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martedì 13 febbraio 2024

Portapacchi frontale per la bici, quale scegliere? La guida (quasi) completa.

Vedi il post sulla migliore bici per muoversi in città o per le avventure fuori porta

NOTA: come tutto quello che leggete su queste pagine è fatto per piacere senza nessun ritorno o sponsor, vi chiediamo quindi per favore di fare girare questa pagina con il link sperando di convicere più gente possibile ad usare la bici per divertirsi e per muoversi.

Dopo un po' di tempo, un nuovo post per quanto riguarda la bici visto che cercado online ho visto che di pagine in italiano su questo di argomenti utili per l'uso quotidiano purtroppo non ne esistono: che portapacchi frontale scegliere? Ma prima di tutto:

HA SENSO PRENDERE UN PORTAPACCHI FRONTALE?

Ancora prima bisognerebbe chiedersi se ha senso usare un portapacchi sulla bici in generale e qui c'è il post al riguardo: LINK

Il portapacchi frontale è molto meno usuale di quello posteriore per lo meno quando si parla di bici da trekking o comunque sportive. Quello frontale ce lo ricordiamo sulle vecchie bici da città, magari sui modelli da donna per andare a fare la spesa con un cestino. Il portapacchi posteriore è più solido, più adatto ad attaccarci le borse da viaggio e quindi, come detto poco fa si vede più spesso.

Negli ultimi anni però il modello frontale è tornato di moda, soprattutto tra i ciclisti americani più chic e hipster e molti produttori indipendenti (ma non solo) hanno iniziato a produrne di molto belli e solidi, generalmente però sono anche più cari in rapporto a quello che offre un portapacchi posteriore. Quindi mi è venuto da chiedermi: ha senso?

Il portapacchi frontale è molto comodo

Dopo diversi anni di prove e ripensamenti devo dire che avere un appoggio davanti e vicino al manubrio e quindi alle mani è molto comodo. Questo è vero in particolare se usiamo la bici in città ma anche per gite fuori porta o durante i viaggi. 

* PARENTESI* In Italia, come ho già detto molte volte, siamo abituati a vedere la bici come qualcosa di sportivo e quindi pensiamo alla bici da corsa o alla mountain bike per andare veloce o fare gare oppure come a qualcosa di ludico o per bambini. Gran parte delle biciclette che vediamo nei negozi quindi non hanno portapacchi e ci sembrano anzi fuori posto. Pur essendo uno dei paesi storici del ciclismo in Italia le persone pedalano poco. In realtà la vera forza della bicicletta sta nell'uso quotidiano, come mezzo di trasporto o come mezzo perfetto per avventure fuori porta: la bici è un miracolo! Una bici comoda e bella è lo strumento ideale per divertirsi senza pensare a performance e gare. Vedi CICLISMO LENTO


Sul portapacchi possiamo fissare una borsa o un cestino sul quale appoggiare lo zaino o qualsiasi cosa ci serva. Possiamo sempre avere a portata di mano la gli occhiali, la macchina fotografica, la giacca o il telefono con le mappe. In città un capiente cestino su un robusto portapacchi è la cosa più comoda per andare a fare la spesa e se viviamo in zone poco sicure non corriamo il rischio che qualcuno ci sfili la borsa mentre si trova sul cestino alle nostre spalle.

Non ci intralcia mentre saliamo e scendiamo

Se avete un portapacchi posteriore e magari anche un cestino si sarà inciampato almeno una volta salendo o scendendo dalla bici (a meno che non abbiate una bici da donna con canna bassa). Questo problema nell'uso quotidiano urbano può anche diventare molto noioso, una volta sono anche caduto! Mettendo i nostri pacchi davanti potremmo risolvere bene questo problema.

Per alcuni può essere più bello esteticamente

Di questo non sono del tutto convinto, ma ultimamente, soprattutto tra i ciclisti più chic c'è una vera e propria fissazione per le borse frontali perché lasciano libera la ruota posteriore: questo avrebbe anche un effetto estetico perché come si sa anche l'occhio vuole la sua parte, soprattutto quando si parla di biciclette!

Un modo perfetto per distribuire il peso

Onestamente un gran peso sulla forcella per me è la cosa meno comoda che ci sia mentre pedalo, MA: abbinando un portapacchi anteriore ad uno posteriore possiamo distribuire meglio i pesi quando siamo carichi. In oltre ci sono dei portapacchi "low rider" che vedremo sotto, fatti apposta per le borse laterali che mantengono i pesi molto bassi rendendo la bici addirittura più stabile.

E ADESSO VEDIAMO I DIFETTI

Solidità

Per quanto si possa leggere e sentire il portapacchi posteriore è più solido: appoggia sul telaio e non sulla forcella, direttamente sulla parte più solida di tutta la bici: il carro posteriore. Non potrete mai fare lo stesso affidamento che fate sul carico posteriore in posizione frontale.

Spesa e reperibilità

A pari qualità i portapacchi anteriori sono generalmente più dispendiosi e soprattutto molto più difficili da trovare: molto probabilmente sarete costretti a comprarlo online e magari su un sito estero. Ci sono anche molti meno modelli disponibili.

Nell'immagine sopra si vedono gli occhielli vari che servono a montare il portapacchi frontale.

Compatibilità e montaggio

Per montare un qualsiasi portapacchi avrete bisogno degli occhielli apposta sul telaio: a meno che non abbiate una bici da viaggio apposta generalmente avrete quelli posteriori vicino al mozzo per parafanghi e portapacchi ma molto difficilmente quelli sulla forcella. Si possono adattare volendo quelli per il parafango, con vari problemi oppure comprare dei ganci adattatori, ma il risultato sarà sempre un po' raffazzonato. Per portapacchi frontali più solidi è utile avere anche gli occhielli a metà forcella che sono ancora più rari.

QUINDI CHE MODELLO SCEGLIERE

*non ho considerato le forcelle ammortizzate perchè richiedono adattori e modelli particolari.

Ci sono diversi modelli: alcuni servono a sostenere la borsa o il cestino, altri ad agganciare le borse laterali. Possono essere in alluminio o in acciaio e si possono agganciare alle viti basse o a quelle medie. Iniziamo da:

Quello più bello, completo ma anche più caro: Nitto F25, Campee, 34f front racks


Questo modello ha tutto quello che potete desiderare: un piano d'appoggio superiore per borse, cestini o altro, i telai laterali bassi per le borse, è realizzato in acciaio al cromo e quindi è robustissimo e volendo riparabile con una saldatura ed è realizzato in modo praticamente artigianale nelle officine Nitto in Giappone. Esteticamente è si rifà alle randonneur francesi anni 60-70 e quindi anche da questo punto di vista non si potrebbe chiedere di meglio. Ha anche dei difetti? Si, è molto difficile da reperire e caro, se lo trovate preparatevi a spendere più di 250 euro. 

Molto simili e belli sono anche i modelli Campee, sempre con uno stile vintage e invece con uno stile più moderno è il modello 34f della stessa Nitto, con questo, se lo trovate, potrete sperare di spendere un pelo meno, ma proprio un pelo.

Necessita di occhielli al mozzo e a metà forcella.

LINKS:

Nitto F25 - link 2

Nitto Campee 26 and 27 (spedizione da Germania, no dogana)

Nitto 34f (spedizione da USA)


IL MIGLIORE PER UN USO URBANO E PER LE GITE

Se cercate qualcosa di imbattibile per rapporto qualtà prezzo il modello migliore potrebbe essere il TOPIT prodotto dalla Racktime. Questo vale quasi per tutti i prodotti tedeschi che hanno a che fare con la bici, si tratta di prodotti robustissimi, progettati bene (di solito in Germani e non in oriente) a prezzi popolari. Personalmente uso questo modello da diversi anni sulla mia bici da città e questo vuol dire diversi km al giorno con un cestino agganciato carico di spesa e altro. E' veramente robustissimo, ha un piano d'appoggio lungo e comodo e, come tutti i prodotti Racktime ha un sistema di aggancio veloce per cestini, borse, o qualsiasi altra cosa su cui possa essere montato un gancio (molto economico) compatibile: si chiama Snap It.

Il TOPIT è costruito in Germania senza l'utilizzo di manodopera a basso costo, utilizzando metodi di produzione che contengono il più possibile i danni ambientali e nonostante questo costa intorno ai 50 euro. E' facilmente disponibile (anche in Italia anche se ovviamente non ovunque) e pesa circa mezzo kilo. Difetti? Non ha attacchi per le borse laterali low rider e per alcuni non è molto bello.

Compatibilità: necessità di occhielli a metà forcella.

 Personalmente consigliato, lo trovate qui a poco più di 50 euro: https://www.bike-components.de/en/Racktime/Topit-Evo-Rack-p73473/

IL MIGLIOR COMPROMESSO TRA USO E PREZZO

L'ormai famoso PIZZA RACK della Specialized è uno dei portapacchi frontali più venduti e usati: dispone di un enorme piano d'appoggio superiore, attacchi per borse laterali (anche se non troppo bassi) ed è molto robusto, con il TOPIT direi che è il modello più utile.

Anche questo modello potrebbe non piacere a molti che ricercano un estetica più raffinata, è prodotto in oriente e pesa circa 850 grammi. Il prezzo però è, per quello che offre, molto buono: 70 euro su bike components dalla Germania, ok a 90 euro dal sito ufficiale Specialized.

Si monta sugli occhielli a metà forcella.

ALTRI PORTAPACCHI DA VIAGGIO

I modelli che seguono sono abbastanza simili, permettono di caricare pesanti borse laterali e di avere anche un appoggio superiore:

Tubus Grand Expedition

Tubus è il marchio più noto e affidabile per quanto riguarda i portapacchi da viaggio. I suoi modelli sono prodotti in Germania in acciaio o in titanio, hanno dei prezzi abbastanza alti ma adeguati alla qualità. Tubus è anche proprietaria di Racktime con cui produce i modelli in alluminio. Il modello in questione si trova online tra i 120 e i 170 euro, consiglio di fare una ricerca al momento.

Surly Front Nice Rack



Surly è il marchio americano per le bici da viaggio, avventura, uso urbano e divertimento per antonomasia. Tutti i telai delle bici sono prodotte in acciaio in oriente a prezzi abordabili e sono noti per la robustezza. Simili sono i portapacchi. Pesante ma indistruttibile, anche questo modello permette di agganciare le borse laterali e ha un appoggio superiore. Lo trovate a meno di 160 euro su Bike Components e a 180 in Italia. Guardate sempre se trovate offerte.

Bontrager Carry Forward Front Rack


Molto simile ai due sopra ha un appoggio superiore e l'aggancio per le borse laterali. E' prodotto dalla Trek in oriente, il materiale però è l'alluminio. Questo potrebbe sembrare un difetto a livello di robustezza (ma non è di certo delicato) ma risulta più leggero ed economico del Surly. Purtroppo è anche meno facile da trovare, in ogni caso è disponibile su Alltricks.it a 119 euro.

I MODELLI LOW RIDER

I modelli Low Rider come dice il nome, permettono di tenere le borse molto basse per una maggiore stabilità, ma non hanno un appoggio superiore. Questo permette di risparmiare molto su pesi ed ingombri. Come per i modelli visti prima richiedono gli occhielli a metà forcella.

Tubus Tara


Questo è il modello low rider per eccellenza, lo vedrete su gran parte delle bici in viaggio: semplice, robusto e leggero è prodotto in acciaio in Germania da Tubus già vista più sopra. Si trova online a circa 70 euro

Tubus Duo low rider


Anche questo è prodotto in Germania da Tubus, a differenza del Tara è costituito da due pazzi scollegati da montare sui due lati della forcella, da evitare in mancanza di occhielli. Si trova online tra i 60 e i 70 euro. Simile a questo potete cercare anche il Salsa Down Under.

Il classicone economico


Questo modello generalmente marchiato XLC Alu low rider è veramente economico e versatile: possiamo infatti montarlo su tutte le forcelle, anche quelle ammortizzate, grazie ai suoi bulloni adattatori e per questo è uno dei modelli più popolari. Possiamo trovarlo online addirittura a circa 20 euro, è costruito in alluminio ma ovviamente ha anche qualche difetto: non è robusto come gli altri e per un uso intensivo potrebbe essere meno adatto.

MODELLI "LEGGERI" PER BORSE E CESTINI

Iniziamo questo capitoletto con i modelli dall'aspetto semplice e classico esteticamente belli su ogni ogni bici e adatti a sostenere il cestino. Il cestino, normalmente visto come un "accessorio da nonna" che addirittura imbarazza alcuni è invece qualcosa che può trasformare la vostra bici sia per un uso quotidiano sia per le scampagnate. Quello che a me forse piace di più, ma non l'ho mai provato è il Pelago Commuer Front Rack: prodotto da Pelago, marchi finlandese (non so dove però) è disponibile in vari modelli: Small, Medium e Large in base alla larghezza, in acciaio o in alluminio ed esistono anche delle bacchette laterali di ricambio per attaccarci delle borse laterali come quelli sopra.


Questo portapacchi viene fornito con 3 adattari con cui potrete montarlo su quasi ogni tipo di bici con forcella rigida (cosa non usuale) ed è compatibile con le borse prodotte dalla stessa Pelago (modelli M ed L). I prezzi sono abbastanza alti ma non ai livelli di Nitto o altre marche hipster americane del momento e potete trovare tutto dal loro shop: https://pelagobicycles.com/shop/equipment/racks-baskets/

Molto simile al precedente e ancora più raffinato è quello prodotto ancora dalla Nitto in Giappone: il Nitto Basket Rack, purtroppo anche questo è carissimo e difficile da trovare, non metto nemmeno il link perché oltre ad essere sempre esaurito costa così caro che sembra uno scherzo. 


Adatto allo stesso uso ma non così chic, vi rimando più sopra al Topit di Racktime che fa esattamente lo stesso lavoro costando un terzo.

Un altro Nitto è il modello 1B, più piccolo e leggero e agganciabile alle viti a metà forcella o tramite adattatori. Ovviamente caro ma non come l'altro costa sui 140 euro e lo trovate qui: LINK NITTO


Ci sono poi i modelli ultraleggeri per borse e per appoggiare piccole cose tra i quali:


Il Nitto M1, M12, M18 oppure l'MF22, variano di poco a seconda dei ganchi e delle bacchette, lascio a voi il piacere di fare una ricerca se ne avete voglia. I prezzi sono sempre alti come del resto la qualità made in Japan. 

LEGGERI E POPOLARI

Se invece volete qualcosa di simile ma non volete spendere tanto, anzi volete spendere il meno possibile perchè lo monterete sulla vecchia bici che usate in città e dovete legare spesso fuori, ci sono dei prodotti che fanno al caso vostro: io ne ho provati due: entrambi sono super economici, fatti decentemente e si possono montare sui bulloni dei freni cantilever/v-brakes, quindi perfetti per le vecchie MTB riutilizzate come bici da città o simili: ve ne metto due che ho usato personalmente per diversi anni e che delle volte ho caricato anche in modo vergognoso (6 bottiglie dell'acqua) e che hanno dato segni di cedimento solo dopo anni.


Il primo modello è d'acciaio in Italia si trova marchiato BRN ma in giro si vede anche con altri nomi, all'apparenza direi più resistente del secondo ma un filo più pesante lo potete ordinare qui a 15 euro o cercare dal vostro ciclista di quartiere: BRN Bernardi portacesto anteriore in acciaio.


Il secondo modello è in alluminio, all'apparenza più rifinito e nonostante il materiale ho potuto usarlo per anni con un cestino sopra sulla mia vecchia MTB ad uso urbano. Anche questo in Italia si trova marchiato BRN e oltre a trovarlo nel vostro negozio di quartiere è disponibile qui a circa 16 euro: BRN Bernardi Portacesto anteriore in alluminio

GANCI ADATTORI in mancanza di occhielli sulla forcella

prodotti dalla Tubus permettono di montare i portapacchi su forcelle senza occhielli. Bisogna stare molto attenti alla circonferenza degli steli della forcella e al montaggio. Li potete trovare qui:

Se volete una borsa comoda a manubrio senza dover montare i portapacchi oggi esistono molte possibilità e su questo scriveremo un post molto presto, per ora mi limito a consigliare due cose: La prima è la famosa e vendutissima Ultimate della Ortlieb:


Per usarla ha bisogni di un attacco che si monta sul manubrio tramite un cavo d'acciaio. Questo gancio è vendibile separatamente in modo da potere usare la borsa su diverse bici e si può usare su ogni tipo di manubrio. Una volta fissato l'attacco la borsa si aggancia e si sgancia in un secondo ed è solidissima, io personalmente la uso da circa 10 anni. La fattura è ancora una volta tedesca, quindi prodotta ottimamente, con attenzione all'ambiente, robustissima e impermeabile. La capienza è di circa 6 litri (ci sono diversi modelli) e va bene per gite di una giornata o come borsa in cui tenere le cose che devono essere a portata di mano durante un viaggio. Ancora una volta i ciclisti più modaioli potrebbero non apprezzarla ma personalmente la reputo veramente ottima. Può essere anche fissata al manubrio con una piccola serratura e generalmente la potete trovare nei vari modelli online tra i 50 e gli 80 euro: LINK

Se non volete nemmeno avere un gancio attaccato al manubrio esistono le classiche borsine del decathlon iper economiche fino alle borse da BikePacking da 300 euro, ma di questo appunto parleremo in un altro post.


martedì 22 novembre 2016

Cestini per la bici: quelli in legno!

In questo post un pò di esempi per il cestino sulla bici. Il cestino è un accessorio comodissimo, per fare la spesa, per appoggiare lo zaino. Potete trovarne in metallo, ma anche il legno. Già fatti o autocostruiti, grandi o elegantissimi! Noi de Le radici degli alberi siamo accaniti ciclisti, ma non come sportivi, usiamo la bici per spostamenti urbani e per viaggi lontani! 


I druidi moderni arrivano a Stonhenge in bicicletta! Ma che tipo di cestino possiamo scegliere? O come possiamo costruircelo? Qui sotto diversi tipi:

Quello minimal: un appoggio con le fasce.


Eleganitissimo:



Elegante e ricercato. Con il porta bicchiere per bibite e caffè e con le fascie per il tappetino  da meditazione per pic nic o per quello da yoga. Chic!





Il massimo: questo è contenuto nel telaio e a sua volta contiene tutto il neccessario per un pranzo al sacco: compreso il tavolino.


Gigante: per fare grandi spese o per lavoro, se non avete una bici cargo.


Varie:



Il carrello autoprodotto!


Con il coperchio, per lasciare qualcosa chiusa dentro mentre la bici è legata.


lunedì 30 aprile 2012

LA MIA BICI: prendersi cura della propria bici 1.

In Italia c'è molta ignoranza in tutti i campi. Usando la bici ogni giorno negli anni ho imparato molte cose, molte sulla mia pelle, su come prendersi cura del proprio mezzo: sicurezza, riparazioni, antifurto, scegliere la bici più adatta, dove risparmiare e dove investire, ecc...
IMPORTANTE: bisogna tenere da conto la vostra bicicletta, un rottame oltre che essere pericoloso non sarà mai un mezzo comodo, utile e non vi darà mai delle soddisfazioni!

Il primo punto da affrontare credo sia quello della scelta della bicicletta: qual'è il tipo più adatto alle mie necessità? Bisogna prendere in considerazioni molti fattori: la userò solo in città, come sono le strade della mia città, il mio budjet, dove la lascio di notte, i miei gusti estetici, ecc... qui sotto ho preso in considerazione varie possibilità.

SCELTA 1) Vecchia mountain bike adattata:


Una vecchia Cinelli Sentiero modificata per l'uso urbano fotografata a Milano.

Questa secondo me è la scelta migliore per un ciclista urbano: in giro (negozi, ebay, annunci, mercatini...) si trovano molte mountain bike del periodo cha va da fine anni '80 in avanti, di media/alta gamma a prezzi abordabili: un prezzo giusto per una bella bici di questo genere in condizioni accettabili si può trovare sui 100 - 200 euro. A questo punto si possono fare delle piccole variazioni come prendere dei pneumatici da strada, mettere un manubrio più comodo e alto, aggiungere parafanghi e portapacchi, cestini e così via. Dipende dalla necessità e dai vostri gusti. Una bici del genere è adatta a strade non proprio perfette com'è tipico delle città italiane, i cambi sono adatti a città piane e con vari dislivelli, il telaio ha gli attacchi per portapacchi e parafanghi.

Un'altra vecchia MTB di gamma media modificata per l'uso urbano.

Cosa più importante on il prezzo di una bici attuale da supermercato vi prendete una bici super di qualche tempo fa con finiture che magari ora non fanno nemmeno più. Ultima cosa: bici del genere non danno un grande guadagno ai numerosi ladri di biciclette e quindi le rende meno "rubabili". Di contro c'è da dire che per questa scelta dovete intendervi abbastanza bene di biciclette: scegliere una bici con il telaio in buone condizioni, con freni e cambi tenuti bene e poi anche per fare gli eventuali ritocchi.

 SCELTA 2) City bike/Urban bike/Trekking bike:
Una tipica bici da trekking/city bike..

Ho unito in un'unica categoria questi diversi tipi di biciclette. Di solito le bici da trekking sono simili alle city bike, ma più curate, e adatte anche a lunghi percorsi. Le bici "urban" di solito sono city bike con un'attenzione maggiore all'estetica. Questa è una descrizione veloce, ma vi consiglio di approfondire se siete interessati alla cosa. Sottolineerò qualche volta questa cosa: non comprate bici al supermercato (e per supermercato intendo Iper e cose del genere). Risparmierete qualche soldo cero, ma vi troverete a dover cambiare il vostro mezzo dopo poco tempo, o peggio, vi farete del male a cause della rottura di qualche componente scadente: capita molto spesso!
Detto questo passiamo al resto: se non siete esperti nelle riparazioni e avete un budjet medio questa è la scelta perfetta: queste biciclette sono progettate apposta per gli spostamenti urbani, hanno già molti componenti di serie (come le luci, i parafanghi e portapacchi) e hanno una postura più comoda. Quando la scegliete tenete presente che se la vorrete usare anche per spostamenti più lunghi, magari viaggi in bicicletta, la bici dovrà essere dotata di cambio e ruote più grandi, mentre se la usate solo in città potreste decidervi per biciclette più resistenti alle intemperie, magari senza cambio o adatte anche al trasporto di pacchi voluminosi. Nel nord Europa ci sono produttori specializzati in questo settore che fanno bici incredibili dotate di grandi portapacchi o adatte anche al trasporto di diversi bambini!

Una bici con la parte posteriore allungata per aumentarne la capacità di carico.

Alcuni produttori di bici cargo da città:
http://www.madsencycles.com/
http://www.christianiabikes.com

fino ad arrivare a cose del genere:
http://www.psfk.com/2010/03/vrachtfiets-cargo-bikes-for-urban-mobility.html

MOLTO IMPORTANTE L'ANTIFURTO! Mettete in conto di spendere un pò di soldi per un buon lucchetto!

SCELTA 3) Bici classica da uomo o da donna:



Se quello che cercate è l'eleganza oltre che alla comodità (ed è una cosa comprensibilissima per un ciclista) potreste orientarvi su una bici classica: telaio d'acciaio, finiture cromate, freni a bacchetta e cose di questo genere. In questo caso ci sono due possibilità: la prima è comprarsela nuova. Esistono ancora grandi marchi come Raleigh (UK) o Dei (Ita) che fanno biciclette stupende. Di solito bici di questo genere costano un pò, perchè sono fatte con molta cura e con componenti di alto livello.  La seconda possibilità è cercare una bici vecchia. In questo caso la scelta non è data dal volere risparmiare, infatti per riverniciare un vecchio telaio, comprare dei cerchi nuovi e tutto il resto probabilmente potreste spendere ancora di più. Però è facile trovare magari dal rottamaio o in un mercatino autentiche opere d'arte d'altri tempi (magari una Maino originale!): telai con saldature limate e finiture aerodinamiche fatte a mano... cose del genere. 
Anche in questo caso bisogna considerare l'acquisto di un potente antifurto, io non lascerei mai una bici di questo genere legata in giro per ore o magari esposta alle intemperie!

SCELTA 4) Bici da corsa, rapporto fisso, e cose del genere:


Una tipica "fixed gear".

Mi dilungherò poco su questo tipo di bici: se quello che vi interessa è principalmente l'estetica, non vi servono portapacchi o altri accessori, oppure vi piace l'aspetto sportivo o semplicemente volete andare sempre velocissimi, potete prendere in considerazione una cosa del genere. Fino a qualche anno fa si trovavano vecchie bici da corsa, stupende, a pochi euro. Io ne ho acquistata una a 80 euro, con tubazioni Columbus e gruppo Campagnolo record. Ora è diventata una moda e i prezzi sono saliti, ma rimangono sempre accessibili se proprio non potete farne a meno. Da tenere presente la scomodità del manubrio basso e dei freni sulla curva, i copertoncini o tubolari strettissimi e lisci che ne rendono pericoloso l'uso sul selciato o con la pioggia e cose di questo genere.
Negli ultimi anni un'altra moda è esplosa quella della bici fissa: bici senza freni e con un solo rapporto fisso senza ruota libera (per frenare bisogna pedalare più piano) che di solito sono vere e proprie bici da pista usate su strada. Su questo tipo di bici "fixed gear" si trova qualsiasi cosa online e non mi sembra il caso di dilungarmi... Anche in questo caso lucchetto bello potente.