giovedì 14 luglio 2011

Arte megalitica, simboli megalitici.

Un post leggermente polemico su di un argomento che mi interessa molto e che mi ha profondamente influenzato fin da piccolo. Spero perdonerete errori grammaticali vari, causati dalla fretta. Temi come questo sono molto affascinanti e complicati, infatti vanno a finire in epoche troppo remote in cui è difficile fare qualsiasi supposizione e nel subconscio nostro e degli autori di questa arte antichissima. Anche se è molto difficile trovare qualcosa al riguardo, specialmente se stiamo cercando qualcosa di serio, sono stati scritti molti libri e saggi spesso ormai introvabili. Negli ultimi decenni infatti l'interesse per i periodi più antichi e per i lati più incomprensibili della storia mi sembra sia un pò calato. Gli studi accademici si occupano molto di rado di questi argomenti, e alcuni studiosi cercano addirittura di nasconderli per il fatto che non riescono a dare una spiegazione e quindi sono causa di imbarazzo. D'altronde l'ambiente accademico è sempre stato un ambiente reazionario e a parte alcuni periodi, ad esempio durante la rivoluzione psichedelica degli anni '70 è difficile trovare ricercatori che abbiano voglia di esplorare nuove teorie. In Italia, ancora una volta, questo carattere è accentuato. Bisogna anche dire che non è solo per il carattere reazionario tipico di questo paese e il carattere romano-centrico della nostra "cultura nazionale", ma anche per le condizioni in cui i ricercatori devono lavorare, mancanza di fondi e nepotismo aggravano ogni giorno la situazione. Lasciando stare noiose polemiche mi preme scrivere di quello che è secondo me il problema numero uno per quanto riguarda lo studio dell'arte antica e di conseguenza della storia antica. Quando ad occuparsi di questi studi sono gli antropologi infatti siamo firtunati, o almeno sappiamo che gli incompetenti sono presenti ovunque, ma... molte volte gli studiosi sono storici, tecnici. Gente che non va oltre alla datazione al carbonio o al tipo di resti animali per individuare il cibo di un popolo. Questi studiosi quindi non prendono in considerazioni il lato spirituale, trascendentale e soprattutto puramente artistico di un manufatto. Diciamo che è molto simile a quello che succede con i critici d'arte. I critici d'arte cercano di trovare fantasiosi motivazioni e significati nelle opere degli artisti, sbagliando nella maggior parte dei casi, visto che loro cercano solo di portarsi a casa uno stipendio e che non sono loro stessi artisti. La stessa cosa succede con l'archeologia antica. Ho letto di studiosi che davano alle raffigurazioni astratte motivazioni utilitaristiche, alle spirali il significato di serpenti e a coppelle ed anelli il significato di occhi. Per carità sono ipotesi e tutto è possibile, il fatto che uno studioso dovrebbe come prima cosa pensare a chi tracciò queste raffigurazioni, e cercare il più possibile di entrare nel suo ambiente e nella sua testa. In effetti mi chiedo perchè dovrei prendermela tanto... è perchè come dicevo all'inizio ci tengo molto a questo argomento. E anche perchè è a causa di questa situazione per cui moltissimi siti sono andati distrutti o dimenticati. E poi si tratta disinformazione sulle nostre origini e sulla nostra storia. Ora mi concentrerò su due punti.

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Incisioni all'interno del dolmen del tumulo dell'isola di Gavrinis in Francia.

Lo studioso che si dedica a questo tipo di ricerca come dicevo, dovrebbe tenere presente diverse cose:
Questo tipo di arte si trova di solito all'interno di monumenti funerari, su steli funerarie o in siti cultuali come ad esempio altari sacri. Nella maggior parte dei casi questo collegamento è inconfutabile. Altre volte mancano prove chiare, ma ho letto teorie che per cercare di avere maggiore credibilità agli occhi dei seri accademici risultavano ancora più fantasiose di quelle che si rifanno ai dischi volanti. Perchè uno dovrebbe andare a incidere rocce a 2000 metri di altitudine su speroni rocciosi a strapiombo con vista sconfinata? A me pare così ovvio che un sito del genere non possa avere nessuna funzione utilitaristica! E' certo legata alla magia, alla forza che luoghi del genere trasmettevano ai nostri antenati.
Bisognerebbe anche sempre non dimenticare che nelle società primitive ogni cosa aveva un significato magico e legato al divino. Del resto non bisogna andare così lontano nel tempo, basti pensare al medioevo o ale usanze che si possono ancora oggi osservare in alcune comunità rurali nel bel mezzo dell'Europa. L'animismo e lo sciamanismo erano un tipo di religiosità praticato ovunque, per lo meno in territorio euroasiatico, questo si può ancora vedere in alcuni remoti villaggi sparsi per il continente. Bene, se non ci bastano i reperti di cui disponiamo, basta andare a vedere alcune di queste comunità per convincerci. Rituali che a noi sembrano incomprensibili fanno parte di ogni momento della vita comune di queste genti. Ogni famiglia possiede un piccolo altare ona parte di terreno sacro e pratica rituali. Ogni piccolo villaggio ha il proprio sciamano. La maggior parte dei manufatti artistici e delle decorazioni non ha un utilità fine a se stessa. A questo punto bisogna pensare a che cosa è uno sciamano: è un tramite con gli spiriti, con le divinità e con l'universo. Con le forze che noi non riusciamo a capire. Lo sciamano usa un tamburo, un canto ripetitivo e molte volte delle figure per entrare in trance. Io credo che chiunque si occupi di antropologia e di arte vedendo "decorazioni" come quelle di Gavrinis o di Newgrange, capisca subito che ci troviamo di fronte a qualche cosa del genere, arte psichedelica.


Il masso posto all'entrata del tumulo di New Grange in Irlanda.

Le arti figurative, la musica, la danza, le arti in generale comunque sono state fin dall'alba della storia dell'uomo discipline magiche. E nell'artista in età moderna sopravvivono alcuni dei caratteri tipici dello sciamano antico. L'arte astratta è ricomparsa nei primi del '900 dopo che per millenni era stata, almeno in occidente, relegata ad arte decorativa popolare. Malevich si rifaceva alle uova che le donne delle campagne ucraine decoravano per le festività, Klee guardava i tessuti e le maschere degli stregoni africani. Gli studiosi di arte preistorica dovrebbero essere un pò più competenti al riguardo, oppure evitare accuratamente di fare ipotesi al riguardo. Nessuno si chiede perchè ci piacciano le texture astratte che adornano costosi vestiti, ci piacciono e basta. Oppure perchè artisti abbiano passato la loro vita a disegnare figure geometriche o campiture di colore? E' un bisogno innato nell'uomo. Un estetica fine a se stessa con significati spirituali che si perdono nel nostro subconscio. Malevich diede al suo quadrato nero la posizione che nelle case russe dell'epoca aveva l'icona di Gesù. Basta pensare alla svastica, simbolo solare astratto universale, che fin dalle origini della civiltà si trova ovunque e che fece trionfale ritorno durante la più grande tragedia del XX secolo. E' ovvio che spirali e composizioni di linee e figure geometriche varie siano state fatte da artisti dell'epoca guidati dalla loro ispirazione per trasportare le gente dell'epoca in altri livelli di realtà. Questi artisti furono così bravi e così universali che il loro lavoro funziona ancora oggi, affascinandoci e colpendoci direttamente all'interno del nostro subconscio.


Le spirali ai piedi del Roccia Melone, Val Susa in Piemonte.

(in questo testo non ho parlato delle pietre coppellate, di canaletti e di altri tipi di incisioni che essendo tra i miei interessi più grandi mi avrebbero impegnato per giorni. Proseguirò in un futuro molto prossimo spero!)

testo di Guido 108

lunedì 20 giugno 2011

SOLSTIZIO D'ESTATE sul Monte Tobbio


Gita sulla cima del Monte Tobbio, istallazione di un tempietto dedicato a Belus, e visita alla roccia incisa.EVENTO SU FACEBOOK, lascia un messaggio se vuoi partecipare.
Aggiornamento: l'altarino è stato restaurato!

martedì 7 giugno 2011

Feticismo sfrenato: cestini per le biciclette.

Tra i miei feticismi più insensati e incomprensibili c'è quello dei cestini da bicicletta. DI qualsiasi tipo, meglio se moostruosi!!! Eccone tre fotografati oggi davanti all'Esselunga di Alessandria:

1) Doppio DIY e veramente hardcore!

2) Varietà e posteriore di classe!

3) Doppio classico.

4) ...poi nel mio cortile:

5) ...e in centro, una certa eleganza!

domenica 29 maggio 2011

Ferrovie abbandonate (miniere, montagna, ecc..)

Piccola parentesi per quanto riguarda l'archeologia industriale, più moderna, altrettanto dimenticata.
In montagna si possono trovare affascinati posti in cui tra gli laberi spuntano binari arrugginiti e cose così.
QUi alcuni luoghi.

> Rifugio Albani dal Pian Vione
>
http://www.ferrovieabbandonate.it

Prossimamente vedrò visitare le miniere di brosso

Megaliti in Val d'Aosta

Da anni cerco di fare un giro al sito archeologico di Aosta, ma ancora niente.
Per ora mi limito a linkare questi siti:

http://www.antiqui.it/archeoastronomia/aosta.htm


http://digilander.libero.it/archeoastronomia/astronom2.htm



domenica 24 aprile 2011

PASQUA, equinozio di primavera, uova e conigli. Origini di una festa pagana.

Ancora una volta vorremmo spendere 2 parole su una festa così popolare, una festa "cristiana": vorremmo premettere che siamo per la più totale libertà di pensiero e che quindi ognuno può credere a quello che vuole, soprattutto a livello spirituale e religioso. Ci colpisce che ogni volta che approfondiamo le origini di qualche festività del calendario "cristiano" scopriamo subito che queste feste di cristiano hanno davvero poco. Basta sollevare il velo si scopre che, specialmente nei paesi cattolici e ortodossi le festività restano quelle pagane legate alle stagioni e alla circolarità dell'anno. Bisogna essere chiari, esistono due modi di vedere le cose: una ufficiale, per la quale si considera il cristianesimo come una delle grandi religioni monoteistiche di origini giudaiche cercando di ignorare il fatto che siamo europei e non mediorientali. L'altra più profonda, antropologica che studia i simboli, la religiosità popolare, e confronta tutto questo con le culture europee precristiane di cui siamo diretti discendenti.


Uova di Pasqua decorate in Polonia. Trisceli, spirali e altri motivi simbolici, della croce non c'è nessuna traccia.

I SIMBOLI DELLA PASQUA: UOVO E CONIGLIO.
Come per molti simboli, per le grandi pietre, ed altri elementi arcaici troppo profondamente radicati nella cultura europea non è stato possibile eliminarli e quindi c'è stata un'appropriazione. Personalmente fin da quando ero piccolo pensando alla pasqua pensavo prima di tutto alle uova di pasqua e ai conigli. Ancora oggi entrando in uno dei tanti templi del capitalismo (in effetti bisogna essere onesti: la religione dominante oggi non è il cristianesimo ma il vuoto capitalismo) ovvero un centro commerciale, veniamo sommersi dalle uova di cioccolato, e dai coniglietti di varie fogge. Ma da dove arrivano questi simboli? Ve lo siete mai chiesti? Cosa hanno a che fare con il messia morto in croce proprio in questi giorni? Poco in effetti.

Questo era un periodo legato alla fertilità (il solstizio di primavera non è troppo lontano), alla natura che ha riacquistato tutta la sua forza e che si manifesta in ogni luogo. L'UOVO è un simbolo di fertilità: della vita che ricomincia: decorare le uova era usanza precristiana, tipica in anche Egitto, in Grecia e poi nell'Europa di sempre. Pensate alle uova decorate per il pranzo di pasqua, in Russia ancora oggi in qualsiasi supermercato si possono trovare set per decorarle. Da noi ormai da decenni è un passatempo lasciato ai bambini mentre noi le uova le compriamo di cioccolato incartate in bellissime confezioni scintillanti.

Il CONIGLIO (o la lepre) è un altro simbolo di fertilità specialmente in ambito celtico, e strettamente europeo del periodo primaverile. Il coniglio e la lepre sono infatti gli animali più fertili. Questo simbolo ha poco di cristiano a livello di dogma ufficiale, anzi veniva questo animale veniva considerato dalla chiesa in modo negativo, un simbolo di lussuria. Di quello che pensava Gesù non possiamo sapere molto, visto che tutto ci è stato tramandato tramite infiniti passaggi.

L'etimologia: PASQUA.
Il nome che usiamo (in Italiano, in francese e in spagnolo on in svedese per esempio) per questa festività deriva dall'ebraico PESACH, che vuol dire passaggio. Si parla di sangue, di agnelli, angeli sterminatori. Se però andiamo in altri paesi europei, vediamo che il nome di questa festa è derivato direttamente dalla festa pagana: OSTERN in tedesco, EASTER in inglese. Il vecchio nome per la festività legata al solstizio di Primavera era infatti OSTARA nelle lingue germaniche. Non crediamo ci sia nient'altro da aggiungere su questo punto. Se vogliamo andare in ambito più mediorientale è facile fare un collegamento ad ISHTAR dea mesopotamica dell'amore e della guerra, derivata dalla sumera Inanna ed equivalente alla greca Afrodite.

LA DATA: la festa della Pasqua cristiana è variabile, viene fissata di anno in anno nella domenica successiva alla prima luna piena (il plenilunio) successiva all'equinozio di primavera (21 marzo). Luna piena, plenilunio? Non credo che nessun cristiano si farebbe alcun problema a vedere questi collegamenti, non saprei cosa potrebbe dire qualche dotto esponente del clero i cui avi per evidenze del genere bruciavano la povera gente sul rogo!

Ultime note:

Una cosa ci preme sottolineare: all'inizio del post, abbiamo detto che io sono per la libertà di pensiero. Ma per esempio perchè su Wikipedia, nella pagina dedicata alla Pasqua, non c'è nessun riferimento a quelle che sono le origini della festività? Vorrei riportare due cose che sottolineano la malafede e la disinformazione: 1) "Data d'istituzione: sconosciuta". 2) Sulle uova: "A Pasqua c'è l'abitudine di regalare uova di cioccolata. In realtà quest'abitudine è nata con il tempo, ma all'inizio si regalavano uova vere, con il guscio colorato, il cui significato è che la vita re-inizia". Del perchè e del per come non vi è alcuna traccia.

Una tipica usanza pasquale è quella di uccidere e mangiare gli agnelli. E' un'usanza legata sia alla vita pastorale, sia ad usanze pagane mediorientali sacrificali che vennero bandite sia nel cristianesimo, sia nell'ebraismo e che purtroppo sopravvivono nell'Islam. Ora se Gesù si schierò decisamente contro queste usanze barbariche, perchè noi ogni anno continuiamo a sacrificare milioni di agnelli?

Testo a cura del Gruppo Druidico di Alessandria (LINK)