Trovata dall'amico e collaboratore Walter Lava questa testa si trova al secondo piano di una casa antica nel centro di Sarizzola, piccolo paese dei colli tortonesi.
L'usanza delle Têtes coupées affonda le sue radici nella cultura celto-ligure. Per i Celti la testa era la sede dell'anima, custode della forza spirituale e della saggezza. La testa dei nemici veniva tagliata e messa nei santuari o sui portali per celebrarne il valore e acquisirne le proprietà. Questa usanza, come dicevamo, è sopravvissuta nei territori di origine celtica fino all'epoca moderna e si possono guardare gli esempi della Valle Varaita, Val di Vara, Liguria ecc... ma soprattutto si può andare indietro e vedere gli esempi dei saantuari liguri di Entremont e di Roquepertuse nei dintorni di Aix en Provence dove sono stati rinvenuti sia pilastri e portali in pietra calcarea con crani posti in apposite nicchie, sia teste scolpite in tutto simili a queste.
La funzione apotropaica
Per apotropaico si intende un oggetto o un'immagine destinati a proteggere un luogo, allontanare il male o neutralizzare influenze ritenute pericolose. Nell'Europa antica e medievale, il volto umano scolpito poteva avere proprio questo ruolo, soprattutto quando veniva collocato sulla facciata di una casa o vicino a un ingresso, un esempio sono le faciòn, enigmatici volti di pietra che ancora oggi, in diversi borghi rurali, ci guardano dagli angoli o dagli architravi dei portoni delle case.
Lo stile tipicamente celtico e ligure antico
Per riconoscere l'origine di queste teste è essenziale lo stile artistico con cui vennero realizzate. I tratti stilizzati e quasi geometrici, gli occhi pieni ogivali, il naso triangolare e la bocca con le labbra appena accennate. Queste caratteristiche corrispondono a tratti riconosciuti nella tradizione delle teste celtiche: forme ovali o allungate, occhi lenticolari, naso a cuneo e bocca a fessura. Un rimando può essere fatto con le teste celtiche trovate su tutto il territorio europeo, ad esempio le teste del museo Barbier-Mueller di Ginevra o, soprattutto con quella del MET (LINK) di New York, trovata nello Yorkshire e risalente ai primi secoli dopo Cristo.
Caratteristiche dello stile: Questo tipo di raffigurazioni (spesso accostate al fenomeno delle têtes coupées o teste recise) presenta una forte astrazione. I tratti sono ridotti all'essenziale: occhi a mandorla o semplicemente incisi, naso geometrico (spesso a forma di T o triangolare) che si unisce alla linea delle sopracciglia, e una bocca che è una semplice fessura lineare, esattamente come si osserva nel rilievo di Sarizzola.
Ma, restando allo stile scultoreo, un rimando ancora più diretto e iconico può essere fatto con le teste degli dei celtici, ad esempio con la testa del dio Cernunnos che compare sul calderone di Gunstrupp o con la testa rovesciata del dio Belenus di Bellino.



