Questo era un testo introduttivo scritto da un amico per il sito del gruppo "Paganesimo Cisalpino Contemporaneo". Potete trovare il gruppo Facebook qui. Per i soliti motivi il sito non è andato avanti, anche perché ognuno ha la sua propria spiritualità e non si vuole avere niente a che fare con religioni organizzate o cose del genere. Tuttavia condividendone le idee ho deciso di riproporre questo testo sul mio blog e di continuare a supportare questa idea anche in futuro.
A chi si rivolge questo sito? A tutti quell iche sono interessati agli argomenti trattati in queste pagine prima di tutto. Che siano l'ecologia o la spiritualità naturale e chissà cos'altro. Tutta via questo sito parla di paganesimo, senza però rifarsiu a nessuna corrente particolare. Certo rispecchia le idee del sottoscritto che ora andrò ad illustrare nel modo più veloce possibile, ma in esso non troverete nessun dogma o regola divina da seguire.
1) Non ho mai amato le etichette, usiamo "paganesimo" perchè è il termine più semplice per definire un certo tipo di spiritualità che in occidente è praticamente stato cancellato dal monoteismo e dall'antropocentrismo.
2) Il termine pagano deriva dal latino Pagus, cioè da villaggio e si riferisce quindi agli abitanti dei villaggi, era un termine dispregiativo che indicava le persone rozze. Al contrario di quanto si pensi il termine era già in uso prima dell'avvento del cristianesimo e già per i credenti della religione classica indicava quindi tutte quelle usanze religiose in uso nelle campagne, prcedenti al paganesimo classico, come adorazione degli alberi, delle fonti e delle montagne, culti orgiastici, sciamanismo, stregoneria, ecc... Questo tipo ti reogiosità popolare sopravvisse fino a pochi secoli fa in alcune zone dell'Europa, e in alcuni casi sopravvive ancora oggi sottoforma di strani riti rurali, usanze, folklore.
2) La principale caratteristica del monoteismo è il porre l'uomo al centro dell'universo e considerare tutte le altre creature e l'ambiente in generale al servizio di esso. Anche la scienza, partendo da basi cristiane ha proseguito su questa strada, servendosi della natura e della vita su questo pianeta come in un supermercato e portandoci insieme ai grandi monoteismi al collasso planetario. Noi ci poniamo in netta antitesi con questa visione del mondo. In oltre non siamo una vera e proprio religione, preferiamo parlare di spiritualità. Non abbiamo una teologia o testi sacri scritti da uomini che si credevano dei o cose del genere. Non celebriamo messe o riti particolari, i nostri più alti rituali possono essere semplicemente una camminata in un bosco, un'escursione su una montagna a noi cari, un'offerta ad una albero, scrivere o dipingere, oppure soltanto un pensiero dedicato ad un gatto.
3) Per finire, non abbiamo delle divinità definite, siamo aperti a qualsiasi divinità, ma nessuna è veramente al di sopra delle altre. Forse non è nemmeno giusta la definizione di divinità: spiriti sarebbe meglio. Lo spirito di una quercia per esempio, o di un fiore, non sono meno importanti di quello del Sole. Ma la setssa cosa si potrebbe dire dello spirito di un luogo, di un sentiero o di un ruscello. Non amiamo le cose sfarzose. L'edificazione di una grande tempio è una glorificazione dell'uomo stesso. La natura ha già i suoi templi e sono le foreste, le montagne o mille altri posti. Consideriamo allo stesso modo i sacrfici, specialmente quelli cruenti: un modo antropocentrico meschino e crudele per cercare di entrare nelle simpatie degli dei che certo non risponderanno. Molto meglio una piccola offerta di cuore.
4) Per ultimo, ci sentiamo più vicini a correnti quali lo sciamanismo, il druidismo o la stregoneria che alle grandi religioni del passato. Tuttavia non amiamo definirci perchè la via di ognuno è diversa da quella degli altri ed è strettamente personale. Purtroppo di queste vie spirituali è rimasto poco, quello che si può trovare sui libri, è stato scritto per lo più in epoca contemporanea da scrittori che hanno cercato di ricreare la religione di un tempo. Pur leggendo e rifacendosi a molti di questi libri giudichiamo molto utile guardare a culture contemporanee che non sono state intaccate dai monoteismi, quali l'Induismo o lo Shintoismo. In oltre l'essere pagano per noi è totalmente compatibile con l'essere credente di un'altra di queste religioni o con il seguire filosofie quali il buddismo, che possono solo arricchirci.
5) Come ultima cosa, la più importante. Non dimentichiamoci dell'epoca in cui viviamo e del contesto in cui viviamo. Non possiamo dimenticare in totale 2000 anni di storia che in alcuni casi hanno anche significato un reale progresso. In oltre il nostro credo non fa assolutamente distinzione per quanto riguarda sesso o preferenze sessuali, razza o specie. Unico consiglio: se riuscite, siate vegetariani!
(Testo a cura di PAGANESIMO CISALPINO CONTEMPORANEO)
mercoledì 30 novembre 2011
Cosa intendiamo noi per PAGANESIMO oggi?
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martedì 29 novembre 2011
prova
prova
domenica 28 agosto 2011
Il Menhir di Varazze (Cian de Munega)
In occasione di una gita a Varazze con amici, ho deciso di andare a visitare il famoso menhir che si trova in questa cittadina ligure. Il menhir si trova sopra l'abitato, a pochi metri dall'autostrada. Sono rimasto colpito perchè è uno dei pochi monumenti di questo genere in queste zone che venga segnalato da cartelli appositi.
Io ero sulla spiaggi o meglio, sugli scogli di Piani d'Invrea che è uno dei più bei posti al mare della zona secondo me, per trovare la pietra ho dovuto risalire le stradine tra le ville e i bellissimi alberi, perdendomi in proprietà private più volte e percorrendo la pericolosa statale a piedi. In realtà se andate in macchina a Finale il menhir è molto facile da raggiungere: Usciti dall'autostrada girate a destra e percorrete per pochissimo la statale. Poi trovate l'indicazione marrone per il menhir e svoltate a destra percorrendo una strada che arriva su un piccolo cavalcavia. Purtroppo la zona in cui si trova il menhir non è bellissima: camion abbandonati e rottami. In questo punto il menhir non è assolutamente segnalato. Appena passato il cavalcavia sull'autostrada svoltate a destra e li, a pochi metri sulla destra vedete delle scale in cemento armato in totale stato di abbandono. Salendole vi trovate su in picco di su lquale si trova la pietra sacra.

English page for this stone on TMA (by Ligurian Tommy Leggy)
http://www.themodernantiquarian.com/site/11313/cian_da_munega.html
Io ero sulla spiaggi o meglio, sugli scogli di Piani d'Invrea che è uno dei più bei posti al mare della zona secondo me, per trovare la pietra ho dovuto risalire le stradine tra le ville e i bellissimi alberi, perdendomi in proprietà private più volte e percorrendo la pericolosa statale a piedi. In realtà se andate in macchina a Finale il menhir è molto facile da raggiungere: Usciti dall'autostrada girate a destra e percorrete per pochissimo la statale. Poi trovate l'indicazione marrone per il menhir e svoltate a destra percorrendo una strada che arriva su un piccolo cavalcavia. Purtroppo la zona in cui si trova il menhir non è bellissima: camion abbandonati e rottami. In questo punto il menhir non è assolutamente segnalato. Appena passato il cavalcavia sull'autostrada svoltate a destra e li, a pochi metri sulla destra vedete delle scale in cemento armato in totale stato di abbandono. Salendole vi trovate su in picco di su lquale si trova la pietra sacra.

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sabato 13 agosto 2011
REBALA - cimitero preistorico in Estonia.
Durante il mio recernte viaggio in Estonia ho potuto visitare il sito preistorico di Rebala, a pochi KM a est di Tallinn, la magnifica capitale. Il sito è composto da varie tombe circolari che sono quello che resta di tumuli funerari risalenti all'età del bronzo.

Il sito venne scoperto durante il periodo dell'occupazione sovietica. I russi stavano costruendo un'autostrada, che oggi passa a pochi metri dal sito, quando venne scoperto il sito. Questi non erano interessati a cambiare il percorso dell'autostrada o conservare il sito archeologico quindi dissero agli estoni che se volevano conservarlo dovevano spostarlo da un'altra parte. Le pietre vennero accuratamente catalogate e spostate di qualche decina di metri. Il materiale funerario trovato è ora conservato all'interno del museo che si trova nello stesso posto, ma che purtroppo era chiuso.

Se dovesse capitarvi di visitare questo bellissimo paese nordico, vi consiglio di fare un salto in questo sito. Tornando lungo l'autostrada verso Tallin, sulla destra, poco prima di entrare in città è possibile anche vedere una masso erratico usato come pietra della fertilità in tempi non troppo remoti. Gli estoni infatti vennero cristianizzati con le crociate nel nord Europa sono nel tardo medioevo. Questo paese è anche ricchissimo di incredibili foreste e magnifici alberi che coprono chilometri e chilometri quadrati.

Il sito venne scoperto durante il periodo dell'occupazione sovietica. I russi stavano costruendo un'autostrada, che oggi passa a pochi metri dal sito, quando venne scoperto il sito. Questi non erano interessati a cambiare il percorso dell'autostrada o conservare il sito archeologico quindi dissero agli estoni che se volevano conservarlo dovevano spostarlo da un'altra parte. Le pietre vennero accuratamente catalogate e spostate di qualche decina di metri. Il materiale funerario trovato è ora conservato all'interno del museo che si trova nello stesso posto, ma che purtroppo era chiuso.

Se dovesse capitarvi di visitare questo bellissimo paese nordico, vi consiglio di fare un salto in questo sito. Tornando lungo l'autostrada verso Tallin, sulla destra, poco prima di entrare in città è possibile anche vedere una masso erratico usato come pietra della fertilità in tempi non troppo remoti. Gli estoni infatti vennero cristianizzati con le crociate nel nord Europa sono nel tardo medioevo. Questo paese è anche ricchissimo di incredibili foreste e magnifici alberi che coprono chilometri e chilometri quadrati.
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giovedì 21 luglio 2011
La Quercia di Novi.
Evidentemente la zona di Novi è una zona di grandi querce (Vedi la quercia di Tassarolo). La settimana scorsa in libreria ho trovato questo nuovo fantastico libro di Tiziano Fratus: "Le bocche di legno" guida arborea del Piemonte (edizioni Marco Valerio). Leggendolo, tra i vari alberi che conoscevo e tra i moltissimi di cui non avevo notizia, mi sono imbattuto in questa quercia proprio a pochi metri dalla statale Novi-Serravalle, su cui passo così spesso. La più grande quercia del Piemonte a due passi e io non lo sapevo! Vergogna! Oggi dovevo proprio passare di li e visto che pensavo di tornare presto mi sono portato macchina fotografica e libro per le indicazioni.

Per visitare la quercia arrivando da Novi ligure seguite per Serravalle sulla strada che porta all'Outlet. Prima della prima delle due rotonde, sulla destra c'è una piccila stradina che indica Cascina Perpetua. La seguite per poche centinaia di metri fino ad arrivare ad un'altra stradina. Girate a destra e vi fermate in uno slargo di fronte ad un grande cancello a pochi metri dal bivio. La vedrete sulla destra in mezzo a un prato. La quercia dovrebbe avere circa 400 anni e sembra proprio essere la più grande del Piemonte. E' bellissima! I rami si allargano a pochi metri dal suolo formando forme incredibili. Un vero e proprio monumento naturale, un essere sacro delle nostre terre!

Per una descrizione più accurata e altre foto seguite il link alla pagina di Tiziano Fratus: http://homoradix.wordpress.com/2011/01/14/400-anni-per-la-quercia-di-novi-ligure/

Per visitare la quercia arrivando da Novi ligure seguite per Serravalle sulla strada che porta all'Outlet. Prima della prima delle due rotonde, sulla destra c'è una piccila stradina che indica Cascina Perpetua. La seguite per poche centinaia di metri fino ad arrivare ad un'altra stradina. Girate a destra e vi fermate in uno slargo di fronte ad un grande cancello a pochi metri dal bivio. La vedrete sulla destra in mezzo a un prato. La quercia dovrebbe avere circa 400 anni e sembra proprio essere la più grande del Piemonte. E' bellissima! I rami si allargano a pochi metri dal suolo formando forme incredibili. Un vero e proprio monumento naturale, un essere sacro delle nostre terre!

Per una descrizione più accurata e altre foto seguite il link alla pagina di Tiziano Fratus: http://homoradix.wordpress.com/2011/01/14/400-anni-per-la-quercia-di-novi-ligure/
Foto aggiornamento autunnale:
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giovedì 14 luglio 2011
Arte megalitica, simboli megalitici.
Un post leggermente polemico su di un argomento che mi interessa molto e che mi ha profondamente influenzato fin da piccolo. Spero perdonerete errori grammaticali vari, causati dalla fretta. Temi come questo sono molto affascinanti e complicati, infatti vanno a finire in epoche troppo remote in cui è difficile fare qualsiasi supposizione e nel subconscio nostro e degli autori di questa arte antichissima. Anche se è molto difficile trovare qualcosa al riguardo, specialmente se stiamo cercando qualcosa di serio, sono stati scritti molti libri e saggi spesso ormai introvabili. Negli ultimi decenni infatti l'interesse per i periodi più antichi e per i lati più incomprensibili della storia mi sembra sia un pò calato. Gli studi accademici si occupano molto di rado di questi argomenti, e alcuni studiosi cercano addirittura di nasconderli per il fatto che non riescono a dare una spiegazione e quindi sono causa di imbarazzo. D'altronde l'ambiente accademico è sempre stato un ambiente reazionario e a parte alcuni periodi, ad esempio durante la rivoluzione psichedelica degli anni '70 è difficile trovare ricercatori che abbiano voglia di esplorare nuove teorie. In Italia, ancora una volta, questo carattere è accentuato. Bisogna anche dire che non è solo per il carattere reazionario tipico di questo paese e il carattere romano-centrico della nostra "cultura nazionale", ma anche per le condizioni in cui i ricercatori devono lavorare, mancanza di fondi e nepotismo aggravano ogni giorno la situazione. Lasciando stare noiose polemiche mi preme scrivere di quello che è secondo me il problema numero uno per quanto riguarda lo studio dell'arte antica e di conseguenza della storia antica. Quando ad occuparsi di questi studi sono gli antropologi infatti siamo firtunati, o almeno sappiamo che gli incompetenti sono presenti ovunque, ma... molte volte gli studiosi sono storici, tecnici. Gente che non va oltre alla datazione al carbonio o al tipo di resti animali per individuare il cibo di un popolo. Questi studiosi quindi non prendono in considerazioni il lato spirituale, trascendentale e soprattutto puramente artistico di un manufatto. Diciamo che è molto simile a quello che succede con i critici d'arte. I critici d'arte cercano di trovare fantasiosi motivazioni e significati nelle opere degli artisti, sbagliando nella maggior parte dei casi, visto che loro cercano solo di portarsi a casa uno stipendio e che non sono loro stessi artisti. La stessa cosa succede con l'archeologia antica. Ho letto di studiosi che davano alle raffigurazioni astratte motivazioni utilitaristiche, alle spirali il significato di serpenti e a coppelle ed anelli il significato di occhi. Per carità sono ipotesi e tutto è possibile, il fatto che uno studioso dovrebbe come prima cosa pensare a chi tracciò queste raffigurazioni, e cercare il più possibile di entrare nel suo ambiente e nella sua testa. In effetti mi chiedo perchè dovrei prendermela tanto... è perchè come dicevo all'inizio ci tengo molto a questo argomento. E anche perchè è a causa di questa situazione per cui moltissimi siti sono andati distrutti o dimenticati. E poi si tratta disinformazione sulle nostre origini e sulla nostra storia. Ora mi concentrerò su due punti.

Incisioni all'interno del dolmen del tumulo dell'isola di Gavrinis in Francia.
Lo studioso che si dedica a questo tipo di ricerca come dicevo, dovrebbe tenere presente diverse cose:
Questo tipo di arte si trova di solito all'interno di monumenti funerari, su steli funerarie o in siti cultuali come ad esempio altari sacri. Nella maggior parte dei casi questo collegamento è inconfutabile. Altre volte mancano prove chiare, ma ho letto teorie che per cercare di avere maggiore credibilità agli occhi dei seri accademici risultavano ancora più fantasiose di quelle che si rifanno ai dischi volanti. Perchè uno dovrebbe andare a incidere rocce a 2000 metri di altitudine su speroni rocciosi a strapiombo con vista sconfinata? A me pare così ovvio che un sito del genere non possa avere nessuna funzione utilitaristica! E' certo legata alla magia, alla forza che luoghi del genere trasmettevano ai nostri antenati.
Bisognerebbe anche sempre non dimenticare che nelle società primitive ogni cosa aveva un significato magico e legato al divino. Del resto non bisogna andare così lontano nel tempo, basti pensare al medioevo o ale usanze che si possono ancora oggi osservare in alcune comunità rurali nel bel mezzo dell'Europa. L'animismo e lo sciamanismo erano un tipo di religiosità praticato ovunque, per lo meno in territorio euroasiatico, questo si può ancora vedere in alcuni remoti villaggi sparsi per il continente. Bene, se non ci bastano i reperti di cui disponiamo, basta andare a vedere alcune di queste comunità per convincerci. Rituali che a noi sembrano incomprensibili fanno parte di ogni momento della vita comune di queste genti. Ogni famiglia possiede un piccolo altare ona parte di terreno sacro e pratica rituali. Ogni piccolo villaggio ha il proprio sciamano. La maggior parte dei manufatti artistici e delle decorazioni non ha un utilità fine a se stessa. A questo punto bisogna pensare a che cosa è uno sciamano: è un tramite con gli spiriti, con le divinità e con l'universo. Con le forze che noi non riusciamo a capire. Lo sciamano usa un tamburo, un canto ripetitivo e molte volte delle figure per entrare in trance. Io credo che chiunque si occupi di antropologia e di arte vedendo "decorazioni" come quelle di Gavrinis o di Newgrange, capisca subito che ci troviamo di fronte a qualche cosa del genere, arte psichedelica.

Il masso posto all'entrata del tumulo di New Grange in Irlanda.
Le arti figurative, la musica, la danza, le arti in generale comunque sono state fin dall'alba della storia dell'uomo discipline magiche. E nell'artista in età moderna sopravvivono alcuni dei caratteri tipici dello sciamano antico. L'arte astratta è ricomparsa nei primi del '900 dopo che per millenni era stata, almeno in occidente, relegata ad arte decorativa popolare. Malevich si rifaceva alle uova che le donne delle campagne ucraine decoravano per le festività, Klee guardava i tessuti e le maschere degli stregoni africani. Gli studiosi di arte preistorica dovrebbero essere un pò più competenti al riguardo, oppure evitare accuratamente di fare ipotesi al riguardo. Nessuno si chiede perchè ci piacciano le texture astratte che adornano costosi vestiti, ci piacciono e basta. Oppure perchè artisti abbiano passato la loro vita a disegnare figure geometriche o campiture di colore? E' un bisogno innato nell'uomo. Un estetica fine a se stessa con significati spirituali che si perdono nel nostro subconscio. Malevich diede al suo quadrato nero la posizione che nelle case russe dell'epoca aveva l'icona di Gesù. Basta pensare alla svastica, simbolo solare astratto universale, che fin dalle origini della civiltà si trova ovunque e che fece trionfale ritorno durante la più grande tragedia del XX secolo. E' ovvio che spirali e composizioni di linee e figure geometriche varie siano state fatte da artisti dell'epoca guidati dalla loro ispirazione per trasportare le gente dell'epoca in altri livelli di realtà. Questi artisti furono così bravi e così universali che il loro lavoro funziona ancora oggi, affascinandoci e colpendoci direttamente all'interno del nostro subconscio.

Le spirali ai piedi del Roccia Melone, Val Susa in Piemonte.
(in questo testo non ho parlato delle pietre coppellate, di canaletti e di altri tipi di incisioni che essendo tra i miei interessi più grandi mi avrebbero impegnato per giorni. Proseguirò in un futuro molto prossimo spero!)
testo di Guido 108

Incisioni all'interno del dolmen del tumulo dell'isola di Gavrinis in Francia.
Lo studioso che si dedica a questo tipo di ricerca come dicevo, dovrebbe tenere presente diverse cose:
Questo tipo di arte si trova di solito all'interno di monumenti funerari, su steli funerarie o in siti cultuali come ad esempio altari sacri. Nella maggior parte dei casi questo collegamento è inconfutabile. Altre volte mancano prove chiare, ma ho letto teorie che per cercare di avere maggiore credibilità agli occhi dei seri accademici risultavano ancora più fantasiose di quelle che si rifanno ai dischi volanti. Perchè uno dovrebbe andare a incidere rocce a 2000 metri di altitudine su speroni rocciosi a strapiombo con vista sconfinata? A me pare così ovvio che un sito del genere non possa avere nessuna funzione utilitaristica! E' certo legata alla magia, alla forza che luoghi del genere trasmettevano ai nostri antenati.
Bisognerebbe anche sempre non dimenticare che nelle società primitive ogni cosa aveva un significato magico e legato al divino. Del resto non bisogna andare così lontano nel tempo, basti pensare al medioevo o ale usanze che si possono ancora oggi osservare in alcune comunità rurali nel bel mezzo dell'Europa. L'animismo e lo sciamanismo erano un tipo di religiosità praticato ovunque, per lo meno in territorio euroasiatico, questo si può ancora vedere in alcuni remoti villaggi sparsi per il continente. Bene, se non ci bastano i reperti di cui disponiamo, basta andare a vedere alcune di queste comunità per convincerci. Rituali che a noi sembrano incomprensibili fanno parte di ogni momento della vita comune di queste genti. Ogni famiglia possiede un piccolo altare ona parte di terreno sacro e pratica rituali. Ogni piccolo villaggio ha il proprio sciamano. La maggior parte dei manufatti artistici e delle decorazioni non ha un utilità fine a se stessa. A questo punto bisogna pensare a che cosa è uno sciamano: è un tramite con gli spiriti, con le divinità e con l'universo. Con le forze che noi non riusciamo a capire. Lo sciamano usa un tamburo, un canto ripetitivo e molte volte delle figure per entrare in trance. Io credo che chiunque si occupi di antropologia e di arte vedendo "decorazioni" come quelle di Gavrinis o di Newgrange, capisca subito che ci troviamo di fronte a qualche cosa del genere, arte psichedelica.

Il masso posto all'entrata del tumulo di New Grange in Irlanda.
Le arti figurative, la musica, la danza, le arti in generale comunque sono state fin dall'alba della storia dell'uomo discipline magiche. E nell'artista in età moderna sopravvivono alcuni dei caratteri tipici dello sciamano antico. L'arte astratta è ricomparsa nei primi del '900 dopo che per millenni era stata, almeno in occidente, relegata ad arte decorativa popolare. Malevich si rifaceva alle uova che le donne delle campagne ucraine decoravano per le festività, Klee guardava i tessuti e le maschere degli stregoni africani. Gli studiosi di arte preistorica dovrebbero essere un pò più competenti al riguardo, oppure evitare accuratamente di fare ipotesi al riguardo. Nessuno si chiede perchè ci piacciano le texture astratte che adornano costosi vestiti, ci piacciono e basta. Oppure perchè artisti abbiano passato la loro vita a disegnare figure geometriche o campiture di colore? E' un bisogno innato nell'uomo. Un estetica fine a se stessa con significati spirituali che si perdono nel nostro subconscio. Malevich diede al suo quadrato nero la posizione che nelle case russe dell'epoca aveva l'icona di Gesù. Basta pensare alla svastica, simbolo solare astratto universale, che fin dalle origini della civiltà si trova ovunque e che fece trionfale ritorno durante la più grande tragedia del XX secolo. E' ovvio che spirali e composizioni di linee e figure geometriche varie siano state fatte da artisti dell'epoca guidati dalla loro ispirazione per trasportare le gente dell'epoca in altri livelli di realtà. Questi artisti furono così bravi e così universali che il loro lavoro funziona ancora oggi, affascinandoci e colpendoci direttamente all'interno del nostro subconscio.

Le spirali ai piedi del Roccia Melone, Val Susa in Piemonte.
(in questo testo non ho parlato delle pietre coppellate, di canaletti e di altri tipi di incisioni che essendo tra i miei interessi più grandi mi avrebbero impegnato per giorni. Proseguirò in un futuro molto prossimo spero!)
testo di Guido 108
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lunedì 20 giugno 2011
SOLSTIZIO D'ESTATE sul Monte Tobbio
Gita sulla cima del Monte Tobbio, istallazione di un tempietto dedicato a Belus, e visita alla roccia incisa.EVENTO SU FACEBOOK, lascia un messaggio se vuoi partecipare.
Aggiornamento: l'altarino è stato restaurato!
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