cose del genere. 
Anche in questo caso bisogna considerare l'acquisto di un potente antifurto, io non lascerei mai una bici di questo genere legata in giro per ore o magari esposta alle intemperie!

SCELTA 4) Bici da corsa, rapporto fisso, e cose del genere:


Una tipica "fixed gear".

Mi dilungherò poco su questo tipo di bici: se quello che vi interessa è principalmente l'estetica, non vi servono portapacchi o altri accessori, oppure vi piace l'aspetto sportivo o semplicemente volete andare sempre velocissimi, potete prendere in considerazione una cosa del genere. Fino a qualche anno fa si trovavano vecchie bici da corsa, stupende, a pochi euro. Io ne ho acquistata una a 80 euro, con tubazioni Columbus e gruppo Campagnolo record. Ora è diventata una moda e i prezzi sono saliti, ma rimangono sempre accessibili se proprio non potete farne a meno. Da tenere presente la scomodità del manubrio basso e dei freni sulla curva, i copertoncini o tubolari strettissimi e lisci che ne rendono pericoloso l'uso sul selciato o con la pioggia e cose di questo genere.
Negli ultimi anni un'altra moda è esplosa quella della bici fissa: bici senza freni e con un solo rapporto fisso senza ruota libera (per frenare bisogna pedalare più piano) che di solito sono vere e proprie bici da pista usate su strada. Su questo tipo di bici "fixed gear" si trova qualsiasi cosa online e non mi sembra il caso di dilungarmi... Anche in questo caso lucchetto bello potente.

martedì 20 marzo 2012

Autoprodursi un cestino porta pacchi per la bici.

In questi giorni sto costruendo un nuovo mega-portapacchi per la bici. Dopo aver cercato per anni il cestino ideale (ne ho visti di bellissimi online, ma troppo difficili da trovare anche per corrispondenza) alcuni mesi fa ho costruito il mio primo baule di legno con lucchetto. Mi serviva per quando vado a correre in bici, specialmente d'inverno. Lascio sempre una giacca pesante sulla bici, ma ho sentito di gente a cui hanno rubato la roba quindi ho trovato questa soluzione.

Il problema è che oltre a pesare 200 kg (problema relativo, la mi bici urbana da guerra pesa una tonnellata) è diventato scomodo perchè quando lo uso devo sempre prendere le chiavi del lucchetto. Quest'ultimo, in oltre fa un casino incredibile. Ora sto creando una nuova mostruosità di cui caricherò le foto appena finito il lavoro.

Cercando online comunque ho trovato molti bei link e modelli a cui ispirarsi.



Spero sia una cosa utile!

giovedì 1 dicembre 2011

Introduzione al ciclismo enigmatico.

Il ciclismo enigmatico è un movimento filosofico spirituale, strettamente legato all'utilizzo della bicicletta come veicolo di ascesi ad una nuova vita. Questo movimento è nato nei primi anni del terzo millenio in Europa anche se si può dire che sia un movimento cosmico. La bicicletta fino ad oggi è stata vista come un mezzo di locomozione sportivo oppure un modo utile a migliorare la vita nelle città, un mezzo non inquinante e comunque come un qualche cosa di sociale e a volte politico. Eppure sappiamo tutti che la bici ha sempre avuto una stretta relazione con il lato spirituale e trascendentale di artisti e personaggi nella storia degli ultimi 2 secoli. Conosciamo tutti l'episodio del "Giorno della bicicletta", quando Hofman dopo aver sperimentato per la prima volta il suo LSD, tornò a casa, scortato da un suo aiutante, su di una bicicletta. Uno dei più grandi sciamani della nostra epoca, un nuovo rituale. Tutti quelli che utilizzano la bicicletta, e che hanno raggiunto un livello di illuminazione sufficiente (non c'è da preoccuparsi, la maggiorparte della gente lo ha raggiunto, non è un livello molto alto!) sanno che si tratta di un'esperienza particolare. Anche solo usarla per andare a fare la spesa, una volta sulle 2 ruote si entra in uno speciale stato di coscienza.

Eppure, se la guardiamo superficialmente la bici è solo di un mezzo di trasporto, un telaio con due ruote e qualche accessorio. Si, questo è un modo molto superficiale di vedere la bicicletta.

Come prima cosa, sappiamo tutti che questo veicolo, a differenza delle auto o degli altri mezzi motorizzati, è completamente libera da motori e quindi non necessita di nessun carburante, non rilasciando nessuna sostanza inquinante. Non raggiunge (almeno se non parliamo di velocisti professionisti) velocità altissime, e quindi di per se stessa è molto poco pericolosa per chi la guida, sia per chi dovesse entrare in collisione. Siano essi animali selvatici o umani. La bici può percorrere anche strade non asfaltate ma sentieri e avere un impatto ambientale molto basso. La bici è quindi un manufatto che ci aiuta molto e che si inserisce molto bene nel contesto cosmico naturale. Questa è la base di tutto, non si potrebbe parlare di mezzo adatto a raggiungere un più alto livello di conoscienza se stessimo parlando di una bomba atomica o di un'automobile per esempio. Però è solo la base. Infatti la bicicletta è molto di più.

Esercizio primo: Prendete la vostra bicicletta, uscite e cercate una strada poco trafficata o meglio ancora un sentiero fuori dalle aree urbanizzate. Pedalate, cercando di dimenticare tutti i vistri problemi, vedrete che la bicicletta vi aiuterà in questo. Trovate il ritmo giusto, quello che fa per voi: un ritmo moderato, senza fatica. Dimenticatevi di tutto e pedalate fino a quando ve la sentite poi quando vi sentirete soddisfatti tornate a casa. IMPORTANTE: questo primo viaggio non deve avere una metà finale o una lunghezza prefissata! 

martedì 7 giugno 2011

Feticismo sfrenato: cestini per le biciclette.

Tra i miei feticismi più insensati e incomprensibili c'è quello dei cestini da bicicletta. DI qualsiasi tipo, meglio se moostruosi!!! Eccone tre fotografati oggi davanti all'Esselunga di Alessandria:

1) Doppio DIY e veramente hardcore!

2) Varietà e posteriore di classe!

3) Doppio classico.

4) ...poi nel mio cortile:

5) ...e in centro, una certa eleganza!