martedì 29 novembre 2011
prova
domenica 28 agosto 2011
Il Menhir di Varazze (Cian de Munega)
Io ero sulla spiaggi o meglio, sugli scogli di Piani d'Invrea che è uno dei più bei posti al mare della zona secondo me, per trovare la pietra ho dovuto risalire le stradine tra le ville e i bellissimi alberi, perdendomi in proprietà private più volte e percorrendo la pericolosa statale a piedi. In realtà se andate in macchina a Finale il menhir è molto facile da raggiungere: Usciti dall'autostrada girate a destra e percorrete per pochissimo la statale. Poi trovate l'indicazione marrone per il menhir e svoltate a destra percorrendo una strada che arriva su un piccolo cavalcavia. Purtroppo la zona in cui si trova il menhir non è bellissima: camion abbandonati e rottami. In questo punto il menhir non è assolutamente segnalato. Appena passato il cavalcavia sull'autostrada svoltate a destra e li, a pochi metri sulla destra vedete delle scale in cemento armato in totale stato di abbandono. Salendole vi trovate su in picco di su lquale si trova la pietra sacra.

English page for this stone on TMA (by Ligurian Tommy Leggy)
http://www.themodernantiquarian.com/site/11313/cian_da_munega.html
giovedì 14 luglio 2011
Arte megalitica, simboli megalitici.

Incisioni all'interno del dolmen del tumulo dell'isola di Gavrinis in Francia.
Lo studioso che si dedica a questo tipo di ricerca come dicevo, dovrebbe tenere presente diverse cose:
Questo tipo di arte si trova di solito all'interno di monumenti funerari, su steli funerarie o in siti cultuali come ad esempio altari sacri. Nella maggior parte dei casi questo collegamento è inconfutabile. Altre volte mancano prove chiare, ma ho letto teorie che per cercare di avere maggiore credibilità agli occhi dei seri accademici risultavano ancora più fantasiose di quelle che si rifanno ai dischi volanti. Perchè uno dovrebbe andare a incidere rocce a 2000 metri di altitudine su speroni rocciosi a strapiombo con vista sconfinata? A me pare così ovvio che un sito del genere non possa avere nessuna funzione utilitaristica! E' certo legata alla magia, alla forza che luoghi del genere trasmettevano ai nostri antenati.
Bisognerebbe anche sempre non dimenticare che nelle società primitive ogni cosa aveva un significato magico e legato al divino. Del resto non bisogna andare così lontano nel tempo, basti pensare al medioevo o ale usanze che si possono ancora oggi osservare in alcune comunità rurali nel bel mezzo dell'Europa. L'animismo e lo sciamanismo erano un tipo di religiosità praticato ovunque, per lo meno in territorio euroasiatico, questo si può ancora vedere in alcuni remoti villaggi sparsi per il continente. Bene, se non ci bastano i reperti di cui disponiamo, basta andare a vedere alcune di queste comunità per convincerci. Rituali che a noi sembrano incomprensibili fanno parte di ogni momento della vita comune di queste genti. Ogni famiglia possiede un piccolo altare ona parte di terreno sacro e pratica rituali. Ogni piccolo villaggio ha il proprio sciamano. La maggior parte dei manufatti artistici e delle decorazioni non ha un utilità fine a se stessa. A questo punto bisogna pensare a che cosa è uno sciamano: è un tramite con gli spiriti, con le divinità e con l'universo. Con le forze che noi non riusciamo a capire. Lo sciamano usa un tamburo, un canto ripetitivo e molte volte delle figure per entrare in trance. Io credo che chiunque si occupi di antropologia e di arte vedendo "decorazioni" come quelle di Gavrinis o di Newgrange, capisca subito che ci troviamo di fronte a qualche cosa del genere, arte psichedelica.

Il masso posto all'entrata del tumulo di New Grange in Irlanda.
Le arti figurative, la musica, la danza, le arti in generale comunque sono state fin dall'alba della storia dell'uomo discipline magiche. E nell'artista in età moderna sopravvivono alcuni dei caratteri tipici dello sciamano antico. L'arte astratta è ricomparsa nei primi del '900 dopo che per millenni era stata, almeno in occidente, relegata ad arte decorativa popolare. Malevich si rifaceva alle uova che le donne delle campagne ucraine decoravano per le festività, Klee guardava i tessuti e le maschere degli stregoni africani. Gli studiosi di arte preistorica dovrebbero essere un pò più competenti al riguardo, oppure evitare accuratamente di fare ipotesi al riguardo. Nessuno si chiede perchè ci piacciano le texture astratte che adornano costosi vestiti, ci piacciono e basta. Oppure perchè artisti abbiano passato la loro vita a disegnare figure geometriche o campiture di colore? E' un bisogno innato nell'uomo. Un estetica fine a se stessa con significati spirituali che si perdono nel nostro subconscio. Malevich diede al suo quadrato nero la posizione che nelle case russe dell'epoca aveva l'icona di Gesù. Basta pensare alla svastica, simbolo solare astratto universale, che fin dalle origini della civiltà si trova ovunque e che fece trionfale ritorno durante la più grande tragedia del XX secolo. E' ovvio che spirali e composizioni di linee e figure geometriche varie siano state fatte da artisti dell'epoca guidati dalla loro ispirazione per trasportare le gente dell'epoca in altri livelli di realtà. Questi artisti furono così bravi e così universali che il loro lavoro funziona ancora oggi, affascinandoci e colpendoci direttamente all'interno del nostro subconscio.

Le spirali ai piedi del Roccia Melone, Val Susa in Piemonte.
(in questo testo non ho parlato delle pietre coppellate, di canaletti e di altri tipi di incisioni che essendo tra i miei interessi più grandi mi avrebbero impegnato per giorni. Proseguirò in un futuro molto prossimo spero!)
testo di Guido 108
lunedì 20 giugno 2011
SOLSTIZIO D'ESTATE sul Monte Tobbio
Gita sulla cima del Monte Tobbio, istallazione di un tempietto dedicato a Belus, e visita alla roccia incisa.EVENTO SU FACEBOOK, lascia un messaggio se vuoi partecipare.
Aggiornamento: l'altarino è stato restaurato!
domenica 29 maggio 2011
Ferrovie abbandonate (miniere, montagna, ecc..)
In montagna si possono trovare affascinati posti in cui tra gli laberi spuntano binari arrugginiti e cose così.
QUi alcuni luoghi.
> Rifugio Albani dal Pian Vione
> http://www.ferrovieabbandonate.it
Prossimamente vedrò visitare le miniere di brosso
Megaliti in Val d'Aosta
Per ora mi limito a linkare questi siti:
http://www.antiqui.it/archeoastronomia/aosta.htm
http://digilander.libero.it/archeoastronomia/astronom2.htm

venerdì 28 gennaio 2011
SALVIAMO GLI ALBERI DI LIGNANO!
Si può scaricare il modulo e firmare qui:
http://www.mylignano.it/lungomareditutti/default.htm

Ecco i magnifici pini del lungo mare! Il progetto vorrebbe la loro morte.
mercoledì 19 gennaio 2011
Bellissimo blog.
http://beneaththewater.blogspot.com
Menhirs, dolmen, and circles of stone: the folklore and magic of sacred stone
Siti megalitici in INDIA.
Megaliths in Bhainpur, India
Fantastico sito in cui sono presenti vari menhir e pietre coppellate. Linko una foto!
domenica 19 dicembre 2010
Santa lucia e il Solstizio d'inverno.

Ho scelto questa foto per raffigurare Santa Lucia, in cui si vede associata ad una sorgente. Insolito, ma ancora una volta collegata a culti naturali precristiani
Detto questo perchè questo collegamento tra Santa Lucia, il solstizio d'inverno, il nome Lucia = luce (latino Lùcia: radice è lux, lucis, luce) e i vari simbolismi degli occhi? Molto strano che si tratti di una santa realmente esistita in quel di Siracusa intorno al 300, anni di cui non si sa niente di certo e che sia morta proprio in quello che si credeva il giorno più corto dell'anno! Mia nonna raccontava che ai sui tempi i regali non li portava Babbo Natale e nemmeno Gesù bambino, ma Santa Lucia!
Divinità solare quindi? Per gli antichi nel giorno più corto dell'anno moriva il sole per poi risorgere in quello dopo. Non bisogna essere tratti in inganno dal nome maschile del sole, Belisama ad esempio era una divinità solare, consorte di Belus. Per i giapponesi la dea più importatante (nello Shintoismo) è Amaterasu, dea del sole, dai cui si pensava derivasse per discendenza diretta l'imperatore! Il collegamente come succede quasi sempre con le feste cristiane europee è molto facile. Una Dea del sole che moriva durante il giorno in cui il sole arrivava quasi a sparire, e che ogni anno veniva festeggiata proprio quel giorno. Andando a cercare un pò più a fondo si finisce in Sicilia, dove si dice che sia vissuta questa santa. Simboli di questa "santa" sono le spighe di grano, la luce, gli occhi, che ci rimandano direttamente a Demetra e ad altri culti di origine greca profondamente radicati nella Magna grecia e che sopravvivono in molti casi ancora oggi.
Anche Lucia quindi.
giovedì 28 ottobre 2010
Rovere verde di Tassarolo.

La Quercia di Tassarolo, meglio conosciuta come "Rovere Verde" è un raro esemplare di Quercia Crenata, cioè un ibrido naturale tra il Cerro (Quercus cerris) tipico del nostro Appennino e la quercua da sughero (Quercus suber). E' molto difficile trovarla in Piemonte perchè è' una specie oroginaria dal mediterraneo. Ne esistono poche decine di esemplari isolati ed è proibito l'abbattimento per legge regionale. E' sempre verde.

Questo esemplare si trova appunto nei pressi dell'abitato di Tassarolo tra i vigneti a pochi chilometri dalla cittadina di Novi (AL). A parte la sua bellezza è un albero importante per la sua età: più di 400 anni. Si ha infatti notizia di questa quercia negli atti parrocchiali del 1625 e del 1640 e in particolare alcuni documenti del 1631 la indicano come luogo di sepoltura dei morti della peste (quella manzoniana), e questo ci fa capire come fosse già un albero di dimensioni notevoli. Leggende locali attribuiscono a questo albero bellissimo addirittura 600 anni. In definitiva l'albero si presenta in condizioni buonissime, non ha alcuna marcescenza, non dimostra assolutamente i suo quattro secoli o più. Si trova in un punto bellissimo, anche se il paese è pochi passi, si trova riparato da vigneti e da un boschetto ed è avvolto dalla tranquillità. Se amate gli alberi potete sentirne chiaramente la sua imponente presenza, soprattutto se toccate la sua bellissima corteccia.
Bibliografia / Links
> Testo PDF della Regione Piemonte: LINK
> Boschi del Piemonte, di Stefano Camanni. Priuli e Verlucca.
> Alberi monumentali in Piemonte, A.V.. Priuli e Verlucca.
...
Dal sito di Tassarolo ho trovato questa foto della quercia verde ricoperta di neve:

venerdì 30 luglio 2010
Shintoismo e paganesimo...

Negli ultimi tempi ho avuto un periodo di vero interesse verso lo Shintoismo e in generale il Giappone. Gli spiriti giapponesi mi avevano affascinato, ma a parte alcuni libri sul Buddismo giapponese non avevo mai approfondito più di tanto. Stupido io! Film come "Nausicaa" o "La Città incantata" di Myazaki o come "Sogni" di Akira Kurosawa sono tra i miei film preferiti e per anni ho cercato di capirne meglio certe parti... come del resto molte fiabe, leggende, o anche posti visti, purtroppo solo in fotografia, sono da anni fissi nella mia mente. Purtroppo recuperare libri sullo Shintoismo in italiano non è per niente facile.
Come dicevo quando ho iniziato ad approfondire la ricerca ho notato come quello che pensavo fosse vero: lo Shintoismo è veramente una forma di paganesimo che ancora sopravvive ai giorni nostri in uno dei paesi più avanzati del mondo, e prima di andare avanti voglio sottolineare alcune cose:
- Lo Shintoismo è professato dall'84 % circa della popolazione giapponese ed è la prima religione del Giappone.
- Il Buddismo è professato dal 71 % circa e con questo si nota che gran parte della popolazione è sia shintoista che buddista... pensate che differenza a livello di tolleranza con i monoteismi!
- Lo Shintoismo considera sacra la natura, infatti al contrario di quello che noi possiamo pensare, immaginando le classiche megalopoli giapponesi, La foresta copre circa il 70% del territorio!!! Il restante 30% è principalmente occupato dall'agricoltura e poi dalle città.

E' molto difficile parlare dello Shintoismo in poche righe: alla base di tutto ci sono i Kami, che sono spiriti. Questi spiriti possono essere sia vere e proprio divinità come le nostre divinità greche, ad esempio Amaterasu, la dea del Sole, ma anche spiriti degli alberi, dei fiumi o per esempio delle case o dei sentieri. Un lato animista molto importante e molto simile a quello che esisteva in Europa nell'antichità e che sopravvisse nelle campagne molto oltre l'avvento del cristianesimo. Per queste entità esistono templi o anche piccole casette nei posti in cui si pensa abitino questi spiriti. E' interessante leggere anche che la forma antropomorfa viene data ad alcuni di questi spiriti sia venuta dopo l'avvento del Buddismo. Infatti molte volte nei tempietti vengono posti degli specchi, per simboleggiare la forma incomprensibile che in realtà gli spiriti hanno. Un'altra cosa interessante dello shintoismo sono le pietre: veri e propri megaliti, precedenti ai templi che in alcuni casi sono ancora visibili e oggetto di culto. Molte sono le somiglianze e le strane connessioni con il paganesimo europeo, ma soprattutto nello shintoismo la natura è sacra e ogni essere vivente o spirito è degno di rispetto.
Per gli shintoisti non esiste un vero e proprio concetto di peccato, ne veri e propri dogmi con pense infernali. Gli dei o meglio spiriti shintoisti sono esseri con i quali si può dialogare... Consiglio a tutti quelli che seguono il mio blog di informarsi perchè sicuramente vi interesserà. Una vera e propria forma di Paganesimo dalle antichissime origini e ancora vitale ai giorni nostri a cui secondo me è anche utile fare riferimento per capire meglio il paganesimo di cui tanto parliamo. Consiglio a tutti gli amanti delle foreste di vedere anche solo una foto di un luogo sacro o di un cimitero shintoista. Mi viene da pensare come sarebbe anche l'Europa oggi se non fosse stata invasa dal monoteismo.

Tutto è sacro: pietre vestite con offerte!
SHINTOISMO SU WIKIPEDIA:
http://it.wikipedia.org/wiki/Shintoismo
martedì 25 maggio 2010
shinto megaliths
http://henro2009.blogspot.com/2009/01/stele-in-mizunomori-koen.html
martedì 5 gennaio 2010
EPIFANIA, Befana, festa cristiana? O pagana?
Fina dai tempi dell'asilo con suore e gente varia, quando era tempo dell'eifania io penso alla BEFANA! A TUTTI VIENE IN MENTE LA BEFANA! Cosa significa? Che è solo un'altra delle tante feste pagane trasformate in cristiane quando era impossibile debellarla. Il periodo che va dal "Natale" al giorno dell'"Epifania" era infatti un periodo molto importante per quanto riguarda il culto dei morti per i nostri avi della vecchia Europa. Ci sono numerose leggende al riguardo. La maggior parte di esse parlano di schiere di spiriti, demoni e presenze varie che vagano nelle notti di questo periodo. La Befana è comunque il personaggio che tutti conosciamo meglio. Una ricerca al riguardo della befana è molto interessante dal punto di vista antropologico.
Questa figura è ancora molto popolare in Europa (principalmente in area alpina e germanica) e risale alla figura della BERCHTA, figura mitica femminile, conosciuta con molti altri nomi (Perchta, Bercht, Percht... e appunto anche Befana) che vaga nella notte dell'Epifania. Questo è ciò che è giunto a noi di un'antica divinità del Pieno Inverno (Holle... ecc...) legata appunto al culto dei morti e della morte nel ciclo solare dell'anno. La cosa interessante di questa figura è che non venne mai cristianizzata. Mano a mano assunse connotati sempre più negativi, diventando bruttissima, vecchia e sempre più malvagia. Divenne capo di schiere demoniache, punitrice di bambini cattivi e giovani ragazze con poca voglia di lavorare, in breve come tutte le divinità femminili pagane e della natura divenne una strega. Ma alla fine, per tutti i bambini ancora oggi la Befana è una figura positiva da cui aspettarsi dei dolciumi.
La Befana non è un prodotto importato dagli USA o inventato dalla TV. Sta sera non anche se la maggior parte della gente non lo sa, festeggerà una vera festa europea, una divinità femminile dell'Inverno!
W LA BEFANA.

domenica 20 dicembre 2009
STATUE STELE in PIEMONTE

Veloce post per segnalare che finalmente scopro che anche in area piemontese è stata trovate due statue-stele (statue menhir). In realtà furono scoperte nel 1997 durante alcuni scavi a Tina (Vestignè), ma io non ne ero assolutamente a conoscienza, infatti non se ne parla da nessuna parte (ancora una volta...) tranne che sul sito del Gruppo Archeologico Canavesano su cui ci sono anche foto, disegni e descrizione. Le pietre antropomorfe sono molto simili a quelle di Sion in svizzera. Molto bene! Presto voglio scrivere un lungo post sulle statue stele nel loro insieme, una delle poche testimonianze di questa civiltà tardo megalitica e antecedente all'epoca celtica che visse in gran parte del nord italia, svizzera, francia, ecc... di cui si sa pochissimo e che viene da tutte le parti ignorata. Metto una foto presa dal sito:
LINK: http://www.gruppoarcheologicocanavesano.it/stele_antropomorfe_di_tina_vestigne.html
mercoledì 16 dicembre 2009
MOTORE DI RICERCA ECOLOGICO
www.Ecosia.org
A quanto ho capito, con ogni ricerca che effettuate salvate 2 m² di foresta, fino ad ora ne sono stati salvati 2,642,733 m².
SOLSTIZIO D'INVERNO, il vero natale.
Il significato di base di tutta la mitologia e la magia che ancora oggi (con l'albero, le tradizioni religiose, ecc...) pervate questa giornata sono da ricercare in unico punto. Fino al 21 dicembre il sole si è indebolito, le giornate accorciate e la temperatura si è abbassata sempre più. Nelle zone temperate dell'emisfero Nord l'arrivo dell'inverno ha fatto si che gli alberi si spoglino, le piante annuali muoiano, gran parte degli animali selvatici spariscano in letargo o si riparino nelle loro tane e che sia più facile ammalarsi. Questo insieme di cose un tempo, molto ma molto più di oggi, significava sofferenze e spesso la morte. L'uomo nelle epoche preistoriche e protostoriche era molto più vicino ai cicli naturali e aveva notato osservando per millenni il susseguirsi delle stagioni e il soprattutto il cielo, nei modi più vari e molte volte molto accurati (basti pensare ai nostri megaliti, alle costruzioni egizie e classiche) che da quel giorno in poi il sole avrebbe ripreso la sua forza e le giornate avrebbero ricominciato ad allungarsi. Fino a pochi secoli fa, si potrebbe dire in certi luoghi fino a pochi decenni fa, però tutto era immerso nella magia e nelle credenze più istintive. Quindi, ogni anno, le popolazioni avevano paura che il sole continuasse ad indebolirsi e che l'estate con i sui frutti e il suo clima mite non tornasse mai più. Da questa cosa tutto è nato.
Una divinità solare sicuramente legata al soltizio d'inverno (Yule in area germanica) di cui ho già parlato era Belanu o Belenus (ecc...) divinità pre-celtica adorata in tutta Europa.
CONTINUA... (oggi continuo a scrivere)
martedì 15 dicembre 2009
PERA CREVOLA' - Mattie fraz. Menolzio - Val Susa (TO)
Devo cercare di recuperare un pò di cose che volevo scrivere nell'ultimo anno ma che non ho fatto. Inizio dalla "Pera Crevolà" che si trova nei pressi di Mattie risalendo un sentiero che parte dalla frazione di Menolzio in Val Susa.
(Cliccando sulle foto andate alle pagine di flickr con una migliore qualità).

Pera Crevolà, vuol dire pietra bucherellata nel dialetto locale, è situata nel comune di Mattie (TO), località Menolzio (Val Susa, Provincia di Torino - Piemonte), a quota 950 m. Questa pietra incredibile non è enorme, misura 150 x 170 cm ma è compleatmente ricoperta da 237 coppelle, 13 canaletti, 5 croci e una vaschetta. Spostata dal suo punto originale (si trovava sul lato opposto a poca distanza) per allargare la mulattiera. Le incisioni sono di difficiele datazione: alcune sembrano risalire almeno all'età del bronzo mentre altre potrebbero essere state aggiunte da pastori in età più recente. Presenti alcune croci ricavate dalle coppelle in epoca cristiana.

Nella foto sopra si possono vedere le croci scavate nella roccia collegando le coppelle, in epoca di cristianizzazione della valle, ovviamente incerta.
COME RAGGIUNGERE IL LUOGO: vi consiglio di andare a vedere questa pietra, anche perchè si fa un breve percorso in un bellissimo bosco, fattibile anche da chi non è pratico di escursioni in montagna. Uscite a Bussoleno e vi dirigete a Menolzio, le strade sono piccole e poco indicate, ma avendo Torino alle spalle il paese è sul lato sinistro. Dovete raggiungere via Menolzio e nella frazione omonima dopo il ponte girare in una stradina (via Prà la Grangia). Guidate finchè potete ma ad un certo punto c'è una sterrata vietata ai mezzi. La seguite a piedi, dopo 150-200 metri vedete sulla sinistra la mulattiera lastricata che seguite per 20-30 minuti in salita tra bellissimi alberi fino a quando incontrerete questa splendida pietra.
NOTE: Interessante notare che seguendo la mulattiera si giunge in Val Chisone dall'altro lato dove si trova un'altra famosa pietra coppellata "Cro da Lairi" (LINK con info in inglese - LINK con bellissime foto di Tommy Leggy su TMA). Altra cosa interessante la presenza di un Menhir segnalato sul sito del comune di Mattie (LINK) che dovrebbe trovarsi ad ovest della frazione vicino ad un altra misteriosa pietra "DU REI" ma senza nessuna indicazione precisa per me impossibile da trovare (come sempre se avete informazioni lasciate un commeno).
LINKS:
La roccia coppellata di Susa.
Un'altro posto incredibile visitabile in giornata con altre pietre della Val Susa è quello forse più famoso di Susa città. Si trova proprio in centro, a pochi metri dal famoso Arco di Augusto e più precisamente sotto l'arco principale di ciò che rimane delle Terme Graziane. E' un posto incredibile, che mi ha profondamente colpito, per molti motivi. Mi dispiace di non averlo pubblicato questa primavera prima dell'estate. Sulla grande roccia sono scolpite numerose coppelle unite da molti canaletti, alcune sicuramente più antiche che si vedono appena altre più moderne vengono fatte risalire all'età del ferro per la loro forma e lavorazione. Per una volta si può parlare infatti di "epoca celtica", riferendosi in particolare al popolo dei COZII che abitava queste zone. Ci sono poi anche delle vaschette quadre. Pubblico un pò di foto sempre dal mio Flickr con descrizione:

Sopra: Uno degli archi delle Terme Graziane a poca distanza dall'arco di Augusto, edificate sulla pietra coppellata. Questo è un indizio a favore dell'ipotesi di un culto legato all'Acqua pagano (probabile culto di fertilita - l'acqua fertilizza la terra tramite le coppelle che la trattengono): i romani in qualche modo seguirono le usanze dei popoli precedenti (Cozii) edificando il loro acquedotto nello stesso luogo? Notare anche il culto del Monte Rocciamelone (vedi l'ultima foto).

Le coppelle con i canaletti: Ho riempito d'acqua le coppelle principali e tramite i canaletti tutte le altre si sono a loro volta riempite. Ancora oggi funzionano! Guardate il video su Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=GV1V0aC2914 (scusate qualità ed errori, tipo testo troppo piccolo).

I gradoni scavati nella roccia (molte volte le rocce coppellate sono state scavate in questo modo) con grandi coppelle e canali.

Il monte Rocciamelone visto dall'arco delle terme Graziane. Il masso principale è sotto il pilastro sinistro. Il monte è esattamente al centro della visuale. Il Monte Rocciamelone era considerato fino ad epoche recenti il monte più alto delle Alpi, infatti ha un aspetto maestoso e le sue pendici partono dal fondovalle elevandosi per 3538 metri. Fu sicuramente oggetto di culto, molti ritrovamenti lo provano e questo ne è uno dei più evidenti (vedi altro post precedente dedicato).
NOTE: la forma e la lavorazione delle coppelle e dei canali lo collega alla pietra coppellata di "Cro da Lairi".
COME ARRIVARE: arrivare in questo luogo fantastico è semplicissimo. Si trova in centro della cittadina di Susa, raggiungete il piccolo parco con l'Arco di Augusto, salite la scala e raggiungete le Terme Graziane.
LINKS:


